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Pensioni usuranti, precoci, tutti novità: pensioni mini e quota 41 iniziano in Aula con almeno due difficoltà

Sono ancora diverse le difficoltà da superare per definizione e avvio ufficiale delle ultime novità per le pensioni: tempi e attese




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): E' molto probabile che essendo iniziate le audizioni ieri, vi sarà come si preannunciava già nelle ultime notizie e ultimissime uno spostamento per la presentazione dei miglioramenti in quanto altrimenti le ulteriori novità per le pensioni già difficili per sè da fare, sarebbero a quel punto solo simboliche e già ci sono tutte le promesse

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:47): I primi miglioramenti dovrebbero arrivare in Aula a Montecitorio tra 4 giorni, ma è probabili che slittino visto il ritardo della consegna degli atti ufficiali. Il confronto inizierà dai Comitati per il controllo del Budget e poi quelli più inerenti alle novità per le pensioni, anzi sono già iniziati come da ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:33):  Sono almeno due le difficoltà che si possono prospettare come praticamente sicure nelle ultime notizie e ultimissime per il percorso che inizierà in Aula per le novità per le pensioni. La prima è comunque a tutti ovvero quella dei tempi stretti, la seconda riguarda proprio le novità per le pensioni per gli scarsi margini assai stretti di riuscire a fare miglioramenti su documenti così vaghi

Dopo l’arrivo in Aula dei primi testi sui provvedimenti, comprese le novità per le pensioni, che dovranno essere inseriti nel nuovo testo unico, che deve essere approvato entro il 31 dicembre, le discussioni e le nuove proposte di eventuali miglioramenti dai vari gruppi, come il Comitato ristretto, sui diversi argomenti, comprese le novità per le pensioni, andranno avanti fino al  3-7 novembre, data limite fissata per presentare i miglioramenti. I tempi potrebbero essere rinviati anche fino al mese di dicembre, come già accaduto lo scorso anno quando perché maggioranza e opposizione avevano deciso di definire un pacchetto condiviso. Quest’anno il rinvio delle discussioni finali a dicembre sarebbe sostenuto anche dal fatto che dal 27 novembre, stando a quanto si apprende dalle ultime notizie, ogni discussione in Aula si bloccherà in vista del voto costituzionale in programma il 4 dicembre, per poi essere ripresa a partire dal 5. E se i tempi di lavoro ricalcheranno quelli dell’anno scorso, come appena detto, potrà essere plausibile l’ipotesi di una nuova fiducia da parte della maggioranza, visto il pacchetto condiviso da tutti.

Si attendono, dunque, i miglioramenti in aula che, però, potrebbero arrivare con diverse difficoltà. Non solo, come appena detto, i tempi più stretti, che costringeranno anche a velocizzare analisi e discussioni, ma anche perché al momento non ci sono veri e propri miglioramenti da presentare, per cui si potrebbero presentare modifiche minime, per esempio, sulle soglie di reddito massimo o minimo, per nuove mansioni da inserire nella nuova lista ufficiale delle professioni faticose, per una revisione in extremis dell’adeguamento delle aspettative di vita per i quota 41. E in questa situazione di incertezza, anche le apposizioni avrebbero diverse difficoltà. La verità è che si è voluto fare troppo di tutto, per cercare di accontentare tutti arrivando alla fine a non aver concluso effettivamente nulla di reale e concreto per le novità per le pensioni. E’ vero, infatti, come potrebbe sembrare apparentemente che sono state definite novità di mini pensione, quota 41 per chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazione, modifiche per chi è impegnato, o ha svolto, occupazioni faticose, e che sono state aumentate le pensioni base, ma è anche vero che mancano quelle definizioni ufficiali necessarie per l’attuazione, innanzitutto, di queste stesse novità per le pensioni.

E sono anche incerti i tempi in merito, visto che, come riportano le ultime e ultimissime notizie, sono necessari decreti della presidenza del Consiglio che ancora non si sa quando e come arriveranno, per cui ci si chiede: una volta approvato il testo unico, come di consueto, entro la fine di quest’anno, quando entreranno in vigore mini pensione e quota 41? Ma soprattutto, come? Anche in questi casi la risposta sembra esserci: stando, infatti, alle ultime notizie, mini pensione e quota 41 entrerebbero in vigore a partire dal primo maggio 2017 e non dal primo gennaio. Si tratta di una indicazione data per certa ma in realtà incerta. Mancano infatti gli accordi con istituti di credito e assicurazioni per la definizione di tassi di interesse e assicurazioni. Questi accordi rientreranno in un apposito decreto del presidente del Consiglio che, stando alle ultime notizie, dovrebbe essere emanato entro 60 giorni dall'entrata in vigore del testo unico, quindi a febbraio, considerando che il testo unico sarà approvato entro la fine dell’anno con pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, anche se potrebbe essere anche rinviato e far slittare le novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 fino a dopo l’estate.

Lo slittamento eventuale potrebbe derivare dalle ultime notizie rese note dai tecnici secondo cui potrebbe verificarsi uno scostamento tra domande e soldi disponibili, tale da dover rivedere le regole di funzionamento di queste stesse novità per le pensioni ed eventuali conti. Prima, dunque, di arrivare alla definizione e all’avvio di novità per le pensioni ufficiali bisognerà superare ancora diversi ostacoli e diversi passaggi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il