Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 proseguono le mance elettorali senza sosta a pioggia

Ancora mance elettorali da premier e maggioranza, anche per novità per le pensioni: una mossa in vista del prossimo voto costituzionale

Pensioni ultime notizie mini pensioni, q


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Tra l'altro vi sono almeno due paradossi in queste tante mance per cercare il consenso che senza sosta le ultime notizie e ultimissime ci raccontano. Il primo è che sono pochi milioni di euro divisi destinati a tantissimi che li riceveranno e che, dunque, di fatto non cambiaranno la sostanza delle cose. La stssa cosa che sta avvenendo per le novità per le pensioni. Risposte a tutti, ma con poco denaro, tranne che per un elemento, e alla fine nessuno nè avrà i benefici sia singolarmente che a livello di quadro generale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:48): Le mance sono sempre state o, come dir si voglia chiamale, anche a beneficio di pochi o pochissimi, ma questa volta non solo ci sono, ma stanno andando davvero a pioggia e putroppo per le novità per le pensioni, seppur così centrali e importanti nelle ultime notizie e ultimissime, sono orientate non solo a pochi, ma anche a scopi e obiettivi che servono a poco per il quadro generale. Dall'altra parte le novità per le pensioni non fanno eccezione rispetto ad altri argomenti che sono caratterizzati dallo stesso grave, gravissimo problema

Il testo unico arriva in Aula, con forti ritardi che comporteranno non pochi problemi nelle eventuali discussioni di miglioramenti ed eventuali revisioni dei provvedimenti presentati. Bisogna accelerare e, stando alle ultime e ultimissime notizie, c'è già chi ha messo in preventivo una nuova richiesta di fiducia da parte della maggioranza. In questo contesto c'è da considerare un ulteriore ritardo delle discussioni finali che potrebbero arrivare proprio al periodo di Natale, considerando che tutto si bloccherà in vista del voto costituzionale del 4 dicembre. E proprio in vista di questo appuntamento, come dimostrano le ultime e ultimissime notizie, continuano ad essere stanziati milioni di euro in cosiddette mance elettorali, che comprendono le stesse novità per le pensioni, non in riferimento a mini pensione e quota 41, ma alla misura di aumento delle pensioni base, aumenti che dovrebbero essere comunque minimi ma interessare ben 1,2 milioni di pensionati che, sommati ai 3,1 milioni di pensionati che già beneficiano degli aumenti, portano a ben 3,3 milioni di pensionati potenziali elettori in più.

A questa misura si aggiungono le ultime notizie riguardanti i 600 milioni di euro destinati alla Regione Campania per saldare i debiti con la società Eav; altri 600 milioni di euro stanziati per la gestione dei centri di accoglienza per gli stranieri; 30 milioni di euro destinati alle imprese agricole; altri 30 milioni per il cinema; altri milioni destinati poi per sviluppo e potenziamento delle linee di Ferrovie dello Stato. Si tratta chiaramente di misure annunciate in vista del voto di dicembre, considerando che si tratta di tanti soldi a fronte di un budget generale che ben sappiamo essere ridottissimo e con gli occhi della Comunità ben puntati sul nostro Paese. Eppure premier e maggioranza hanno deciso di andare avanti su questa strada per la riconquista, sperata, di consenso ed elettori. E i provvedimenti appena riportati sono solo quelli annunciati dalle ultime e ultimissime notizie che seguono altre misure già note.

E stiamo parlando, per esempio, del nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia ricevute dal 200 al 2015, per cui saranno previsti, diciamo, sconti, visto che per le suddette cartelle bisognerà pagare solo l’importo dovuto senza calcoli di interessi di mora e sanzioni, provvedimento che, dunque, dovrebbe sostenere i contribuenti in debito con lo Stato, deciso e annunciato proprio a qualche mese dal voto costituzionale; stiamo parlando anche del nuovo incentivo alle famiglie con almeno due figli, collegato all'Isee, e per cui saranno impiegati 400 milioni di euro nel primo anno; del nuovo annunciato piano di assunzione dei precari della scuola, e di medici e infermieri; di un nuovo stanziamento di ben 800 milioni di euro per gli enti locali; del piano Industria 4.0, per cui sono stati stanziati complessivamente 13 miliardi di euro per sette anni, tra il 2018 e il 2024, cui aggiungere 10 miliardi aggiuntivi per ricerca e sviluppo.

Senza dimenticare, poi, i 900 milioni di euro stanziati per il fondo di garanzia delle aziende, con una parte di questi soldi da usare già nel 2016. Come ben si nota, si tratta di provvedimenti che mirano a conquistare soprattutto i cittadini, tra nuovi incentivi e assunzioni, e che secondo la maggioranza potrebbero rappresentare una vera e propria mossa vincente in vista del voto di dicembre. La partita sta, infatti, diventando sempre più importante e il premier preferisce puntare su misure sociali e per le famiglie più che fare vera e propria campagna elettorale. Resta, però, da capire se questa strategia di lavoro si rivelerà effettivamente vincente o se la mossa delle mance elettorali ormai è talmente chiara che nessuno davvero crede che tutti i provvedimenti annunciati saranno realmente messi in atto e, di conseguenze, da non portare nuovi voti. Tra un mese circa ne avremo risposta e dall’esito del voto potrebbe dipendere molto, anche in riferimento a novità per le pensioni ed eventuali, ulteriori cambiamenti.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il