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Pensioni ultime notizie ancora più forte rivalità mini pensioni, quota 41 e quota e oltre da Governo Renzi, M5S

Oltre alla maggioranza a Palazzo Chigi, anche il Movimento 5 Stelle dimostra di essere attivo sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:12):  Se nel breve termine M5S cerca di spingere su quota 100 e quota 41 con una serie di miglioramenti sia propri che trasversali per le novità per pensioni come confermati dalle ultime notizie e ultimissime, ne lungo termine gli obiettivi sono l'assegno universale e novità per le pensioni con un tetto massimo e minimo e una età da cui si può scegliere di smetetre anzitempo che può andare dai 60 ai 62 anni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:22): Vi è stato un susseguirsi di riunioni per le novità per le pensioni con i Gruppi Online e non solo, ma anche nelle piazza del M5S che fa parte anche di differenti gruppi in Aula. Al momento l'idea più chiara che emerge della ultime notizie e ultimissime è quella dell'assegno universale e poi quota 100 anche se le priorità radicali sarebbero ben altre.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:34):  Nonostate alcuni problemi interni, M5S come ha fatto negli ultimi periodi sta cercando di muoversi sempre più sui temi più cari ai cittadini e in modo particolare sulle novità per le pensioni non ha mai smesso di far sentire la propria voce come confermano le ultime notizie e ultimissime le quali raccontano di ulteriori rilanci, colloqui e riunioni.

Le posizioni sulle novità per le pensioni sembrano ormai cristallizzate tra una maggioranza a Palazzo Chigi che non vuole mettere a disposizione grandi risorse ma sta cercando di portare a casa quattro cambiamenti e un'opposizione, soprattutto quella del Movimento 5 Stelle, che sta cercando spazi di intervento e visibilità proprio sulle pensioni. Stando al trend degli ultimi mesi, difficilmente l'esecutivo cambierà metodo di lavoro ovvero andrà dritto per la sua strada, aprendosi al massimo qualche confronto con le forze sociale. Quest'ultime, a onor di cronaca, lamentano l'eccessiva indeterminatezza dei tavoli di discussioni fin qui allestito, forse da ricondurre a ragioni politiche-elettorali, essendo alle porte il referendum costituzionale.

Sono in particolare quattro le ipotesi concretamente allo studio nella maggioranza a Palazzo Chigi. Innanzitutto le mini pensioni con cui consentire ai lavoratori di uscire un po' prima grazie a una somma messa a disposizione della banche ma erogata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale. L'importo dovrà essere rimborsato a rate in vent'anni, interessi compresi, senza garanzie reali a carico del beneficiario. Le assicurazioni dovrebbero essere chiamate a coprire il rischio di morte prima della scadenza delle mini pensioni. Come più volte ribadito nelle bozze di lavoro, il costo dell'ammortamento sarà diverso a seconda dei beneficiari.

Ecco poi l'idea del cumulo gratis dei contributi che passerebbe dall'abolizione del vincolo del requisito minimo in una singola gestione che oggi impedisce questa operazione. In terza battuta si lavora sulla estensione della no tax area ovvero la soglia entro la quali i pensionati non pagano l'Irpef. Infine, è allo studio una misura ad hoc per i lavoratori che hanno iniziato in giovane età ovvero il riconoscimento di un contributivo figurativo di 4 o 6 mesi l'anno per consentire il pensionamento) con 41 anni di contributi complessivi.

In questo contesto il Movimento 5 Stelle non sta a guardare e cerca di mettere all'attenzione la proposta dell'assegno universale nell'ambito di un elaborato piano sulle novità per le pensioni. Stando a quanto proposto, chi riceve l'assegno deve rendersi disponibile a lavorare e iscriversi presso i Centri per l'Impiego pubblici; iniziare un percorso di ricerca attiva di lavoro; dimostrare di essersi attivato nella ricerca di lavoro; offrire un piccolo contributo a favore della collettività in progetti sociali; comunicare qualsiasi modifica di variazione del reddito al Centro per l'impiego. L'intenzione è di far passare la misura non come una forma di assistenza sociale passiva, ma di protezione sociale collegata direttamente al lavoro che impone obblighi precisi per il beneficiario.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il