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Pensioni ultime notizie spiegazioni e chiarimenti mini pensioni, quota 41 tutti inutili su tempi, malattia, non occupazione

Continuano ad essere considerati inutili le ultime spiegazione egli ultimi chiarimenti forniti sulle recenti novità per le pensioni in mancanza di regole fondamentali: cosa ancora si attende




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:50): E tra anche i pezzi del puzzle spiegati o che sarebbero stati resi più chiari dalle ultime notizie e ultimissime vi è quello dei tempi per le novità pensioni che può apparire così, ma non lo è affatto. Il termine predisposto è condizionato da tutta una serie di decisioni, ma non solo, anche di confronti giò stabiliti che non fanno credere che tutto inizierà così facilmente come previsto. Certo, si potrebbe, ma tutto dovrebbe andare più che liscio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22): Ci sono una serie di pezzi del puzzle che mancava per le novità per le pensioni che sono arrivati nelle ultime notizie e ultimissime, ma è come se questo puzzle ha un grande buco in mezzo, in quanto non ha i pezzi che spiegano davvero tutto come quanto si deve pagare a chi e come sia gli oneri che la garanzia premorte. Tutto rinviato e la metafora tra puzzle e novità per le pensioni può continuare

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:05): Sono arrivate delle spiegazioni e dei chiarimenti su alcuni elementi che mancavano per le novità per le pensioni come per la gestione delle non occupazione, i tempi (poi su questo mica tanto) e la malattia delineati maggiormente nelle ultime notizie e ultimissime. Ma sono letteralmente inutili se mancano le novità per le pensioni fondamentali strutturali su cui tutto deve girare.

A partire dal primo maggio 2017 e fino al 31 dicembre 2018 sarà in vigore in via sperimentale la novità per le pensioni di mini pensione per cui la maggioranza ha stanziato 300 milioni di euro. Nonostante siano stati stanziati sette miliardi di euro per tre per l’attuazione delle novità per le pensioni annunciate, la mini pensione non è al momento prevista fino al 2020 perché bisognerà aspettare, stando alle ultime e ultimissime notizie, l’esito della sperimentazione per il primo anno, eventuali vantaggi, e i soldi disponibili. Sono diverse le spiegazioni che sono state rese note in questi ultimissimi giorni su tempi di durata, nuova lista delle occupazioni considerate faticose, ultime informazioni su disoccupazione e malattie per regolare il funzionamento di mini pensione e quota 41, dettagli che mancavano, importanti certo ma che risultano comunque inutili perché mancano due dettagli fondamentali per capire come davvero funzioneranno mini pensione e quota 41 vale a dire i tassi di interesse che dovranno essere calcolati sulle rate di rimborso e la copertura dell’assicurazione.

Le ultime notizie sul pagamento dell’assicurazione sono ancora piuttosto confuse: mentre il Tesoro ha dichiarato che in caso di premorienza del pensionato oneri e assicurazione ricadrebbero sugli eredi, i tecnici della maggioranza hanno assicurato che l’assicurazione, insieme ad altri eventuali costi, sarebbe a carico dello Stato.  A regolare questo funzionamento saranno gli accordi quadro con le associazioni degli istituti di credito e le associazioni delle assicurazioni che, secondo gli stessi tecnici si stanno già definendo, e che dovranno essere contenuti in un Dcpm del presidente del Consiglio che dovrà essere emanato, stando alle ultime notizie, entro 60 giorni dall’approvazione del testo unico fissata entro il 31 dicembre, per cui  a febbraio. Ma bisogna capire se per gli accordi con istituti di credito e assicurazioni si dovrà aspettare febbraio, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento, o tutto sarà ulteriormente rinviato a dopo la definizione delle regole ufficiali su mini pensioni e quota 41 che come potrebbero, rimandando, presumibilmente, anche i tempi di entrata in vigore di mini pensione e quota 41 da maggio a dopo l’estate, esattamente come accaduto con lo scorso provvedimento per le novità per le pensioni. In quel caso, poi, bisognerà vedere se le norme saranno retroattive a maggio, il che potrebbe creare ulteriore caos.

In questo quadro, si inserisce anche la questione soldi: sappiamo, infatti, che il budget è particolarmente limitato, per cui è probabile che possano arrivare domande superiori ai soldi disponibili, il che potrebbe bloccare ancora l’avvio di mini pensione e quota 41, rimandando tutto alla Corte dei Conti per nuove revisioni. Come, dunque, confermano le ultime notizie, fino a quando non saranno definite regole ufficiali ed emanati i decreti, la certezza è che nessun lavoratore potrà smettere di lavorare anzitempo, continuando a lavorare anche se si sono maturati i 41 anni di contributi ma non si ha l’età anagrafica per la pensione attuale, cioè 66 anni e sette mesi.

Per quanto riguarda, invece, le ultime spiegazioni fornite, sono state definite le liste delle nuove occupazioni faticose, che comprendono: maestre d’asilo; lavoratori edili, dell’industria estrattiva e della manutenzione degli edifici; conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; autisti di mezzi pesanti e camion; infermieri e ostetriche; addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti;macchinisti e personale viaggiante ferroviari; spazzini; facchini; e personale addetto ai servizi di pulizia. Questi lavoratori rientrano, insieme a chi è rimasto senza occupazione, invalidi e malati gravi, tra le persone svantaggiate che potranno usufruire della mini pensione senza oneri ma a patto che abbiano svolto per 6 anni consecutivi l’attività faticosa e abbiano maturato 36 anni di contributi.

Per coloro che sono rimasti senza occupazione, è le ultime e ultimissime notizie hanno chiarito che potranno chiedere mini pensione e quota 41 senza oneri solo dopo tre mesi dall’esaurimento di tutti i sussidi di disoccupazione richiesti; mentre per quanto riguarda gli invalidi, mini pensione e quota 41 senza oneri varranno solo per coloro che hanno una percentuale di invalidità dal 74% in poi, per cui tutti coloro che hanno una percentuale di invalidità inferiore saranno soggetti ai normali oneri previsti. Passando invece ai malati gravi, le malattie che danno diritto alla mini pensione senza oneri sono quelle previste dalla legge 104/1992. Chiarimenti arrivati anche per quanto riguarda assistenti di coniugi o parenti di primo grado gravemente malati o portatori di handicap: è stato, infatti, precisato che potranno accedere alla mini pensione solo coloro assistono il parente malato da almeno sei mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il