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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 i testi ufficiali in Parlamento con tutti i requisiti e regole ufficiale

Come funzioneranno mini pensione e quota 41: regole ufficiale di funzionamento delle recenti novità per le pensioni




Arrivano in Parlamento i primi testi ufficiali relativi alle novità per le pensioni da inserire nel nuovo testo unico che dovrà essere approvato entro la fine dell’anno e ancora suscettibile di modifiche. Dopo le ultime notizie sulla definizione delle nuove liste delle occupazioni da considerare faticose, e che comprenderanno lavoratori edili, dell’industria estrattiva e della manutenzione degli edifici; conciatori di pelli e di pellicce; macchinisti e personale viaggiante ferroviario; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; autisti di mezzi pesanti e camion; infermieri e ostetriche; maestre d’asilo; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; spazzini; facchini; e personale addetto ai servizi di pulizia, sono state fornire ulteriori informazioni anche per quanto riguarda funzionamento di quota 41 e di mini pensione.

Per quanto riguarda i quota 41, coloro che cioè potranno andare in pensione con 41 anni di contributi anche prima dei 63 anni, come riportato all’art. 31 del testo ufficiale, ‘A decorrere dal 1 maggio 2017, se hanno almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di età e che si trovano condizioni  di cui alle lettere da a) a d) possono andare in pensione a 41 anni: a) siano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi; b) assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio1992, n. 104; c) abbiano una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%; d) lavoratori dipendenti all’interno delle professioni faticose che svolgono da almeno sei anni in via continuativa attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo ovvero siano lavoratori che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 1, commi da 1 a 3 del decreto legislativo del 21 aprile 2011, n. 67’.

Potranno invece richiedere la mini pensione tutti i lavoratori che su base volontaria volessero lasciare anzitempo la propria occupazione, accettando decurtazioni comprese tra il 4,5% e il 4,7% sulla pensione finale e un piano di rimborso 20ennale. La soglia di reddito entro la quale la mini pensione sarà senza oneri è stata fissata sui 1.500 euro, mentre per l’accesso sarà necessario un reddito minimo, di circa 900 euro per chi chiede la mini pensione con oneri e di circa 750 euro per chi chiede la mini pensione senza oneri. Si può consultare, comunque, il testo ufficiale relativo alle ultime spiegazioni su regole e requisiti ufficiali previsti per l’accesso alla mini pensione a pagina 32 articolo 26 sul seguente link http://www.infoparlamento.it/wp-content/uploads/2016/10/Bozza-legge-di-stabilit%C3%A0-2016-24.10.2016.pdf.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il