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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 aspettative di vita in tre fasi decise da Nannicini, Occhiodoro

Revisione delle attuali norme pensionistiche attraverso cambiamento delle aspettative di vita: quando e per chi si prospettano queste novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo nel TESTO ore 11:02): 
Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo nel TESTO ore 11:02): 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:07): E' interessante notare come nonostante la delusione di queste novità per le pensioni c'è chi già da parte non solo dai contrari della maggioranza come sarebbe naturale, ma dalla maggioranza stessa rilancia con forza una delle novità per le pensioni che sarebbe davvero la più importante e lo ha fatto più volte nelle ultime notizie e ultimissime. Tra queste c'è Nanninici, ma non solo come ha spiegato anche Occhiodoro del Gruppo Online che ha parlato con diverse esponenti proprio su questa tema.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:17): Sono uno dei meccanismi che per i più erano sconosciuti, ma che pian piano si sta imparando a conoscere di importanza per le novità per le pensioni e di come poter davvero fare novità per le pensioni stesse strutturali e profonde. Stiamo parlando ovviamente delle aspettative di vita sempre più al centro dell'attenzione delle ultime notizie e ultimisssime

Una revisione delle aspettative di vita per modificare le attuali norme pensionistiche per tutti andando anche oltre le tanto richieste novità per le pensioni di quota 100 e quota 41: tra le ultime notizie sui temi in discussione per una revisione più importante e profonde della attuali regole previdenziali è tornato prepotentemente in discussione quello della richiesta di cambiamento, o totale abolizione, delle aspettative di vita, o meglio dell’adeguamento dell’età pensionabile alle speranze di vita Istat. Si tratta, del resto, di un meccanismo che, come dimostrano anche le ultime notizie, non avrebbe al momento più alcun senso: al momento della formulazione delle regole pensionistiche oggi in vigore, con l’aspettativa di vita che continuava ad aumentare, si è deciso di adeguare ad essa il conseguente aumento dell’età pensionabile che, infatti, cresce di tre o quattro mesi ogni due anni. L’età pensionabile, per esempio, dal primo gennaio 2016 è salita, passando sai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi, e un ulteriore scatto è attesa dal primo gennaio 2019.

Tuttavia, stando alle ultime notizie Istat, l’aspettativa di vita ultimamente non è cresciuta ma, al contrario, si è anche abbassata e questo sarebbe il primo motivo per cui il meccanismo dell’aspettativa di vita dovrebbe essere rivisto. Ma si tratta di una revisione che sarebbe importante soprattutto per quelle categorie di lavoratori, come chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale o chi svolge, o ha svolto, occupazioni faticose e pesanti, per cui dovrebbero essere messe a punto norme ad hoc, esattamente come quelle esistenti prima dell’entrata in vigore delle attuali regole previdenziali che hanno adeguato tutte le tipologie di attività senza alcuna distinzione, cosa che in realtà è chiaramente impensabile. E’ possibile che il processo di cambiamento delle aspettative di vita avvenga in tre fasi distinte, la prima interesserebbe solo le speranze di vita di coloro che sono entrati sin da giovanissimi nel mondo occupazionale, la seconda solo coloro che sono impegnati in occupazioni faticose, e la terza interesserebbe una revisione più profonda delle attuali pensioni, con modifiche per tutti del meccanismo legato alle speranze di vita e che potrebbe concretizzarsi in vista delle prossime elezioni politiche del 2018.

E le ultime notizie sembrano confermare questo possibile percorso: all’indomani della manifestazione tenutasi in settimana a Roma, davanti a Montecitorio, organizzata dai gruppi online, Roberto Occhiodoro del gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, ha spiegato di aver incontrato il presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio che si è impegnato ad allargare la platea dei lavoratori impegnati in occupazioni faticose e che per quanto riguarda proprio il discorso delle aspettative di vita ha chiaramente detto che se ci sarà la possibilità entro l’anno sarà presentato un emendamento di modifica per chi è entrato giovanissimo nel mondo del lavoro, ma che per le categorie di lavoratori impiegati in occupazioni faticose e pesanti tale revisione potrebbe arrivare l’anno prossimo, probabilmente, confermando dunque due diverse fasi di intervento sulle aspettative di vita per chi ha iniziato a lavorare prestissimo e chi svolge attività faticose.

Dal canto suo, il consigliere economico di Palazzo Chigi Nannicini aveva già parlato tempo fa di una seconda fase di interventi per cambiare le attuali regole pensionistiche, dopo la prima in cui sono state definite mini pensioni e quota 41. Una seconda fase di novità per le pensioni più profonde e più importati, con cambiamenti sia del meccanismo delle aspettative di vita sia del sistema contributivo, per sostenere soprattutto i più giovani, senza però incidere sulla tenuta dei conti assicurati dalle attuali norme pensionistiche. Si tratta di ulteriori interventi che comunque dovrebbero essere discussi il prossimo anno, per arrivare proprio nell’anno in cui si terranno le elezioni del 2018, e quale migliore mossa strategica di quella di un rilancio di ulteriori novità per le pensioni che dopo quelle di quest’anno, ancora molto limitate e ristrette, potrebbero invece e finalmente interessare tutti?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il