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Pensioni ultime notizie quota 41: per chi, da quando inizia, requisiti. Regole e come funziona

Ecco come cambiano dal prossimo anno le regole per andare in pensione per chi ha iniziato a lavorare in giovanissima età.




Tempo di cambiamenti nelle regole per andare in pensione. O meglio, il pacchetto di novità elaborato dal governo non prevede grandi stravolgimenti rispetto alle leggi previdenziali attualmente in vigore, ma sola una serie di correzione, di sperimentazioni e di opzioni aggiuntive. A essere coinvolti sono anche i cosiddetti lavoratori precoci ovvero coloro che hanno iniziato l'attività da giovanissimi e per i quali il requisito contributivo ha più valore rispetto a quello anagrafico. Ebbene, stando alle novità destinate a passare con la legge di Bilancio, si affianca una seconda possibilità accanto all'uscita con 42 anni e 10 mesi di contributi ovvero 41 anni e 10 mesi per le donne, senza tenere conto dell'età anagrafica, adesso attiva.

Il congedo dal lavoro sarà infatti possibile per tutti, uomini e donne, con 41 anni di contributi versati nella propria cassa previdenziale. Non si tiene conto dell'età anagrafica nel caso di soddisfacimento di due condizioni. La prima è che risultano lavorati almeno 12 mesi effettivi, non necessariamente continuativi, prima del diciannovesimo anno di età. La seconda è che si tratti di lavoratori senza occupazione temporanea o invalidi almeno al 74% o soggetti che assistono familiari con disabilità gravi o impiegati in attività particolarmente faticose da almeno sei anni.

Più precisamente l'elenco, così come stilato dall'esecutivo nel progetto delle novità per le pensioni, comprende operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all'assistenza personale di soggetti in condizioni di non autosufficienza; professori di scuola pre-primaria, facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati; personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori rifiuti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il