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Pensioni ultime notizie mini pensioni APE chi può e quando fare domanda con regole ufficiali

Le regole ufficiali di funzionamento della mini pensione: come e da quando inviare domande e requisiti necessari




Da quando sarà in vigore l’Ape? Chi potrà richiedere la mini pensione e con quali requisiti necessari? Le ultime notizie riportano le regole ufficiali di funzionamento della pensione con mini pensione, che potrà essere richiesta da tutti quei lavoratori che volessero lasciare anzitempo la propria occupazione. Chi ha intenzione di richiedere l'Ape, dovrà presentare all'Istituto di Previdenza la richiesta della certificazione per il'diritto all'Ape' e una seconda richiesta per 'l'anticipo finanziario a garanzia pensionistica', per poi presentare la vera e propria domanda per la pensione finale. Ottenuto il via libera dell’Istituto di Previdenza sul contratto finale, l’Ape inizierà ad essere pagata entro 30 giorni lavorativi. Chi invece richiederà l'Ape cosiddetta social, cioè senza oneri, dovrà presentare direttamente richiesta all'Istituto di Previdenza per la mini pensione che non potrà essere cumulata con altri redditi percepiti nè ammortizzatori sociali.

Per quanto riguarda i requisiti di accesso alla mini pensione volontaria, bisognerà aver raggiunto i 63 anni di età e maturato 20 anni di contributi, che salgono a 30 nel caso di persone rimaste senza occupazione e a 36 se si tratta di lavoratori impiegati in occupazioni faticose, accettando un piano di rimborso 20ennale dell'anticipo percepito e una decurtazione della pensione finale compresa tra il 4,5% e il 4,7%. La durata minima dell'Ape è di sei mesi, quella massima di tre anni e, stando alle ultime e ultimissime notizie, il suo importo non potrà essere inferiore al 50% (anche se si attendono conferme ancora in merito) della pensione futura. Stando alle ultime, la pensione lorda futura non potrà essere inferiore a circa 700 euro al mese, considerando che il trattamento minimo è di circa 500 euro al mese.

I tassi di interesse ed eventuali premi della rata di rimborso saranno decisi dagli accordi-quadro che, stando alle ultime notizie, si starebbero già delineando, prima dell'emanazione del decreto, con associazione degli istituti di credito e associazioni delle assicurazioni. Per quanto riguarda poi le detrazioni che dovrebbero alleggerire la rata di rimborso, dovrebbero essere definite in una quota fissa del 50%. Per quanto riguarda l’Ape senza oneri, potranno usufruirne coloro che siano rimasti senza occupazione e che abbiano esaurito almeno da tre mesi tutti i sussidi spettanti; che siano occupati in occupazioni faticose, per cui è stata stilata la nuova lista ufficiale che comprende infermieri e ostetriche; spazzini; maestre d’asilo; facchini; addetti alle pulizie; lavoratori edili, dell’industria estrattiva e della manutenzione degli edifici; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; conciatori di pelli e di pellicce; macchinisti e personale viaggiante ferroviario; autisti di mezzi pesanti e camion; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni, con requisito necessario di essere impiegati in tali occupazioni da almeno 6 anni e che abbiano maturato 36 anni di contributi; che siano invalidi, con una percentuale di invalidità dal 74% in poi, o  malati gravi, per cui si fa riferimento alle malattie comprese nella legge 104/1992, o che assistano un coniuge o un parente di primo grado gravemente malato o portatore di handicap da almeno sei mesi.

La mini pensione sarà in vigore dal primo maggio 2017 e, ricordiamo, al momento è in via sperimentale fino alla fine del 2018, non del 2020, per cui al termine di quel periodo, valutato l'andamento della sperimentazione, in base agli esiti finali, ai vantaggi eventuali e ai soldi impiegati, si deciderà se prolungarla ancora o meno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il