BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie opzione donna l'attesa continua e cresce, quota 41 e mini pensioni decisi ma poco delineati

C'è ancora molto da delineare sulle novità per le pensioni, a iniziare dal futuro della proroga dell'opzione donna.




Non è affatto vero che la partita della novità per le pensioni sia ancora chiusa. A oggi ci sono alcuni dettagli, non proprio trascurabile, che devono essere messi a punto. E stando a quanto si legge nel testo presentato dal governo al parlamento, l'appuntamento è con un prossimo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri da emanare entro 60 giorni dalla legge di Bilancio. Ma anche sotto quest'ultimo punto di vista, i contorni e le scadenze non sono poi così chiare. C'è poi un altro tavolo di lavoro ancora sospeso nell'incertezza. Si tratta della proroga della sperimentazione dell'opzione donna ovvero della possibilità da concedere alle donne di congedarsi prima in cambio del ricalcolo dell'assegno con il meno vantaggioso sistema contributivo.

Più precisamente, il ritiro a vita privata per le lavoratrici sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome. La sola certezza è per ora rappresentata dall'indisponibilità dei Ministeri dell'Economia e del Lavoro e delle Politiche Sociali a rendere strutturale questa misura. Siamo in una fase di stallo con un governo che sarebbe alle prese con una ricognizione delle risorse economiche. Si registrano aperture al dialogo di Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il parlamento con delega all'attuazione del Programma di Governo, e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, ma evidentemente le destinatarie del provvedimento sono in attesa di fatti prima ancora che di parole.

Si accennava agli elementi da delineare sulle novità per le pensioni. Ebbene, coinvolgono un po' tutti gli aspetti e tutti i lavoratori, dall'Ape onerose o meno che sia, la cosiddetta quota 41 destinata a coloro che hanno iniziato da giovani la carriera professionale, quei lavoratori che svolgono attività prevalentemente faticose o turni di notte, passando per le modalità di distribuzione della quattordicesima, la ricongiunzione gratuita dei contributi versati in casse previdenziali differenti, l'allargamento dell'area di esenzione fiscale e la Rendita integrativa temporanea.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il