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Pensioni ultime notizie ribadite novità solo fumo negli occhi come strategia da Morando, Renzi

Premier Renzi e squadra ancora sulla strada della strategia illusoria per far credere di aver fatto tutto per novità per le pensioni: come stanno le cose realmente




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO NEL TESTO ultimo ore 10:57): 
Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo ore 10:57): 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:04): Se da una parte, infatti, tutto sembra già fatto e in maniera anche completa ed esaustiva dando l'impressione di dare la massima attenzione alle novità per le pensioni come vorrebbero i cittadini e così sembrano anche raccontare le ultime notizie e ultimissime, dall'altra si capisce come su più livelli sia di budget che legislativo e tecnico è puro fumo negli occhi. E lo diciamo oggettivamente,, leggendo e rileggendo i documenti prodotti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:33):  Una strategia che pare soddisfare tutti in pieno e perfetto stile marketing, capace di dare risposte ad ogni istanza per le novità per le pensioni sembra quella di Renzi e Morando, o per meglio dire del Tesoro tutto. Il concreto, i fatti reali dicono una cosa scritte nero su bianco e quindi oggettive, mentre le ultime notizie e ultimissime sembrano illustrare non il contrario, ma poco ci manca

Si continua a portare avanti l’illusoria strategia di far vedere di accontentare tutti ma di non fare nulla di concreto e reale: le ultime notizie sulle discussioni che si stanno susseguendo in merito alle novità per le pensioni, ma non solo, dimostrano ancora una volta la posizione del premier Renzi ferma sul voler far credere a tutti di essere a lavoro per soddisfare le richieste di tutti, anche se di fatto non si sta facendo realmente nulla per andare incontro ai cambiamenti auspicati e voluti, con i tecnici del Tesoro, tra cui il viceministro Morando, che continuano a sostenere e appoggiare tale strategia. Il motivo per cui parliamo di strategia illusoria è piuttosto semplice: ormai da mesi, se non anni, si chiedono novità per le pensioni per rendere più ‘morbide’ le attuali leggi pensionistiche e si è sempre puntato su novità per le pensioni di quota 100, quota 41 per tutti o mini pensioni per tutti, novità rimandate, a partire dalla quota 100, perché al momento troppo costose e la maggioranza, d’accordo con le forze sociali, ha annunciato novità per le pensioni sì di mini pensione e quota 41 ma molto ristette, limitate e con troppi paletti.

Alla luce delle ultime notizie sembrerebbe, però, che effettivamente Renzi abbia accontentato tutti: il nuovo pacchetto di misure previdenziali prevede infatti mini pensione, quota 41 per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo coinvolgendo anche chi è impegnato in occupazioni cosiddette faticose, aumenti delle pensioni base e cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali. Per tutte queste novità per le pensioni sono stati stanziati 7 miliardi di euro per tre anni, con uno stanziamento, secondo le ultime e ultimissime notizie, di quasi 2 miliardi di euro per il primo anno. Si tratta di un budget che potremmo considerare assolutamente ristretto, considerando le tantissime persone che ne sarebbero toccate, teoricamente, ma che dovrebbe, anzi deve, bastare, proprio perché le condizioni e i requisiti posti per l’accesso a mini pensione e quota 41 sono troppo stringenti, portando a ridurre fortemente la platea di persone che potranno beneficiarne.

Ma le notizie negative non finiscono qui: non soltanto, infatti, coloro che effettivamente potranno richiedere mini pensione e quota 41 saranno poche, si tratta di novità per le pensioni che per chi dovrà pagare oneri sarebbero decisamente troppo penalizzanti, motivo per il quale probabilmente quasi nessuno le richiederà, ma, soprattutto, nel caso in cui i soldi, pochi, visto che si tratta di 300 milioni di euro appena, si esauriranno, coloro che, per esempio, hanno presentato domanda di mini pensione in ritardo ad altri ne rimarranno fuori e dovranno aspettare. Aspettare di capire se la mini pensione sarà rinnovata ancora, considerando che per il momento è stato chiarito che varrà solo fino a fine 2018, e solo al termine del primo anno di sperimentazione si potrà verificare com’è andata la prima fase e quanti soldi sono stati impiegati per poi decidere se portala avanti o meno; o aspettare che vengano decisi ulteriori soldi da investire in questa novità per le pensioni.

Mancano, però, al momento certezze. E’ ben chiaro, dunque, come la strategia messa in atto da Renzi e dalla sua squadra sia perfetta, in quanto riescono a far credere, e dire, di aver fatto tutto per mini pensione e quota 41 quando in realtà non c'è niente di sicuro, visto che mancano anche i decreti della presidenza del Consiglio con dettagli fondamentali per definire avvio e funzionamento ufficiale di queste stesse novità per le pensioni, e, soprattutto, ci sono pochissimi soldi disponibili. E non va certo meglio per l’aumento delle pensioni base che è vero che è stato approvato ma è anche vero che sarà talmente irrisorio da non consentire certo al pensionato che vive in condizioni di indigenza un miglioramento netto e importante delle sue condizioni di vita, né tanto meno permettere quel rilancio dei consumi sperato, che avrebbe dovuto innescare un circolo di ripresa economica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il