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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 diventa sempre più forte legame con consultazione popolare

Conseguenze ed effetti che potrebbe avere l’esito della consultazione popolare di dicembre sulle novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Cresce l'attenzione per una consultazione popolare che non può che avere immediate ripercussioni sull'attività della maggioranza e sulle prospettive delle novità per le pensioni. Anche se nei piani si cerca di spezzare questo legame, sono le ultime e ultimissime notizie del mondo politico a rivelare come si tratti di un appuntamento decisivo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Inutile negarlo, la consultazione popolare appare sempre più decisiva per il futuro della maggioranza, delle prospettive sulle novità per le pensioni e degli argomenti fin qui trattatati in un alternarsi di ultime notizie e ultimissime che rende tutto più difficile da capire quello che potrà accadere soprattutto dopo.

L’appuntamento con la consultazione popolare del prossimo dicembre (e meno di reali slittamenti) continua a dividere non solo l’Italia ma la stessa maggioranza e le altre forze politiche: mentre l’ex segretario della maggioranza continua ad essere molto critico nei confronti dell’operato del premier e di questa consultazione per cui è fermo sul no pur volendo che il premier continui a mantenere il suo ruolo, il leader dell’opposizione interna dichiara invece di essere pronto a votare sì, contestualmente tornando a rilanciare la necessità di modifiche al sistema che dovrebbe regolare le nuove elezioni. La maggioranza è dunque decisamente divisa, tra chi sostiene il no dell’ex segretario della maggioranza stessa e chi invece continua a ritenere che il sì debba vincere per continuare a garantire al nostro Paese stabilità. Ma in questo contesto, le ultime notizie sembrano confermare una netta perdita di forza degli effetti che la consultazione popolare potrebbe avere sulla questione delle novità per le pensioni. L’attenzione, infatti, sembra concentrarsi più su uno scenario politico che sull’importanza di un rilancio delle novità per le pensioni, andando oltre attuali mini pensioni e quota 41.

In occasione della kermesse fiorentina di questo week end appena trascorso, sembra che i tanti nodi al pettine interni alla maggioranza siano venuti tutti a galla, il premier ha ben capito, grazie alle dichiarazioni di membri della stessa opposizione interna, che all’interno della stessa maggioranza chi è sul fronte del no lo sarebbe perché vorrebbe liberarsi del premier, ma si tratta di consapevolezze non proprio esatte, considerando che lo stesso ex segretario della maggioranza, come detto, non sarebbe convinto delle dimissioni del premier. Di certo c’è che la kermesse fiorentina ha rappresentato la vera e propria spaccatura della maggioranza, decretando una sorta di fine dell’attuale maggioranza. Deciso e fermo il premier sulle sue posizioni, decisi i membri dell’opposizione interna, anche se su posizioni differenti.

E così come si è divisi sul voto di dicembre, allo stesso modo, stando a quanto confermano ultime e ultimissime notizie, la divisione sarebbe palese sulle dimissioni del premier tra chi, come lo stesso ex segretario come sopra riportato, non sarebbe convinto del fatto che le dimissioni siano poi un fatto così positivo e lo stesso premier che, in perfetta contraddizione con quanto sta emergendo ora e quanto affermato qualche tempo fa, sarebbe pronto a lasciare il suo ruolo di premier e rimanere solo segretario della maggioranza. Ma si tratterebbe, secondo le ultime notizie, di una decisione che, in caso di sconfitta chiaramente, rappresenterebbe un’opportunità in vista delle prossime elezioni. Il problema è che, secondo quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, il presidente della Repubblica, per evitare caos ed elezioni anticipate, potrebbe ridare proprio al premier l’incarico, cosa che il premier non potrebbe rifiutare. Ma continuerebbe a guidare un Paese privo di consensi e fiducia che potrebbero, come immaginabile, nuocergli in vista delle prossime elezioni.  

E questo punto il premier si troverebbe in una situazione di grossa difficoltà perché non potrebbe dire no al presidente della Repubblica se decidesse di mantenerlo in carico, ma vorrebbe farlo per crearsi nuove opportunità è positive prima delle elezioni che si terranno tra due anni. Inoltre, se si dimettesse in caso di sconfitta al voto di dicembre, non ci sarebbero buone prospettive di novità per le pensioni  visti i nomi dei possibili successori che circolano, tra cui l’attuale ministro dell’Economia che, sappiamo bene, non farebbe di certo nulla per sostenere l’attuazione di novità per le pensioni, e l’attuale presidente del Senato. Di certo, un impatto sulle novità per le pensioni potrebbe averlo un’eventuale scissione all’interno della stessa maggioranza, con una nuova forza guidata dal premier e un’altra costituita da quella opposizione interna che da sempre rilancia sulla necessità di novità per le pensioni decisamente più importanti rispetto alle attuali mini pensioni e quota 41 che la stessa maggioranza sta portando avanti ora. Si tratta, tuttavia, di un progetto postumo, perché come spiegato dal leader dell’opposizione interna, al momento si resterà uniti e poi si potrebbe pensare ad una divisione. Come se risuonasse già come un annuncio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il