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Pensioni, rinnovo statali, dipendenti pubblici: su pensioni mini, quota 41 e contratti con forze sociali domani confronto Aula

Alla ricerca della chiusura delle partite del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici e delle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Sala l'attesa per il nuovo faccia a faccia tra forze sociali ed esponenti istituzionali. Questa volta, però, non ci sono solo le novità per le pensioni al centro del confronto. Anche la questione irrisolta del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici è fonte di contrasto tra le parti perché a oggi, come da ultime e ultimissime notizie, restano molto da chiarire.

Si entra progressivamente sempre più nel vivo nell'iter della manovra, in cui sono inserite due tra le misure più importanti come il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici e il corposo pacchetto delle novità per le pensioni. In commissione Bilancio sono infatti attese le parti sociali e soprattutto sulla questione dell'aumento degli stipendi degli statali ci sarà molto da ragionare. Sono infatti due i principali punti interrogativi intorno alla questione. Il primo è relativo all'effettivo stanziamento di budget da parte della maggioranza. La cifra indicata nel documento presentato in parlamento è infatti generica e comprende anche i fondi per le assunzioni delle forze dell'ordine.

Il secondo aspetto, evidentemente non meno importante, riguarda le modalità di distribuzione dello stanziamento. Da tempo la maggioranza ripete che non ci saranno aumenti a pioggia per i dipendenti pubblica. Saranno piuttosto calibrati sulla base del merito, della produttività e del reddito percepito, così da escludere le alte fasce dirigenziali. Ma una trattativa vera e propria con l'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, non è ufficialmente mai iniziata. Di conseguenza è da mettere in conto da parte delle forze sociali la richiesta di maggiore chiarezza e un confronto più schietto e snello sul rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici.

Più fluido il confronto sulle novità per le pensioni e sul budget stanziato. Per smettere anzitempo sono previsti 300 milioni di euro attraverso lo strumento delle mini pensioni non onerose ovvero a carico dello Stato, mentre per chi ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo, la maggioranza ha messo sul piatto 360 milioni di euro. Potranno congedarsi con 41 anni di contributi, e prima di avere compiuto 63 anni, mentre potranno ritirarsi circa 20.000 lavoratori che hanno 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni, se privi di occupazione, disabili o assistenti disabili o nelle categorie di lavori faticosi delle mini pensioni non onerose.

Ma una delle voci più costose del pacchetto pensioni è l'aumento delle pensioni di base, che vale 800 milioni di euro. Si estende a 1,25 milioni in più con assegno tra 1,5 e 2 volte il minimo, quindi tra 750 e 1000 euro circa, e si aumenta del 30% per coloro che hanno già il beneficio. Il confronto con le forze sociali non sarà tanto sul budget, su cui hanno discusso in abbondanza negli scorsi mesi, ma su quei punti ancora senza risposta e che saranno chiariti con successivo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, probabilmente solo alla fine del prossimo mese di febbraio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il