BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Speranza, Verdini, Bersani

Ultime affermazioni e posizioni consultazione pubblica e novità per le pensioni da Bersani, Verdini, Speranza: cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): E oltre alla affermazioni già riportate, almeno due su tre di queste persone hanno riferito ulteriori novità che interessano anche le novità per le pensioni proprio nelle ultime notizie e ultimissime andando oltre quelle date. Ad esempio, Bersani, ha detto che non si dovrà andare alle urne prima in modo chiaro e netto, con un impatto chiaro per le novità per le pensioni per chi si aspetta con con la vittoria del no si andrà subito alle urne.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Tutti i temi più significativi si intrecciano inevitabilmente con l'Italicum e la consultazione popolare e su queto non possono fare eccezioni le novità per le pensioni tra i temi in assoluto più "caldi" nelle ultime notizie e ultimissime le quali al momento spingono per una sorta di tregua che non può che fare a male alle novità per le pensioni sotto vari aspetti, come in molti pensano. Certo tutto è molto labile e il quadro può cambiare da un momento all'altro.

L’esito della consultazione pubblica in programma il prossimo 4 dicembre potrebbe avere importanti conseguenze sia per gli equilibri politici, anche nuovi, sia per le stesse novità per le pensioni che in questi ultimissimi giorni sono al centro di discussioni, confronti e manifestazioni. E così come diverse sono le posizioni sulle stesse novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti, tra mini pensione e quota 41 limitata, con esponenti di singole forze politiche pronti a presentare miglioramenti, seppur si preannuncino minimi, diverse sono anche le posizioni di opposizione interna e altre opposizioni sulla questione della consultazione pubblica. Al momento fissata per il prossimo 4 dicembre, le ultime notizie hanno paventato l’ipotesi di un possibile slittamento della stessa consultazione, apparentemente per motivi tecnici, ma in realtà per motivi puramente politici. Si cerca una sorta di accordo sulla legge elettorale che sembra sia più fattibile con le opposizioni.

Stando alle ultime notizie, infatti, qualcosa potrebbe muoversi tra premier e leader di Forza Italia, alla ricerca di nuovo compromesso, mentre Pierluigi Bersani resta fermo sulla sua posizione del no. Pur riconoscendo il ruolo del premier come segretario di partito, Bersani ha spiegato che in tanti non si riconoscono in quello che è stato fatto e che sta facendo il premier, motivo per il quale senza alcun risentimento ha deciso di votare no, annunciandolo chiaramente, pur ribadendo di restare comunque nella maggioranza anche nel caso in cui la vittoria fosse del sì. E se c’è chi auspica una vittoria del no, che per molti sarebbe l’occasione ideale per rilanciare le novità per le pensioni, d’altra parte c’è  chi spera che vinca il sì soprattutto per garantire stabilità alla nostra Italia che non sarebbe nelle condizioni di affrontare un nuovo periodo di incertezza alla ricerca di un nuovo equilibrio che, già sappiamo, sarà decisamente complicato da raggiungere.  

Dal canto suo, il leader di Ala Verdini sta cercando do conquistare Alfano nella speranza di riuscire a costituire una nuova forza da contrapporre a Forza Italia che, insieme al premier, sta cercando di far slittare il voto della consultazione, possibilità su cui si potrebbe lavorare proprio perchè il resto delle forze politiche sta dimostrando spaccature. Se, invece, si fosse alleati, probabilmente nulla cambierebbe e l'appuntamento con la consultazione pubblica rimarrebbe comunque fissato al 4 dicembre. E' proprio per questo che Verdini mira a costituire una federazione per un centro autonomo, ennesima novità che, tra le altre cose, avrebbe conseguenze anche sulle novità per le pensioni. Se tutto rimanesse, infatti, così come attualmente stabilito, si voterebbe a dicembre e l’esito della consultazione pubblica, o positivo o negativo, avrebbe i suoi impatti sulle pensioni.

Dalla parte del no alla consultazione pubblica, anche Roberto Speranza leader dell’opposizione interna, che ha chiaramente spiegato come sia necessario rispettare anche coloro che hanno queste intenzioni che altrimenti rischiano di non sentirsi più parte della maggioranza. La sua posizione di contrarietà potrebbe avere anche impatti sulle novità per le pensioni attuali che in realtà lo stesso Speranza vorrebbe modificare e non solo relativamente a mini pensione per chi è già impiegato e vuole lasciare anzitempo la propria attività e aumenti delle pensioni base ma anche per quelle novità per le pensioni necessarie per assicurare un futuro pensionistico certo e dignitoso ai giovani di oggi.

La pensione futura dei giovani di oggi, come spiegato da Speranza stesso, dipenderà dagli effettivi contributi che verseranno nel corso della loro vita lavorativa che, come confermano le ultime notizie, non è al momento positiva considerando l’andamento dell’occupazione giovanile. Servirebbero, dunque, secondo Speranza, novità che riescano a garantire trattamenti pensionistici adeguati ai giovani di oggi futuri pensionati di domani, non solo da punto di vista di politiche lavorative ma anche attraverso il riconoscimento dei sussidi di disoccupazione, opportunamente certificati, per il calcolo della contribuzione finale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il