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Elezioni Usa risultati parziali e ufficiali, exit poll, proiezioni , previsioni aggiornati, chi vince tra Hillary Clinton o Trump

Stando alle ultime rilevazioni del voto, la candidata repubblicana è di nuovo in testa nella corsa alla conquista della Casa Bianca.




AGGIORNAMENTO ELEZIONI USA AGGIORNAMENTO TEMPO REALE: Sia Clinton che Trump hanno scelto per il gran finale la Pennsylvania. Hillary a Filadelfia, con a fianco il marito Bill e la figlia Chelsea. Ma soprattutto con la coppia più amata d'America, Barack e Michelle Obama, a cui in caso di vittoria dovrà molto. Sembra che la candidata democratica sia in vantaggio e che sarà proprio lei, tra poche ore, a festeggiare la vittoria.

Aggiornamento in tempo reale elezioni Usa. Al via la maratona elettorale sulle elezioni Usa che si concluderà domani mattina quando in Italia saranno tra le 5 e le 6. Hillary Clinton e Donald Trump non si sono risparmiati colpi bassi. Tra le questioni scottanti c'è stata quella del fisco. Clinton promette più tasse per la fascia più ricca e lotta all'elusione, allargamento della copertura sanitaria e riduzione degli oneri per le classi più penalizzate.

Non sarà proprio un caso se alle dichiarazioni del numero dell'Fbi, James Comey, sulla chiusura delle indagine sulle email di Hillary Clinton, le Borse hanno rifiatato. In buona sostanza, nel caso di vittoria della candidata democratica, le cui ultime rilevazioni la davano in picchiata, ci sarà una sostanziale continuità con quanto visto con Barack Obama. Insomma, la sua sarebbe una presenza più rassicurante e meno destabilizzante per i mercati finanziari rispetto a quella di Donald Trumpo candidato repubblicano. Dal punto di vista strettamente economico, Hillary Clinton ha detto sì all'introduzione di tasse sulle società di Wall Street che fanno operazioni rischiose e transazioni a alta frequenza.

Da parte sua, Trump propone di eliminare le scappatoie alle società di Wall Street di evadere il Fisco. La mappa politica degli Stati Uniti è composta da un gran numero di Stati che votano costantemente nello stesso modo. Da sempre schierati con i democratici sono la California, l'Oregon, lo Stato di Washington, lo Stato di New York e la maggior parte degli Stati sulla costa Nord orientale del Paese. Con i repubblicani, invece, tutto il Midwest, con Stati come Kansas, Missouri, Kentucky e il Sud, dal Texas al Tennessee. Risultano decisivi allora i cosiddetti swing States, gli Stati in bilico, dal voto imprevedibile. Classico il caso di Florida, Ohio e Pennsylvania.

Stando agli ultimi sondaggi, Clinton ha dunque recuperato rispetto ai giorni scorsi e sarebbe in vantaggio di 5 punti per Abc-Washington Post (48% a 43%), di 4 punti per Nbc-Wall Street Journal (44% a 40%) e di 3 punti per Politico-Morning (45% a 42%). Non solo, ma anche le più recenti rilevazioni sugli elettori latinos mostrano come oltre il 67% abbia votato o sceglierà per Clinton, solo il 19% per Trump. La poco fortunata campagna di Trump sembra aver aperto possibilità inaspettate per i democratici in Stati che sino a qualche tempo fa venivano considerati solidi bastioni di fede repubblicana come Georgia e Arizona.

Questi due Stati non devono in realtà essere considerati dei veri swing States. Questo perché i repubblicani hanno vinto in Arizona dal 1952 (unica eccezione il successo storico di Bill Clinton, marito di Hillary, nel 1996). Lo stesso Clinton fu l'ultimo democratico ad avere conquistato la Georgia, quattro anni prima nel 1992. C'è poi da sottolineare che in diverse aree degli Stati Uniti i cambiamenti sociali e demografici hanno reso la situazione più incerta che in passato favorendo, secondo gli analisti, i democratici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il