Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 vanno avanti con forza quasi o solo le mini pensioni da tutti criticate

Tante le critiche che continuano a piovere sulla novità pensioni di uscita prima con mini pensione eppure la maggioranza continua ad andare avanti

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:32): Tra l'altro i limiti sono ben evidenti di queste novità per le pensioni che non porteranno nessun beneficio, ma solo ulteriori discriminazioni e che saranno anche per pochi, pochissimi come detto anche ufficialmente nelle ultime notizie e ultimissime. E, dunque, viste le critiche che c'erano stat anche per il metodo approvato l'anno scorso e la sicura mancanza di effetti non era meglio fermarsi? O ancora meglio, puntare tutto una cosa fatta bene per le novità per le pensioni con tutto il denaro disponibile piuttosto che su diverse rivoli che non porteranno a nulla?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): A questo punto, è paradossale che nonostante le tante critiche su queste novità per le pensioni, nessuno dei decisori preposti si sia fatta qualche domanda e abbia perlomeno avuto il coraggio di aprirsi al confronto, ma anzi ci si è chiusi come da ultime notizie e ultimissime inboccando una strada a senso unico e, se non fatta bene, probabilmente anche chiusa in fondo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:05):  Se c'è una critica sulle novità per le pensioni costante che arriva sia da numerosi membri della maggioranza, dall'opposizione interna ed esterna, da praticamente tutte le forze e attori interessanti sono proprio le novità rappresentate da quota 41 e mini pensioni che pur sembrando di risolvere i problemi non lo fanno affatto, anzi forse li aumentano pure. E nonostante addirittura le stesse istituzioni criticano queste novità per le pensioni paradossalmente sono le uniche che sono andate avanti

Non è mai piaciuto e non ha mai convinto il piano di uscita prima basato sulla mini pensione che qualche mese il premier ha annunciato come modifica per le pensioni, una novità per le pensioni di uscita prima inaspettata nel momento in cui è stata presentata, poi ascoltata e quindi valutata ma senza alcun esito positivo eppure continua ad andare avanti e lo stesso Dicastero dell’Occupazione ha annunciato un aumento delle risorse da stanziare per la sua realizzazione, aumentandole da 500 milioni ad un miliardo e mezzo circa. Tante, infatti, le critiche piovute e che continuano a piovere su questo sistema soprattutto limitato e poco vantaggioso per il lavoratore che vuole andare in pensione prima, che riguarda solo i nati tra il 195 e il 1953, che prevede penalità alte fino al 15% sulla pensione finale che si ridurrebbero, grazie all'applicazione di detrazioni fiscali, per coloro che percepiscono redditi pensionistici più bassi ma di cui ancora non si conoscono le entità, e che implica una sorta di condizionamento 20ennale per il lavoratore che decide di andare in pensione prima.

Se, infatti, si lascia di lasciare il lavoro fino a tre anni prima, si riceve un anticipo sulla pensione finale, erogato dagli istituti di credito, ma che dovrà essere restituito in 20 anni, cosa che è stata considerata da molti esperti una vera assurdità. Critiche piovute sul questo piano di mini pensione anche da Cooperative, Confeserecenti, Confindustria, che ritengono non si tratti assolutamente di un sistema adatto agli obiettivi che l’attuazione delle novità per le pensioni di uscita prima dovrebbe porsi, cioè il rilancio occupazionale., Quelle citate, del resto, sono le associazioni che sostegno la necessità di modificare le attuali norme pensionistiche di uscita soprattutto perché collegate al lavoro. Particolarmente critiche anche le associazioni bancarie, perplesse sulla questione interessi: dunque, l’anticipo, come riconfermano le ultime notizie, viene erogato dagli istituti di credito e restituito poi, chiaramente, con interessi. Il problema degli istituti di credito è capire di che entità sarebbero, o saranno, questi interessi, perché se fossero bassi a loro stessi non converrebbe far parte del progetto, ma se fossero alti ci sarebbe comunque un problema eventuale di copertura, visto che gli interessi sono a carico dello Stato che a sua volta non ha tanti soldi per coprire alti interessi.

Anche l'Istituto di Previdenza si pone in posizione critica nei confronti del sistema di mini pensione, soprattutto per il fatto che potrebbe rappresentare un ennesimo flop, esattamente come accaduto per il part time, il che si tradurrebbe in un inutile spreco di denaro che invece potrebbe essere mantenuto e accumulato insieme ad altre eventuali risorse per riuscire a realizzare finalmente novità per le pensioni di uscita prima per tutti, come quota 100, quota 41, o mini pensione ma per tutti e modificata, che almeno rappresenterebbero una soluzione pensionistica strutturale e universale. Ad avvertire la maggioranza delle, diciamo, inutilità dell'uscita prima con mini pensione anche l'Ufficio parlamentare di Bilancio, secondo cui sarebbe troppo penalizzante per il lavoratore e per cui sarebbe preferibile allora il piano di uscita prima a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni fino ad un massimo dell'8% e non del 15% come previsto dalla mini pensione. La posizione dell’Ufficio parlamentare di Bilancio è ambivalente comunque perché pur ritenendo il sistema poco vantaggioso per il lavoratore, considerando la minima incidenza sui conti pubblici, potrebbe essere considerato migliore di altre novità pensioni di uscita prima perché meno costoso.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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