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Partita iva: nuove regole e misure per professionisti Governo Renzi. Cosa cambia, miglioramenti

Le nuove regole che interesseranno i titolari di Partite Iva a partire dal primo gennaio 2017: regime forfettario, incentivi e aliquote gestione separata




Quali sono le novità e i miglioramenti che interesseranno i titolari di Partiva Iva dal prossimo 2017 e cosa cambierà? Le misure del nuovo testo unico riguardano anche nuove regole relative al lavoro autonomo e ai titolari di Partita Iva. Nulla cambia, al contrario dello scorso anno, per quando riguarda il regime forfettario che resta quello stabilito lo scorso anno. I requisiti richiesti per l’accesso a questo regime prevedono: compensi annui non superiori ai limiti distinti dal codice Ateco in base all’attività esercitata; redditi da lavoro non superiori a 30mila euro lordi l’anno; spese per lavoro accessorio, dipendente e per collaboratori (comprese le somme erogate come utili da partecipazione agli associati) non superiori a 5mila euro lordi.

Sono, invece, esclusi dal forfettario le persone fisiche che godono di regimi speciali ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito; esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano a società di persone o associazioni a esse assimilate o a srl trasparenti; i non residenti, ad eccezione di quelli che risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che garantisca un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi per almeno il 75% del reddito totale.

Per quanto riguarda le vere e proprie novità per le Partita Iva 2017, è stata fissata al 25% l'aliquota previdenziale per gli iscritti alla gestione separata dell'Istituto di Previdenza, congelando del tutto la norma prevista dalle attuali regole pensionistiche di aumento progressivo dell'aliquota fino al ben 33%, limite decisamente elevato e che sarebbe diventato insostenibile per la maggior parte dei lavoratori che versano contributi alla gestione separata Inps. Previste poi l'abolizione degli studi di settore per i professionisti e per tutti i contribuenti che usano la fatturazione elettronica, e l’introduzione del regime di cassa per gli artigiani e i commercianti che operano in contabilità semplificata, in modo da calcolare reddito prodotto e assoggettato ad imposizione solo in riferimento a quanto realmente incassato.

Prevista l'estensione del congedo parentale alle mamme e ai papà iscritti alla gestione separata dell'Istituto di Previdenza che sarà della durata di sei mesi, e non più di tre, entro i tre anni di vita del bambino a partire da gennaio 2017 e l'indennità di maternità si potrà ricevere anche continuando a lavorare; rimborsi, con la decisione di escludere dalla determinazione del reddito da lavoro autonomo eventuali rimborsi di spese di vitto e alloggio per le trasferte di lavoro e aumenteranno le deduzioni relative alla partecipazione di eventi come corsi di aggiornamento professionale, convegni e congressi; e nuovi tempi di pagamento, per cui arrivano maggiori tutele e garanzie e sarà considerato illegale ogni contratto che preveda un pagamento oltre i 60 giorni dalla presentazione della fattura.

Tra le altre novità che dal prossimo anno interesseranno i titolari di Partita Iva anche nuove norme per la regolamentazione del cosiddetto smart working. E ancora: le Partite Iva dormienti saranno chiuse e, come spiegato, nei casi di attività d’impresa non esercitata da almeno 3 anni, il titolare della partita Iva riceverà una notifica di cessazione dell’attività, senza necessità di pagamento di alcuna sanzione pecuniaria. Il titolare della stessa partita Iva potrà comunque opporsi alla decisione entro 30 giorni dalla comunicazione fiscale; e saranno previsti nuovi aiuti ai giovani imprenditori che hanno intenzione di aprire un’attività imprenditoriale attraverso il progetto Invitalia, che sostiene gli under 35 anni e le donne di tutte le età ad avviare nuove attività imprenditoriali con finanziamenti tasso zero.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il