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Pensioni ultime notizie su i troppi dubbi dominanti mini pensioni, quota 41 non centrano obiettivi pur più certe

Bisogna avere almeno 30 anni di contributi se disoccupati o disabili e 36 se si è impegnati in attività faticose per andare in pensione prima a costo zero.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:12): Tanti, troppi dubbi dominano le novità per le pensioni nonostante le ultime notizie e ultimissime ci vogliono far credere il contrario ma oggettivamente purtroppo la situazione è questa. Oltre ai dubbi detti per quota 41, più elencati che spiegati e poi li spiegheremo anche, per le mini pensioni è ancora tutto peggio delegando tutti ad atti delega e non avendo raggiunto nessun accordo per gli oneri reali.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:02): Cerchiamo di capire le considerazioni che abbiamo fatto nel titolo e degli aggettivi e le parole espresse che non certo esprimo soddisfazione partendo da un dato oggettivo e comunicao dalla stessa maggioranza: in pochi potranno usufruire di queste novità per le pensioni. E se nelle ultime notizie e ultimissime quota 41 appare meglio delineata vi sono almeno i problemi delle tempistiche, delle priorità di chi potrà usufruirne e delle aspettative di vita che preoccupano anche perchè tutti o quasi affrontabili non in quetso iter ma con una delega apposita dopo l'approvazione del testo finale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:05): Se tranne due elementi sono abbastanze chiare le novità per le pensioni di quota 41, ben molto lontane dall'aver assunto una dimensione netta e precisa sono le novità per le mini pensioni, sia per quanto riguarda le mini pensioni con oneri che le mini pensioni senza oneri nonostante le ultime notizie e ultimissime con anche diverse precisazioni fanno credere che quasi tutto è pronto. Ma nero su bianco non è affatto così, anzi è proprio il contrario.

Come cambiano le pensioni e quali sono le principali novità? E quali le incertezze ancora in ballo? Chi compie 63 anni e quindi è distante meno di 3 anni e sette mesi dall'età di vecchiaia può smettere anzitempo grazie alle mini pensioni. Prime caratteristiche di base sono l'esenzione da imposte e l'erogazione ogni mese per 12 mensilità. L'importo ricevuto deve essere restituito in 20 anni con una rata sulla pensione del 4,5%-4,6% per ogni anno di congedo rispetto all'età di vecchiaia. Provando a fare un esempio concreto di calcolo, nel caso di soglia massima di ritiro ovvero tre anni e sette mesi e una pensione certificata di 1.500 euro, si avrebbe una rata sulla pensione di poco più del 16% pari a poco più di 240 euro.

Il meccanismo non è neutro per le casse dello Stato dato che la rata non copre completamente la restituzione del capitale né gli interessi e il premio assicurativo. In caso di premorienza il capitale residuo sarà rimborsato dall'assicurazione e non si rifletterà sulla pensione di reversibilità o sugli eredi. Le persone in situazione di difficoltà come disoccupati, disabili e parenti di primo grado e conviventi di disabili ma anche le persone impegnate in attività gravose con almeno 63 anni di età potranno chiedere le mini pensioni facilitate, interamente a carico dello Stato per gli anni che mancano per raggiungere la pensione.

Bisogna avere però almeno 30 anni di contributi se disoccupati o disabili e 36 se si è impegnati in attività faticose, di cui gli ultimi sei accreditati su queste attività. Il tetto massimo di reddito sarà di 1.500 euro lordi. Altro aspetto importante: le mini pensioni facilitate potranno essere chieste solo se si ha una pensione certificata una volta raggiunta l'età per il pensionamento con un limite in basso, di 1,5 volte il minimo, pari a circa 750 euro al mese. Potranno uscire con 41 anni di contributi i lavoratori che hanno 12 mesi versati prima dei 19 anni nel caso siano disoccupati senza ammortizzatori sociali, disabili o rientrino nelle categorie previste per le mini pensioni senza oneri a carico del lavoratore. Potranno andare in pensione prima dei 63 anni mentre saranno eliminate le penalizzazioni sul trattamento per coloro che escono prima dei 62 anni.

È confermata da maggioranza e forze sociali anche l'intenzione di rendere più semplice il ritiro per chi è stato impegnato a lungo in attività faticose. Basterà soddisfare almeno uno dei due requisiti tra la metà della vita lavorativa impegnata in queste attività o aver svolto l'attività per sette anni negli ultimi dieci anni di attività senza il vincolo che questa sia fatta nell'ultimo anno di lavoro. Potranno andare in pensione con 41 anni di contributi i lavoratori che hanno 12 mesi versati prima dei 19 anni nel caso siano disoccupati senza ammortizzatori sociali, disabili o rientrino nelle categorie previste per le mini pensioni. Potranno andare in pensione prima dei 63 anni mentre saranno eliminate le penalizzazioni sul trattamento per coloro che escono prima dei 62 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il