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Pensioni ultime notizie bloccata novità richiesta revisioni pensioni da tecnici per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

I tecnici a Palazzo Chigi sono pronto a proporre una tassazione aggiuntiva per gli assegni di pensione più elevati.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:15): E la revisione delle pensioni più alte non è stata chiesta solo dalle due squadre che si sono e si stanno occupando delle novità per le pensioni, ma anche da chi si è occupato più in generale della revisione della spesa. Anzi non solo da uno ma da almeno i tre principali che si sono succeduti nelle ultime notizie e ultimissime. E la risposta, come le loro dimissioni, tranne uno, è sempre la stessa. Non si deve fare nulla, almeno per il momento, neppure se serve per le novità per le pensioniì

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): In due momenti diversi, le due squadre di tecnici che si occupano delle novità per le pensioni hanno richiesto una revisione delle pensioni più ricche che invece sono state bloccate come da ultime notizie e ultimissime. Ma il fatto che da fonti diverse e in momenti differenti, pur vicini, questa richiesta è stata fatta da persone competenti avvalora con forza la necessità di doverlo fare per rilanciare tutte le novità per le pensioni.

Ci sono delicati equilibri economici a rendere incerto il percorso delle novità per le pensioni. E la fine del periodo di applicazione della tassazione aggiuntiva per gli assegni previdenziali più elevati riduce gli incassi per lo Stato. Di più: nel 2017 non cambierà l'età minima per congedarsi dal lavoro. L'aumento c'è stato quest'anno di 4 mesi e tornerà nel 2018. Si tratta di una situazione che sta facendo riflettere e preoccupare i tecnici a Palazzo Chigi, pronti a proporre una nuova richiesta aggiuntiva per le pensioni alte. E nella stessa scia si colloca la linea del presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.

Da parte sua, il ministro dell'Economia è stato chiaro, spiegando che il taglio Irpef è la prioritario dal punto di vista politico rispetto al altri interventi, naturalmente se compatibile con i saldi e con il riordino degli sconti fiscali. Qualcuno ha ipotizzato l'estensione degli 80 euro ai pensionati, ma gli spazi, ha più volte argomentato il responsabile del Tesoro, non sono infiniti ed è necessario fare una scelta. E queste non contemplano le novità per le pensioni. Piuttosto non viene escluso dal punto di vista fiscale un ulteriore allargamento della no tax area ovvero la soglia di reddito sotto la quale i pensionati non sono chiamati a versare l'Irpef.

Anziché sulle novità per le pensioni, Palazzo Chigi sta dunque lavorando sul taglio delle tasse sia per le imprese e sia per i contribuenti in relazione all'Irpef e le due misure rischiano di essere alternative. Il governo potrebbe anticipare il taglio del cuneo sul lavoro stabile al 2017: tra le opzioni allo studio, il modello ricorrente prevede una riduzione di 4-6 punti dei contributi dei neo assunti a tempo indeterminato, facendo leva su un'operazione da 250 milioni di euro per ogni punto, per 1-1,5 miliardi di euro complessivi solo nella prima fase. In questo caso il taglio il taglio verrebbe ripartito in parti uguali tra imprese e lavoratori. Anche se resta molto gettonata l'ipotesi di un alleggerimento di due terzi per le imprese e di un terzo per il lavoratore.

Diverso è il caso dei soldi messi a disposizione per soluzioni improduttive e poco interessanti per i lavoratori stessi, come la staffetta ibrida introdotta con l'ultima manovra con la quale i lavoratori 63enni possono optare per il part time mantenendo il versamento di tutti i contributi. Stando ai dati che circolano e diffusi dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, solo in 100 hanno detto sì a una misura che non contempla il ricambio generazionale e per cui sono tre i passaggi necessari per la piena efficacia della disposizione: la certificazione che attesta che l'interessato si trovi nelle condizioni anagrafiche e contributive per l'accesso alla pensione di vecchiaia entro il termine massimo del 31 dicembre 2018; la sottoscrizione del contratto a tempo parziale, l'accoglimento delle richiesta sula base della sussistenza della disponibilità finanziaria idonea a coprire l'onere della contribuzione figurativa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il