Controllo prezzi prodotti alimentari come frutta e latte da parte del Governo:piano antispeculuzione

Al via controlli a tappeto su prezzi e qualità dei prodotti della filiera cerealicola e lattiero casearia



Al via controlli a tappeto su prezzi e qualità dei prodotti della filiera cerealicola e lattiero casearia. A scendere in campo il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che hanno formalizzato oggi la proposta di collaborazione operativa della Guardia di Finanza, dei NAS dei Carabinieri (per il tramite del Ministero della Salute), dell'ICQ (Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei prodotti agroalimentari) e dell'Agenzia delle Dogane (per il tramite del Ministero dell'Economia e delle Finanze) per intensificare le operazioni di controllo.

"L'avvio di questa collaborazione - affermano i ministri Bersani e De Castro - rappresenta una risposta importante alle recenti tensioni dei prezzi alimentari per offrire certezza e tutele ai consumatori e trasparenza alle imprese dei settori coinvolti. Questa collaborazione non avrà carattere temporaneo, bensì vuole dare continuità ad una "task force" pronta ad intervenire anche in eventuali future situazioni di tensioni di mercato".

Nel mirino delle istituzioni coinvolte nel piano i comportamenti speculativi, quali i casi di occultamento e accaparramento di merci verificando così le ipotesi di rarefazione dell'offerta sul mercato di alcuni prodotti o la loro eventuale sottrazione all'utilizzo e al consumo. Il piano si occuperà anche della verifica della qualità dei prodotti e del livello dei prezzi di vendita al dettaglio e loro confronto con il prezzo di acquisto di beni da parte dell'esercente per le filiere cerealicola e lattiero casearia.

Previsti anche controlli sulla qualità. Gli agricoltori di Coldiretti chiedono soprattutto controlli per il rispetto delle norme del decreto legislativo 306/02 che definiscono le sanzioni per chi non rispetta l'obbligo di indicare in etichetta le informazioni relative all'origine, alla categoria, alla varietà, nonché al prezzo della frutta e verdura messe in vendita sia nel caso di prodotti confezionati che in quelli venduti sfusi, per i quali possono essere utilizzati appositi cartelli o lavagnette.

Secondo i dati rilevati dall'Istat per la frutta si è registrato a settembre un aumento dei prezzi al consumo del 5,6 per cento mentre alla produzione in campagna secondo la Coldiretti i prezzi sono stati sostanzialmente stabili (+1,74 per cento) sulla base dei dati Ismea. La mancanza delle etichette con l'indicazione dell'origine impedisce - sostiene Coldiretti - di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione nel nostro Paese e quale è quindi il momento migliore per acquistare le arance, i kiwi o le pere, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi all'anno. Inoltre cresce il rischio che senza saperlo i consumatori, pensando di acquistare pomodori campani o pugliesi, verdure siciliane o frutta secca di prima qualità portino a casa a caro prezzo un prodotto di scarto di origine belga, olandese, spagnola, marocchina o turca.

Confersercenti reagisce, invece, al piano con un "No ai processi". Per la confederazione è "auspicabile che il Governo nell'annunciare il piano antispeculazione su pane e latte non abbia dimenticato che siamo in un libero mercato e che gli esercenti non fanno speculazioni. E per rimettere la questione con i piedi per terra sarebbe utile che si rammenti che pane e latte contano meno del 2 per cento della spesa media complessiva per i generi alimentari delle famiglie.

"Sembra - prosegue Confesercenti - che si ragioni come se dalla farina il pane si formi a colpi di bacchetta magica, mentre è il frutto di un insieme di costi non irrilevanti (acqua, luce, gas, trasporti e così via) e di lavoro che, essendo notturno, pesa anche di più. Siamo comunque pronti a collaborare, come abbiamo già affermato in tutte le sedi, e a fornire gli elementi utili a ricostruire il processo di formazione dei prezzi nella maniera più trasparente. Ma non si facciano processi ad intere categorie''.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il