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Nuove discussioni su data referendum, modifiche Italicum, ruolo del Partito della Nazione e impatto su novitā per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:17): E si chiariscono queste combinazione almeno in un senso nelle ultime notizie e ultimissime, anche se è sempre cauti prenderle con sicurezza in questo ambito perchè possono cambiare sempre all'improvviso. E al momento virano non favorevoli alle novità per le pensioni con un accordo sull'Italicum raggiunto e un sostegno dell'opposizione interna al referendum

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:17): Si intrecciano tante argomentazione che potrebbero influenzare le novità per le pensioni molto più delle ultime notizie e ultimissime che apparentamente sembrano intrecciarsi in modo più stretto. E Italicum, referendum e Partito della Nazione sia come sequenze combinata che a sè stanti saranno molto importanti in questo senso più di quello che si pensi. 

Far slittare l'appuntamento con il referendum costituzionale in programma il prossimo 4 dicembre apparentemente per motivi tecnici legati all'emergenza degli ultimi accadimenti che hanno sconvolto il Centro Italia e per portare avanti le discussioni sulle misure del nuovo testo unico da approvare entro la fine di quest'anno, ma in realtà per avere più tempo per trovare una soluzione comune per la revisione dell'Italicum. Dopo la bocciatura del Tar al ricorso presentato da M5S e Sinistra Italiana, dopo la bocciatura da parte dell'Alta Corte al ricorso presentato dal Codacons, tutti con la richiesta di correzione del quesito referendario, la questione referendum potrebbe tornare sul tavolo dell'Alta Corte stessa, ancora rimandato dal Tribunale di Milano, e se il referendum fissato per il 4 dicembre slittasse effettivamente in primavera, nei prossimi mesi lo stesso Italicum potrebbe subire modifiche. E considerando che lo slittamento del voto sarebbe frutto di accordi tra diverse parti, significa che accordi potrebbero essere presi anche sulle modifiche alla legge elettorale.

E in questo contesto di discussioni e rivoluzione politica, potrebbe emergere sempre più il Partito della Nazione, una nuova realtà politica che si sta ufficialmente avviando con la campagna referendaria per il voto di dicembre, che, riunendo tutte le forze di destra, si prepara a contrapporsi a maggioranza a M5S, formandosi in un'ottica tutta sociale per un rilancio di misure che sappiano finalmente rispondere ai reali bisogni della gente. Si tratta di accadimenti politici che avranno un certo impatto anche sulle novità per le pensioni, essendo il tema più caro ai cittadini, insieme a occupazione e imposte. E il rilancio di novità per le pensioni potrebbe rivelarsi decisamente positivo per l’attuazione di modifiche delle attuali norme pensionistiche che potrebbero coinvolgere tutti e non essere limitate e ristrette come quelle che attualmente la maggioranza sta portando avanti.

Mini pensione e quota 41, infatti, come attualmente modulate prevedono troppe condizioni e troppi paletti, restringendo fortemente la platea di coloro che potranno accedervi, soprattutto senza oneri, e rischiando pertanto di rivelarsi inutili e inefficaci, facendo sprecare solo soldi che avrebbero potuto essere investiti in altri provvedimenti. Novità per le pensioni più importanti e profonde sono state annunciate già tempo fa dai tecnici per una seconda fase ma ci si chiede se questa seconda fase arriverà davvero e se fino ad allora saranno recuperati i soldi realmente necessari per provvedimenti importanti come quota 100 o quota 41 per tutti. In merito a quest’ultimo punto, però, le discussioni sembrerebbero ancora aperte, come dimostrano le ultime notizie sulle ulteriori richieste avanzate al Dicastero dell’Occupazione per l’estensione della quota 41 senza oneri per tutti. Ci si chiede, dunque, come si andrà avanti in questo percorso di definizione di novità per le pensioni?

Si riuscirà ad arrivare a novità per le pensioni che siano finalmente universali per tutti, e non sempre per platee ristrette solo a determinate categorie di lavoratori, e strutturali, andando oltre quelle misure sperimentali che in questi ultimi anni sono state approvate senza alcun risultato positivo? Se, infatti, l’obiettivo di eventuali novità per le pensioni è quello di far anticipare l’età pensionabile a chiunque lo desiderasse, pur accettando decurtazioni sulla pensione finale, che difficilmente riesce a maturare gli attuali requisiti pensionistici richiesti, con il conseguente avvio del ricambio generazionale per un rilancio dell’occupazione giovanile, sempre più necessario nel nostro Paese, sarebbe effettivamente bene concentrarsi su modifiche e cambiamenti ben più profondi rispetto a quelle mini pensioni e quota 41 che al momento si vogliono inserire nel nuovo testo unico.

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di Marianna Quatraro pubblicato il