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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 più fasi differenti per decisioni finali

Mancano ancora dettagli su funzionamento e avvio delle novità per le pensioni:saranno diverse le fasi di lavoro. Quali sono e cosa dovrebbero prevedere




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): E' giusto, dunque, cercare di fare una sintesi sulle diverse fasi che caratterizzeranno le novità per le pensioni stando al momento a quelle sicure della ultime notizie e ultimissime:

- pensioni novità in questo iter in Aula che ha inizio
- pensioni novità da trattativa già stabilità Abi e Isvap con tempistiche che potrebbero essere differenti ma sono sicure.
- pensioni novità con i DCPM
- pensioni novità con legge delega

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:33): A primo acchito si può ritenere che le novità per le pensioni dopo questa fase importantissima, arriveranno a breve. E così può sembrare dalle ultime notizie e ultimissime. Ma senza fare quelli che vedono cospirazioni o complotti, basta leggere quello che è riportato nero su bianco che si capisce come il persorso sarà lungo e in più fasi, alcune delle quali, se non tutte, salvo sorprese, già stabilite.

Tempi sempre più stretti per la discussione di misure ufficiali ed eventuali miglioramenti da apportare al nuovo testo unico che dovrà essere approvato entro la fine dell’anno. Le prime bozze sono arrivate in Aula, tra le misure, stando alle ultime notizie, la clausola di salvaguardia con l’aumento dell’Iva a partire dal 2018, eventuale aumento delle accise su alcol e altri prodotti energetici nel caso in cui il piano di rientro dei capitali non Italia non dovesse portare il gettito previsto, imposta Ires al 24%, riduzione del Canone Rai il prossimo anno a 90 euro, nuovi incentivi per le famiglie e pacchetto di novità per le pensioni, con mini pensione, quota 41, aumento delle pensioni base, cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali. Analisi e discussioni da parte dei vari gruppi, come il comitato ristretto, sui diversi argomenti, comprese le novità per le pensioni, per eventuali miglioramenti dovranno rispettare nuovi tempo e ci sarà tempo fino al  3-7 novembre per presentare i miglioramenti. Tuttavia, i tempi potrebbero ancora allungarsi, considerando che già l’anno scorso le discussioni si sono protratte fino al mese di dicembre perché maggioranza e opposizione avevano deciso di mettere a punto un pacchetto condiviso.

Ed effettivamente è quello che si potrebbe ripetere quest’anno, vale a dire rinviare ogni decisione ufficiale a dicembre, soprattutto considerando il fatto che ogni discussione sul testo unico si bloccherà dal 27 novembre in vista del voto costituzionale in programma il 4 dicembre e tutto sarà ripreso dal 5 in poi. E se come l’anno scorso si dovesse arrivare ad un pacchetto condiviso, allora si potrà porre la fiducia come se si trattasse di un maxiemendamento. In ogni caso l’approvazione del testo unico dovrà avvenire entro il 31 dicembre. Le decisioni reali, però, soprattutto in merito alle novità per le pensioni avverranno, stando anche a quanto confermano le ultime e ultimissime notizie, in fasi differenti per l’attesa dei diversi decreti della presidenza del Consiglio. Si tratta di decreti molto importanti perché dovranno definire quelli che sono i dettagli mancanti ma soprattutto fondamentali di funzionamento e avvio stesso delle novità per le pensioni in discussione, cioè di mini pensione e quota 41.

Si attendono infatti i Dpcm per la definizione di dettagli su accesso alla quota 41, per ulteriori dettagli sulla mini pensione, per la definizione di eventuali priorità di pensionamento con la stessa mini pensione in base alle risorse. E’ stato, infatti, già confermato, come riportano le ultime notizie, che la mini pensione sarà al momento in vigore fino alla fine del 2018 ed essendo una misura sperimentale solo allora, dopo attenta valutazione di com’è andata la sperimentazione nel primo anno e quanti soldi sono stati impiegati,si deciderà se portarla avanti o meno. Ed è stato altrettanto chiarito che essendo stati stanziati dei soldi precisi, 300 milioni di euro per la mini pensione, vi si potrà accedere fino ad esaurimento risorse e i decreti dovranno definire eventuali criteri di priorità per permettere ai lavoratori di andare in pensione anticipata, e non si sa se tali criteri varranno sin dall’inizio dell’avvio della mini pensione o solo una volta terminati i soldi.

Atteso anche il decreto con fondamentali tasselli mancanti sulla definizione di tassi e pagamento dell’assicurazione. Il decreto dovrà contenere gli accordi con associazioni degli istituti di credito e associazioni delle assicurazioni, considerando che, come ben si sa ormai, la mini pensione sarà erogata dagli stessi istituti di credito attraverso l’Istituto di Previdenza. Gli accordi rientreranno, pertanto, in un apposito decreto del presidente del Consiglio che dovrà essere emanato entro 60 giorni dall'entrata in vigore del testo unico, dunque entro il prossimo mese di febbraio, visto che l’approvazione definitiva del testo unico sarà entro il prossimo 31 dicembre.

Ma bisogna, in realtà, capire se per gli accordi con istituti e assicurazioni si dovrà aspettare febbraio, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento, tutto sarà ulteriormente rinviato ancora alla luce delle ultime spiegazioni fornite dai tecnici secondo cui potrebbe esserci un netto squilibrio tra domande di mini pensione e soldi disponibili, e in tal caso tutto dovrà essere rivisto dalla Corte dei Conti ed eventuali novità per le pensioni potrebbero slittare anche a dopo l’estate, ricalcando quanto accaduto lo scorso anno con il metodo per le novità per le pensioni approvato a dicembre ma entrato in vigore il successivo settembre. Mancano ancora, dunque, secondo le ultime notizie, tempi certi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il