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Pensioni ultime notizie assenti novità pensioni precoci, usuranti, tutti con fondamentali elementi cancellati da Nannicini, Padoan

Nonostante le ultime spiegazioni e gli ultimi dettagli su novità per le pensioni mancano ancora chiarimenti: quali sono e tempi eventuali




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:17): Intanto, con il documento definitivo in mano, incomincia il conto sugli argomenti più importanti, a cominciare da quelli sulle novità per le pensioni. L'attenzione particolare delle ultime e ultimissime notizie continua a essere indirizzata alle mini pensioni non onerose in favore di chi esercita lavori faticosi o ha iniziato a essere occupato sin dalla giovane età.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:1t2): Si entra nel secondo momento delle novità per le pensioni, quella che riguarda l'analisi dei documenti a e l'eventuale proposizione di cambiamenti. Per sapere fino a che punto sarà possibile muoversi rispetto ai confini indicati non resta che attendere, anche se le ultime e ultimissime notizie non incoraggiano all'ottimismo.

Sono stati presentati in Aula i primi testi relativi alle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 per il nuovo testo unico da approvare entro la fine dell’anno e le ultime notizie finalmente confermano la definizione delle nuove liste delle occupazioni da considerare faticose, e che comprenderanno, insieme alle attività già considerate faticose, lavoratori edili, dell’industria estrattiva e della manutenzione degli edifici; conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; autisti di mezzi pesanti e camion; infermieri e ostetriche; maestre d’asilo; macchinisti e personale viaggiante ferroviario; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; spazzini; facchini; e personale addetto ai servizi di pulizia. Ma non solo: sono stati chiariti i requisiti di accesso alla mini pensione e alla quota 41 senza oneri per chi rimane senza occupazione, per chi è invalido o gravemente malato, e chi è impegnato in occupazioni faticose.

Per quanto riguarda coloro che sono rimasti senza occupazione, potranno chiedere mini pensione e quota 41 senza oneri solo dopo tre mesi dall’esaurimento di tutti i sussidi di disoccupazione sussistenti, altrimenti la richiesta di mini pensione non sarà valida; per quanto riguarda gli invalidi, la mini pensione, così come la quota 41, senza oneri spetta solo a coloro che hanno una percentuale di invalidità dal 74% in poi, per cui tutti coloro che hanno una percentuale di invalidità inferiore saranno soggetti ai normali oneri previsti; per quanto riguarda i malati gravi, le malattie che danno diritto alla mini pensione senza oneri sono quelle previste dalla legge 104/1992 e per quanto riguarda assistenti di coniugi o parenti di primo grado gravemente malati o portatori di handicap, potranno accedere alla mini pensione solo assistono il parente malato da almeno sei mesi. Infine, coloro che svolgono, o hanno svolto, un’occupazione faticose, per la mini pensione senza oneri, dovranno aver svolto la suddetta attività per sei anni e aver maturato 36 anni di contributi. Si tratta di ultime notizie non proprio positive, perché rappresentano in realtà ulteriori restrizioni per l’accesso sia alla mini pensione sia alla quota 41, portandole a rischiare di essere davvero inutili e inefficaci, considerando le pochissime persone che potranno accedervi.

Nonostante le ultime notizie e le ultime spiegazioni, mancano ancora due elementi fondamentali per l’avvio e il funzionamento della mini pensione e si tratta dei tassi di interesse che dovranno essere corrisposti agli istituti di credito che, ricordiamo, erogano la mini pensione ai lavoratori, anche se attraverso l’Istituto di Previdenza; e le condizioni di copertura e pagamento dell’assicurazione, una questione che in questi ultimissimi giorni ha diviso Tesoro e tecnici della maggioranza, con i primi che hanno dichiarato che in caso di premorienza del pensionato costi di oneri e assicurazione ricadrebbero sugli eredi, e i secondi, invece, che hanno assicurato che l’assicurazione, insieme ad altri eventuali costi, sarebbe a carico dello Stato, esattamente come nel caso della mini pensione senza oneri.

La situazione è confusa e per questo si attendono gli accordi quadro con le associazioni degli istituti di credito e le associazioni delle assicurazioni che dovranno essere contenuti in un Dcpm del presidente del Consiglio che dovrà essere emanato, stando alle ultime notizie, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del testo unico e considerando che l’approvazione del testo unico è fissata entro il 31 dicembre, il decreto dovrebbe arrivare a febbraio. In realtà, bisogna capire se per gli accordi con istituti di credito e assicurazioni si dovrà aspettare febbraio, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento, o tutto sarà ulteriormente rinviato alla luce delle ultime notizie fornite dai tecnici secondo cui potrebbero crearsi problemi tra domande e disponibilità di soldi, il che significherebbe interpellare nuovamente la Corte dei Conti e rimandare la mini pensione a dopo l’estate. Non sono, dunque, ancora chiari i tempi certi in cui tassi e costi di assicurazione saranno effettivamente chiariti.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il