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Pensioni ultime notizie affermazioni su mini pensioni, quota 41 da chi sceglie realmente preoccupano

Quali sono i motivi che fanno preoccupare per evoluzioni negative delle ultime novità per le pensioni e chi decide davvero alla fine




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:15): Scommettere sulla previsione di ulteriori novità per le pensioni sarebbe un azzardo. Ritocchi e aggiustamenti sono sempre possibili così come la definizione di alcune questione irrisolte, ma secondo le ultime e ultimissime notizie, nell'atteso decreto della presidenza del Consiglio dei ministri non ci saranno reali novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Non c'è alcun dubbio che a far pendere l'ago della bilancia delle novità per le pensioni da una parte o dall'altra sia il responsabile del Tesoro. Le decisioni, insomma, sono legate soprattutto all'aspetto del budget e in questa scia sarà scritto l'atteso decreto della presidenza atteso nei primi mesi del 2017. Ma non solo, anche in base alle priorità del Ministero che al momento non vede tra di esse le novità per le pensioni

Continuano discussioni, confronti e attese di presentazione di miglioramenti delle ultime novità per le pensioni, tra mini pensione e quota 41 ma nonostante le prese di posizione e le continue richieste di modifiche, il grande timore sono le decisioni finali di chi davvero sceglie quali misure approvare e come. E chi sceglie veramente è il Dicastero del Tesoro ed è proprio dalle ultime affermazioni dei suoi esponenti che nascono i timori che nulla di buono si possa davvero fare per le novità per le pensioni. Dalle ultime notizie è, infatti, ancora emersa grande confusione e grande caos in particolare  su due aspetti: pagamento delle polizze ed entità degli interessi, questione per cui si attendono i Dpcm dopo gli accordi con le associazioni degli istituti di credito e le associazioni delle assicurazioni.  Si dice da sempre come la posizione dei tecnici del Tesoro non sia di appoggio alle novità per le pensioni, considerando piuttosto prioritari altri provvedimenti che sono poi quelli che sono stati effettivamente privilegiati nel nuovo testo unico, vale a dire provvedimenti di spinta agli investimenti e misure per le imprese, i due pilastri fondamentali, secondo gli esponenti del Tesoro, per un effettivo e concreto e rilancio della crescita economica italiana.

E i timori su cosa si potrebbe realmente fare sulle pensioni derivano dalla questione budget: stando, infatti, alle ultime notizie, chi dovrebbe scegliere davvero il da farsi, in questi ultimissimi giorni, non è sicuro che sia effettivamente disponibile il budget per coprire le mini pensioni. Non ci si sbilancia particolarmente, in fase di discussione di provvedimenti ed eventuali miglioramenti, ma stando alle ultime notizie bisogna ancora verificare se siano realmente disponibili i soldi necessari per la mini pensione. E si tratta di affermazioni che hanno fatto preoccupare e non solo in riferimento a possibili miglioramenti che potrebbero saltare ma anche in riferimento all'attuazione finale vera e propria della stessa mini pensione. Le affermazioni dei tecnici non significano che non ci sono i soldi, quanto il fatto che questi soldi devono essere verificati.

Eppure non si tratta di grandi somma: si parla di 300 milioni di euro ma, si sa, le ultime notizie sull’andamento della nostra economia e il budget ristretto stanno creando non pochi problemi. Per il resto, sempre gli esponenti del Tesoro continuano a non nascondere il fatto che dedicarsi alle vere e proprie novità per le pensioni non rappresenti per loro una priorità, ancora consapevoli del fatto che, nonostante la loro rigidità, le attuali regole pensionistiche sono ancora le uniche che riescono a garantire sostenibilità  finanziaria. Nessun cambiamento importante e strutturale, dunque, al momento, motivo per il quale potrebbero essere state rimandate le novità per le pensioni più profonde come quota 100 o quota 41 per tutti che, come ormai ben si sa, avrebbero rappresentato le migliori soluzioni pensionistiche per tutti, ma la possibilità per chiunque lo volesse di lasciare anzitempo la propria occupazione accettando, però, decurtazioni sulla pensione finale.

E’ una posizione non nuova, ma che comunque dimostra, come le attuali mini pensioni e quota 41 seppur molto ristrette e limitate, apertura nei confronti di modifiche necessarie soprattutto per determinate categorie di lavoratori che fanno realmente fatica a raggiungere i requisiti pensionistici attualmente richiesti, come coloro che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi o chi è impegnato in occupazioni faticose. E probabilmente questa posizione del Tesoro significherà che bisognerà aspettare ancora a lungo per riuscire a cambiare in maniera significative quelle attuali norme pensionistiche che in tanti avrebbero voluto del tutto abolire e cancellare. Ma ciò che al momento ci si chiede è quali saranno gli esiti delle verifiche sui soldi disponibili e quali le eventuali conseguenze sull’attuazione della mini pensione per lasciare anzitempo la propria attività lavorativa?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il