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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 la verità da Padoan, Renzi

Entro la fine della prossime settimana premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan dovrebbero presentare aggiornamento strumento programmatico: le attese verità su novità pensioni e non solo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33): Alla fine è venuta fuori la verità o meglio quello che volevano sia Renzi che Padoan per le novità per le pensioni che probabilmente hanno avuto anche idee diverse da come si evince in alcune ultime notizie e ultimissime. Il primo voleva ottenere il consenso soprattutto a livello statistico dei già pensionati, ma non poteva non cercare di dare risposte alle altre novità per le pensioni che gli venivano richieste. Ma Padoan sulle novità per le pensioni non ci voleva sentire almeno al momento come dalle decisioni delle ultime notizie e ultimissime e alla fine è arrivato un compromesso che non in pratica non porta niente di concreto a nessuno


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01):  Si attendeva la verità dai più importnti e autorevoli decisori sulle novità per le pensioni e non solo, su chi fa davvero l'ultima scelta. Alla fine ne è venuta fuori una decisione non decisione che rimanda gli aspetti più importanti a dopo l'approvazione dell'intera legge e con una indipendenza assoluta di scelta come testimoniano non tanto le ultime notizie e ultimissime, ma quello che al momento c'è scritto su carta e che sarà davvero difficile da modificare

La verità sui provvedimenti che dovrebbero rientrare nel documento ufficiale da approvare entro la fine dell’anno dovrebbe essere resa nota al massimo venerdì prossimo 14 ottobre da premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan.Cesce l'attesa per capire ulteriori novità,, cresce l'attesa per capire se l'Italia sarà davvero in grado di tornare a crescre concretamente. Entro venerdì prossimo, il nuovo prospetto strategico per il prossimo iter sarà presentato in Parlamento e presentato alla Comunità: solo allora di avrà contezza dell'entità dei soldi disponibili e stanziati per la realizzazione di ogni misura al vaglio, novità per le pensioni comprese per cui al momento si sa che sono stanziati 6 miliardi di euro per tre anni ma non si sa ancora come saranno divisi questi soldi. L'unica certezza al momento è che per gli aumenti delle pensioni base dovrebbero essere utilizzati 1,5 miliardi di euro, ma considerando mini pensione e quota 41, è chiaro come a questa cifra dovranno essere aggiunti ulteriori soldi per il primo anno. Tuttavia, per conoscere ufficialmente ulteriori dettagli sul funzionamento delle novità per le pensioni già annunciate dall’intesa tra maggioranza e forze sociali, probabilmente bisognerà aspettare meno, considerando che dovrebbe tenersi prima di venerdì prossima la nuova riunione con le forze sociali.

In quell’occasione il consigliere economico di Palazzo Chigi Nannicini dovrebbe fornire dettagli e ulteriori informazioni di tutto ciò che manca per la definizione puntuale del funzionamento di mini pensione e quota 41. Ma dopo questa riunione e dopo la presentazione ufficiale dello strumento di programmazione, le discussioni per ulteriori definizioni, modifiche e cambiamenti delle misure da approvare entro la fine dell’anno continueranno per altri due mesi. L’approvazione finale p infatti prevista per il 31 dicembre e prima di allora qualcosa ancora potrebbe cambiare in base all’esito delle trattative comunitarie sulla concessione dell’extra budget ulteriore richiesto dall’Italia. Se la risposta della Comunità fosse positiva, allora l’Italia avrebbe nuovi margini di intervento in vista della chiusura dell’anno.

E si potrà rimettere mano ad alcuni provvedimenti, anche se risulta piuttosto difficile che tra questi possano rientrare le novità per le pensioni. L’unica consolazione è che avendo più soldi quanto meno le pensioni non subirebbero ulteriori peggioramenti, come è invece emerso dalle ultime notizie di questi giorni. Perché si aprano nuovi spiragli è però necessario che l’Italia dimostri di essere davvero pronta ad intraprendere una ripresa certa e costante, obiettivo che, però, al momento non sembra poi così vicino, soprattutto all’indomani delle ultime notizie di Bankitalia e Corte dei Conti che hanno considerato addirittura ottimistiche le previsioni economiche italiane prospettate dalla maggioranza.

I numeri parlano di un’altra situazione reale: è stato, infatti,  giudicato troppo ambizioso l’obiettivo di aumento del Pil all’1% nel 2017 stimato dal ministro Padoan. Per Bankitalia, in particolare, gli obiettivi posti sembrano troppo ambiziosi, non sovrastimati ma sarà necessario definire gli interventi con grande attenzione, privilegiando gli investimenti e revisione della spesa pubblica. Tra qualche giorno, dunque, le ultime ‘curiosità’ potrebbero essere svelate e solo allora si capirà quali sono le reali intenzioni della maggioranza e quali gli orientamenti che si vorranno seguire per riportare l’Italia a crescere ma soprattutto in vista del prossimo voto costituzione del 4 dicembre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il