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Tfa terzo ciclo, rinnovo contratti docenti, aumento stipendio insegnanti tutto in bilico nonostante 141 sigle sindacali

Ci sono ancora molte difficoltà intorno al Tfa 2016 e la presenza di 141 sindacati rende il confronto più complesso.




Che la scuola stia attraversando una fase di confusione è dimostrato da molti segnali. C'è ad esempio quello relativo al Tfa 2016, i cui tempi di attivazioni sono incerti in un contesto di silenzio del Miur. E c'è quello che è balzato agli onori delle cronache dell'esistenza di 141 sigle sindacali del mondo della scuola. Le conseguenze di questa frammentazione sono presto dette: confusione e poca efficacia nell'azione e difficoltà del personale scolastico, insegnanti inclusi, a individuare i giusti interlocutori. Il tutto mentre si sta giocando anche la delicata partita del rinnovo del contratto degli statali che include anche i docenti.

Da parte sua, il Ministero dell'Istruzione va avanti per la sua strada e ha già indicato quali sono le priorità che intende perseguire. Si va verso il potenziamento il miglioramento dell'offerta formativa attraverso l'innovazione didattica anche in un'ottica internazionale. In che modo? Lo spiega il Miur: sostenere in modo sistematico la flessibilità scolastica curricolare, attraverso formati e modelli didattici innovativi e aperti. Realizzare il collegamento tra l'acquisizione delle competenze di cittadinanza al concetto di cittadinanza globale, legando lo sviluppo delle competenze alla piena comprensione delle sfide globali.

E ancora: potenziare, espandere e valorizzare l'alternanza scuola-lavoro, più volte finita di recente nell'occhio del ciclone insieme ai ritardi che stanno caratterizzando l'attivazione del Tfa 2016, e l'apprendistato quali momenti essenziali nell'ottica di orientamento, apprendimento permanente e sviluppo dell'occupazione per gli studenti degli istituti secondari di secondo grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione. Rafforzare la filiera tecnico-scientifica comprensiva della formazione tecnica superiore. Un'altra priorità è dare efficace attuazione alla strategia del Programma nazionale per la ricerca e alla programmazione comunitaria attraverso una sinergia virtuosa con Regioni e stakeholders del sistema ricerca, in particolare, con riferimento agli EPR.

In attesa del Tfa 2016, in agenda anche l'autonomia responsabile delle istituzioni della formazione superiore ovvero favorire la capacità delle istituzioni della formazione superiore di elaborare e realizzare una programmazione strategica che valorizzi le priorità autonomamente definite dagli istituti stessi coerentemente con le linee di indirizzo definite a livello ministeriale e garantire l'accesso alla formazione post secondaria, universitaria e non, degli studenti bisognosi e meritevoli.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il