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Pensioni ultime notizia nulla più che affermazioni o quasi mini pensioni, quota 41 da Renzi, Padoan

Quanti punti interrogativi e quante domande senza risposte dalla lettura del testo ufficiale sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO nel TESTO ore 11:47): 
Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO nel TETSO ore 11:47): 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:32): Riprendendo un vecchio slogan e attualizzandolo con le ultime notizie e ultimissime si potrebbe dire:

- pensioni novità per mini pensioni con oneri, tutto fatto
- pensioni novità su mini pensioni senza oneri, tutto fatto
- pensioni novità quota 41, tutto fatto

Tutto appare fatto, ma non si capisce, nel momento proprio in cui si dovrebbe poterlo fare con le nvoità per le pensioni scritte e a disposizione al massimo dei miglioramenti delle Aule, come saranno fatte queste novità per le pensioni, quando e per chi, se scelti con priorità e tanto altro fondamentale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:05):  Un bilancio che soprattutto nelle parte delle novità per le pensioni se si legge con attenzione dimostra un vuoto preoccupante che è ancora lascia più attoniti dopo le affermazioni così convinte nelle ultime notizie e ultimissime di Padoan e Renzi che sembrano aver risposte alle principali esigenze dei cittadini per le novità per le pensioni più sentite. Ma in realtà è tutto come un guscio, vuoto

Siamo ancora nel campo delle incertezze sulle novità per le pensioni. Non è bastata la lettura della bozza di programma elaborata dalla maggioranza per ottenere chiarezza su quanto succederà il prossimo anno ovvero se per il lavoratore, al netto delle posizioni personali, sia conveniente smettere anzitempo o continuare a lavorare. In qualche modo possiamo dire che i testi vanno nella scia dell'indeterminatezza sulle novità per le pensioni manifestata nelle scorse settimane dal capo della maggioranza e dal responsabile del Tesoro.

Sono illustrati i principali punti della piattaforma previdenziale, ma senza alcuna decisione su diversi snodi cruciali. L'appuntamento è rinviato a un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri da emanare entro 60 giorni (da quando? Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di tutti i testi?). Sappiamo per esempio che per accedere alle mini pensioni onerose occorre essere iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive, alla gestione separata dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, con almeno 63 anni di età e 20 di contributi. La pensione, al netto del rimborso della somma ricevuta, al momento dell'accesso deve essere almeno 1,4 volte il trattamento minimo.

Ma sappiamo poco sul tasso che sarà applicato all'importo messo a disposizione dagli istituti di credito. Si aggirerà tra il 4,5 e il 4,7% (ma per un lavoratore in difficoltà economiche si tratta di una differenza di cui tenere conto) ma la verità, nonostante le mini pensioni dovrebbero essere introdotte in via sperimentale dal primo maggio del prossimo anno, è che non sono stati ancora raggiunti gl accordi quadro tra il Tesoro e il dicastero dell'Occupazione da una parte e tra l'Associazione bancaria italiana, l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici e altre imprese assicurative primarie dall'altra.

Sappiamo che alle mini pensioni non onerose potranno accedere i lavoratore iscritto con almeno 63 anni di età e 30 di contributi se sono senza occupazione, se assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con grave disabilità sulla base della legge 104 del 1992, se hanno una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74%. Così come lo possono fare coloro che hanno maturato 36 anni di contributi e svolgono da almeno 6 anni una delle professioni indicate come particolarmente faticose.

Ma non sono ancora pronte le modalità di attuazione delle disposizioni, gli ulteriori criteri, le condizioni e gli adempimenti per l'accesso al finanziamento, i criteri, le condizioni e le modalità di funzionamento del Fondo di garanzia e della garanzia. Anche in questo caso l'appuntamento con la verità sulle novità per le pensioni è con un futuro decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. Si crea quindi un paradosso secondo cui c'è la possibilità di smettere prima, ma di fatto le posizioni sono ancora congelate perché è ancora impossibile assumere una decisione.

E cosa succede nel caso in cui le domande di accesso alle mini pensioni siano superiori rispetto alla capacità di accoglimento e di sostenibilità economica? A quanto pare non sarà seguito solo il criterio dell'ordine di presentazione delle domande. Nella bozza del documento ufficiale preparato dalla maggioranza si fa riferimento ad altre imprecisate novità da chiarire con il solito futuro decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il