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Pensioni ultime notizie chiarimenti, delucidazioni, spiegazioni ricongiunzioni, mini pensioni, quota 41, cumulo opzione donna

Nuovi chiarimenti sul programma delle novità per le pensioni. Può essere richiesta una differenza per le mini pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:15): In questo momento è difficile trarre una valutazione definitiva sul piano delle novità per le pensioni che pur adesso dovrebbe essere sotto verifica. Il prpblema è queste verifiche sono per forza limitate come abbiamo spiegato nelle ultime notizie e ultimissime per la stesso modo con cui sono scritte le novità per le pensioni stesse che mancnao di elementi essenziali e che saranno definiti non durante questo iter.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21.45):  Continuano ad emergere novità per le pensioni nonostante non saranno definitive per lungo tempo per i tanti eventi a carattere legislativo già previsti dalla bozze. E così si cerca di capire della ultime notizie e ultimissime anche di un momento, comunque, rilevante ma chiaramente limitato da quello appena sottolineato.

Lo schema delle novità per le pensioni che comprende le mini pensioni come provvedimento centrale perché è quello in grado di spazzare un po' di rigidità dal quadro attuale, la cosiddetta quota 41 per chi ha iniziato l'attività da giovanissimi, il cumulo gratis dei contributi distribuiti per ragioni diverse su più casse previdenziali, è pressoché definito. Non è corretto sostenere che la partita è chiusa sia perché molti aspetti sono ancora in fase di chiarimento e, anzi, lo saranno solo a ridosso della primavera quando sarà emanato un importante decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. E sia perché non è stata ancora assunta una decisione su alcune questioni in gioco, come la proroga dell'opzione donna.

Secondo le valutazioni delle ultime notizie, contenute nella relazione tecnica all'iter in corso, di tutti gli iscritti ai fondi negoziali, aperti, preesistenti e ai piani individuali pensionistici, potrebbe ricorrere alla Rendita integrativa temporanea il 30% delle persone a cui manca un anno alla pensione di vecchiaia, il 10% di quelle a cui mancano due anni, il 5% a cui mancano tre anni. Si tratta di una ulteriore delucidazione che si lega alle mini pensioni onerose, su cui i principali punti interrogativi ruotano attorno al tasso di interesse applicato dagli istituti di credito, dal ruolo concreto ricoperto dalle assicurazioni e dai criteri seguiti da dicasteri competenti nello scegliere chi può accedere a questo strumento tenendo fermo il budget stanziato.

Più scorrevole è il percorso delle mini pensioni non onerose, se non altro perché si sa già che non possono fruire coloro percepiscono fino a 1.500 euro lordi. Se il beneficiario con pensione superiore a 1.500 euro desidera una mini pensioni più alta, può richiedere la differenza con il meccanismo delle mini pensioni onerose, versando la differenza richiesta. Trattandosi di una indennità, non è affatto scontato che alla richiesta segua in automatica una risposta di accoglimento. Ma anche in questo caso, la maggioranza ha rinviato a un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri la fissazione delle priorità seguita. Quella dell'ordine cronologico delle domande non sarà la sola.

Rimandiamo invece a questo approfondimento per le ultime notizie sul cumulo gratis dei contributi. Altro punto fermo è quelli dei lavoratori che svolgono attività prevalentemente faticose e dunque, fermo restano i criteri anagrafici e contributivi da maturare, terranno chiuso il portafogli per accedere alle mini pensioni. Si tratta di operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; professori di scuola pre-primaria; facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati; personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il