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Tfa terzo ciclo per nuove assunzioni nel dubbio cosa prevedono tra PAS e nuovi concorsi Ministero Istruzione,Miur nell'incertezza

Continuano a essere tante le incertezze sui tempi e i modi di attivazione del Tfa terzo ciclo. Dal Miur non arrivano risposte.




Tutta da scrivere la partita del Tfa terzo ciclo. Continuano a essere rinviati i tempi della pubblicazione del bando e della sua successiva attivazione e a oggi non c'è certezza sulla tabella di marcia. Non è forse un caso che sia trapelata l'indiscrezione di un nuovo Percorso Abilitante Speciale. All'ultimo hanno partecipato i docenti non di ruolo, compresi gli insegnanti tecnico pratici, in possesso dei titoli di studio richiesti e che hanno maturato almeno tre anni di servizio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale, limitatamente ai corsi accreditati per l'assolvimento dell'obbligo scolastico.

L'aspirante candidato doveva aver prestato servizio per almeno tre anni, ognuno dei quali su una specifica classe di concorso. Almeno un anno di servizio doveva essere stato prestato sulla classe di concorso per la quale si chiedeva l'accesso al percorso formativo abilitante speciale. Maggiori informazioni in più sulle intenzioni del Miur, anche e soprattutto in riferimento al Tfa terzo ciclo, potranno arrivare in seguito al nuovo incontro con i sindacati. Tfa a parte, in merito alle priorità, il Miur ha inserito anche la prevenzione della corruzione, trasparenza e miglioramento della qualità dei servizi erogati.

Più esattamente si tratta di realizzare azioni volte a garantire una maggiore compliance alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza attraverso lo sviluppo dei piani e delle misure di prevenzione e repressione della corruzione a tutti i livelli. E ancora: migliorare l'efficienza e la qualità dei servizi; informatizzare e semplificare i sistemi amministrativi e le procedure, riordinare e coordinare le disposizione legislative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione finalizzando nel contempo l'azione alla informatizzazione e semplificazione dei sistemi amministrativi e delle procedure e al miglioramento dell'efficienza e della qualità dei servizi.

Fari puntati anche sull'autonomia responsabile delle istituzioni della formazione superiore ovvero favorire la capacità delle istituzioni della formazione superiore di elaborare e realizzare una programmazione strategica che valorizzi le priorità autonomamente definite dagli istituti stessi coerentemente con le linee di indirizzo definite a livello ministeriale; garantire l'accesso alla formazione post secondaria, universitaria e non, degli studenti bisognosi e meritevoli. Il Miur chiede anche di investire sul capitale umano nel settore della formazione superiore in una prospettiva di internazionalizzazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il