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Le prospettive di discussione delle ultime novità per le pensioni, cosa aspettarsi, e nuove manifestazione in programma




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:36): E già ne pomeriggio odierno come avevamo detto ci saranno una serie di riunioni importanti per le novità per le pensioni con Corte dei Conti, Ups, Istat, Bakitalia che faranno i propri rilievi fose anche sulle novità per le pensioni e vedremo se saranno simili a quelli delle ultime notizie e ultimissime che erano piuttosto negativi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:44) Ma sembra facendo questo percorso all'indietro, a metà settimana si dovrebbe capire a che punto sarà l'iter istituzionale se e quando saranno state già avanti miglioramenti per le novità per le pensioni o ci sarà un ulteriore ritardo, visto che, comunque, tutto è slittato in avanti almeno di una settimana abbondante come le ultime notizie e ultimissime confermano ampiamente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:10): Partendo all'incontrario della settimana, sottolineiamo subito una delle iniziative che vi saranno a Milano, domenica prossima per le novità per le pensioni con uno dei Gruppi Online che più è vicino ad alcune forze sociali (seppur non le solite) e che mira a trovare delle risposte radicali e profonde attraverso l'incostituzionalità delle attuali norme come già alcuni altri esponenti di varie forze e studiosi avevano analizzato nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:33) Sarà una settimana davvero ricca e impegnativa dove si entrà davvero in un primo momento clou dell'iter anche se non ancora decisivo soprattutto per le novità per le pensioni, ma che, comunque, sarà importante. E non ci aspettiamo ultime notizie e ultimissime rilevanti solo dal percorso istituzionale, ma anche da una serie di momenti al di fuori ma sempre nel contesto delle novità per le pensioni.

Si preannuncia una settimana decisamente importante quella che sta per aprirsi per le discussioni delle misure che saranno ufficialmente inserite nel nuovo testo unico. Dopo la presentazione ufficiale in Aula, lunedì e martedì inizierà il vero e proprio iter di confronto sui diversi argomenti, comprese le novità per le pensioni, con gli appositi gruppi competenti e proseguiranno anche i confronti interni tra i vari esponenti delle singole forze politiche sui miglioramenti da presentare. L’intenzione di tutti, infatti, è quella di portare avanti eventuali ulteriori novità per le pensioni da soli, cercando di evitare di arrivare alla definizione di un maxi emendamento, come già accaduto lo scorso anno, una possibilità che anche se poco riportata dalle ultime notizie comunque sembra essersi profilata. In riferimento ai miglioramenti da presentare, però, sarà molto difficile che ne vengano presentati di importanti e profondi, soprattutto a causa dei tempi stretti che saranno disponibili per eventuali esami e analisi. Le aspettative sono, dunque, per miglioramenti minimi che potrebbero interessare, per esempio, un aumento della soglia di reddito massimo, attualmente fissata sui 1.500 euro lordi, per l’accesso alla mini pensione senza oneri; aumento delle percentuali i invalidità e dei tempi di malattia e non occupazione, sempre per l’accesso a mini pensione e quota 41 senza oneri; o allargamento della platea delle professioni che possono richiedere la quota 41 senza oneri.   

Questi minimi miglioramenti, oltre che dai tempi stretti di analisi, sembrano derivare anche dal fatto che al momento nessuna singola forza politica sembra avere il coraggio di proporne di più importanti e radicali, vista la mancanza di soldi, e perché i responsabili dei singoli Dicasteri vanno spediti per la loro strada già intrapresa, come dimostrano le ultime notizie al termine del confronto tenutosi qualche giorno fa con il responsabile del Dicastero dell’Occupazione. Da quanto riportato, infatti, dalle ultime notizie, a ulteriori richieste di chiarimenti sulle novità per le pensioni di quota 41 già annunciate, per lavoratori impegnati in attività faticose o anche in merito alla proroga ulteriore del contributivo donna, il ministro dell'Occupazione non avrebbe fornito nuove informazioni ma risposto richiamando parti dei documenti già messi a punto per il nuovo testo unico, cioè le stesse novità per le pensioni già definite senza alcun'altra modifica, dimostrazione, dunque, che si intende andare avanti con le stesse novità già annunciate.

E si tratta di una ferma posizione che sta scatenando ulteriori polemiche, portando all'organizzazione di nuove manifestazioni e iniziative di protesta. Particolare impatto sull’andamento delle novità per le pensioni potrebbe avere l’esito della consultazione popolare in programma il prossimo 4 dicembre: in vista di questo nuovo appuntamento elettorale, sembra che si stiano rivedendo alcuni equilibri politici, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, e alla fine si potrebbe arrivare ad accordi con il leader di Forza Italia, contro cui però si oppone fortemente Ala con la sua nuova strategia centrista, così come ad uno stesso slittamento della data della consultazione, probabilmente alla prossima primavera. Ma la questione della consultazione pubblica di dicembre sta provocando anche diverse discussioni interne,alla stessa maggioranza con una opposizione che continua a chiedere modifiche, anche se al momento si parla solo di bozza e non di un accordo su cui basare i prossimi confronti. Sarà, dunque, una settimana decisiva. Il punto è che l'esito della consultazione potrebbe essere anche l'occasione ideale di rilancio delle novità per le pensioni, ipotesi che si potrebbe concretizzare con una vittoria del no. In quel caso, infatti, tutte le forze politiche in ballo, a partire dalla stessa maggioranza, punterebbero sulle novità per le pensioni che, si sa benissimo ormai, rappresentano il tema più caro ai cittadini, per riconquistare fiducia e consensi, anche in vista delle prossime elezioni. Quale miglior modo, dunque, che recuperare elettori se non quello di puntare nuovamente su ulteriori novità per le pensioni che, però, dovrebbero diventare più convenienti di quelle che si stanno portando attualmente avanti con mini pensione e quota 41?

E’ proprio in vista di questa eventuale convenienza che in molti auspicano la vittoria del no, anche se non si tratterebbe dell’esito ideale per la stabilità del nostro Paese. Come auspicato, infatti, da altri e dalla stessa Comunità, la consultazione popolare di dicembre dovrebbe concludersi con una vittoria del sì per continuare a garantire all’Italia quella stabilità che, seppur minima e vacillante, permette di continuare a lavorare per riavviare concretamente una reale crescita economica. E si tratta di una necessità alla luce delle ultime notizie sullo stesso andamento economico italiano, con lo spread tra btp italiani e bund tedeschi nuovamente in rialzo, così come i tassi, la Bce che ha deciso di mantenere i tassi a zero prorogando ancora il piano di Qe. E il negativo andamento della situazione economica rendere chiaramente più difficile intervenire su ogni provvedimento, partendo proprio dalle stesse novità per le pensioni che se quest’anno sono state nulle, o quasi, per mancanza di soldi, nei prossimi anni, potrebbero essere ancor più inutili, a causa di una serie di rinvii di provvedimenti, come l’aumento dell’aliquota Iva che scongiurata per quest’anno dovrebbe invece arrivare nel 2018, che richiederanno ulteriori soldi e anche ingenti e si tratterà di un nuovo ostacolo che si frapporrà tra la volontà e la reale attuazione di novità per le pensioni positive per tutti.

E in questo contesto ciò che sembra aver vinto è la strategia perseguita dai tecnici dell’Economia che hanno da sempre considerato meno prioritarie le novità per le pensioni rispetto ad altri provvedimenti, come misure a sostegno di investimenti e imprese, tanto che a fronte dei 7 miliardi di euro investiti per le novità per le pensioni in tre anni, sono stati stanziati ben 13 miliardi per l’Industria 4.0. Stando alle ultime notizie ribadite dallo stesso Tesoro si tratterebbe di soldi mirati maggiormente a misure per il rilancio dell’economia, attraverso una nuova spinta alla produttività, dovuta anche alla detassazione per i dipendenti che, garantendo stipendi più alti, potrebbe rilanciare anche i consumi. Ma considerando i vantaggi di queste misure, non ci si rende conto del fatto che anche adeguate novità per le pensioni, come quota 100 o quota 41 per tutti, avrebbero avuto il duplice vantaggio di rilanciare l’occupazione giovanile e di conseguenza produttività ed economia in generale, e di recuperare, seppur nel lungo periodo, ulteriori risparmi, derivanti dall’attuazione di decurtazioni sulle pensioni finali di chi avesse deciso di lasciare anzitempo la propria occupazione.

Il prossimo 13 novembre è stata poi organizzata una nuova manifestazione di protesta contro attuali norme pensionistiche e attuali novità per le pensioni annunciate, che si terrà a Milano dopo le precedenti manifestazioni della scorsa settimana tenutesi a Roma e Bologna. Le ultime notizie confermano che la nuova manifestazione di Milano è stata organizzata dal gruppo online Lavoratori precoci lavoro giovani coordinato da Claudio Balzanelli, che non solo critica le attuali novità per le pensioni che la maggioranza sta portando ma che ritiene anche incostituzionali le regole pensionistiche in vigore, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, anche di Franco Rizzo, e Vittoria Brigida Ardito, amministratori del gruppo Giovani, Lavoro, Pensione. Tra i partecipanti alla manifestazione anche l’Anpi, Andrea monti del Comitato Lavoratori Precoci, Luca D'Ambrogio, avvocato No-Euro, Pierpaolo Pecchiari, coordinatore metropolitano del Comitato per il No.

Franco Rizzo invita comunque in quanti più possibili a partecipare alla manifestazione di Milano per dimostrare la contrarietà a quanto la maggioranza sta portando avanti senza rimanere in un inutile silenzio assenso. Per Rizzo la mobilitazione di Milano si preannuncia molto importante per dimostrare la non accettazione di tutto quello che si è messo a punto e per cercare di costruire un futuro migliore non solo per la nostra generazione ma anche per i propri figli. E l’unico modo per farlo è far sentire la propria voce in maniera sempre più forte e sempre più chiara.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il