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Elezioni Usa risultati ufficiali Trump nuovo presidente Usa. Primo discorso, le sue idee, programmi, posizioni

Urne aperte negli Stati Uniti domani 8 novembre per la scelta del presidente. I risultati saranno noti in Italia mercoledì 9 all'alba.




AGGIORNAMENTO ELEZIONI USA AGGIORNAMENTO TEMPO REALE:  Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti e sta per iniziare il suo discorso da primo Presidente degli Stati Uniti. Quali sono le idee reali? Quale il programma e posizioni. Internamente c'è un ababssamento generale delle tasse, ma anche un forte controllo dll'immigrazione e minaccia di moltissime espulsioni. E una promessa di 25 milioni di posti di lavori. All'estero una ricucitura con la Russia e la Cina (anche con alcuni contrasti). All'estero con l'Europa c'è preoccupazione per un certo isolazionismo così come per la Nato. (in aggiornamento)

AGGIORNAMENTO ELEZIONI USA AGGIORNAMENTO TEMPO REALE:  Chiude anche l'Alaska l'ultimo stato dove si votatva a presegue lo spoglio dei voti negli altri Stati. E' vicino allavittoria Donal Trump. I repubblivani conquistano anche il Senato. Le borse asiatiche crollano.

AGGIORNAMENTO ELEZIONI USA AGGIORNAMENTO TEMPO REALE: Ulteriori Stati hanno chiuso le urne adesso e sono iniziate lo spoglio delle schede ufficiale e in almeno 4 Stati ha già vinto Trump, quasi sicuramente, ma erano roccaforti repubblicane.  Le previsioni danno la Clinton vittoriosa in altri Stati, ma sono ancora previsioni e seppur non fortissima vince anche lo Stato fondamentale della Florida. Continuano gli aggiornamenti, le previsioni e gli exit poll aggiornati e i risultati ufficiali

AGGIORNAMENTO ELEZIONI USA AGGIORNAMENTO TEMPO REALE: Sarà una lunga notte, le prime previsioni parlano di un risultati ufficiali o perlmeno parziali ma molto avanzati come exit poll per Hillary Clinton, ma se anche ci saranno molte previsioni ed exit poll stessi ci sarà dagli analisti più famosi massima cautela almeno fino allo spoglio della metà degli stati per evitare le figure fatte con Gore e Bush.

AGGIORNAMENTO ELEZIONI USA AGGIORNAMENTO TEMPO REALE: La Borsa chiude e termina quasi ai massimi di giornata. Una indicazione di una vittoria dei democratici? Sappiamo che anche i mercati finanziari spesso soprattutto ultimamente hanno sbagliato anche loro. Ma stavolta è da due giorni che sale ed è una costante. Vedremo se analisti statistici e finanziaria avranno avuto ragione.

AGGIORNAMENTO ELEZIONI USA AGGIORNAMENTO TEMPO REALE: La Borsa sale, c'è coda in numerosi seggi e le previsioni di diversi analisti sono positivi tra indizi fanno una prova? Lo vedremo.

AGGIORNAMENTO ELEZIONI USA AGGIORNAMENTO TEMPO REALE: L'obiettivo di Hillary Clinton e Donald Trump è conquistare 270 grandi elettori. Si tratta della soglia minima per garantirsi la vittoria. Le urne sono aperte e se per previsioni ed exit poll è questione di pochissime ore, solo domani mattina si conoscerà il nome del vincitore delle elezioni Usa. Il collegio elettorale totale è composto da 538 grandi elettori.

Aggiornamento in tempo reale elezioni Usa. Si scalda la macchina delle elezioni Usa e con essa anche quella dei tanti siti e delle televisioni che seguiranno l'appuntamento a suon di aggiornamenti in tempo reale. Il momento della svolta potrebbe essere intorno alle 2 ora italiana mentre per i risultati finali occorre attendere la fascia oraria tra le 5 alle 6. Nel frattempo i due candidati hanno sparato le ultime cartucce per la conquista della Casa Bianca.

Tutto pronto per le elezioni Usa in programma domani 8 novembre e i cui risultati saranno noti in Italia mercoledì 9 all'alba. Dove conoscere in tempo reale exit-poll, affluenza alle urne e proiezioni? Chi vincerà tra Hillary Clinton, espressione del Partito democratico, e Donald Trump, sintesi del Partito repubblicano? I punti di riferimento sono tanti, a partire dai siti dei quotidiani la Repubblica e il Corriere della Sera. Entrambi presentano un ampio speciale con informazioni costantemente aggiornate sull'andamento di questa campagna elettorale. Da non perdere di vista l'Huffington Post con i suoi approfondimenti su questa chiamata al voto. Della partita c'è anche il sito di SkyTG24. Fra le particolarità c'è la messa a disposizione di un archivio per consultare le precedenti elezioni e procedere così a un rapido confronto. Anche noi di businessonline.it forniremo aggiornamenti in tempo reale .

Comeda tradizione, consolidata ormai da decenni di corse per la Casa Bianca, Hillary Clinton può essere certa di conquistare i grandi Stati di East e West Coast. Con i 55 voti elettorali della California, sommati ai 29 di New York, a quelli di Massachusetts, Connecticut, Oregon, Washington, Maryland, New Jersey e a quelli del Midwest come Illinois, Michigan, la candidata democratica può contare su una base sicura con una forchetta che oscilla, a seconda dei sondaggi più o meno favorevoli, tra i 250 e i 270 grandi elettori. E per vincere ne servono 270.

Anche Donald Trump ha molti Stati sicuri, a iniziare dalle grandi roccaforti repubblicane del sud come Alabama, Mississippi, South Carolina, Tennessee, Louisiana, che fino al 1964 e alle leggi sui diritti civili di Lyndon B. Johnnson erano tutti saldamente democratici. Fa il pieno i voti, popolari ed elettorali, anche negli Stati delle Grandi Praterie (Oklahoma, Kentucky, Nebraska) e in quelli montagnosi al confine con il Canada (South e North Dakota, Montana, Wyoming). E nonostante il peso crescente dei latinos dovrebbe mantenere il grande Stato repubblicano per eccellenza: il Texas.

Se un elettore si limitasse a leggere i giornali, a guardare le televisioni tradizionali e a fare l'elenco dei grandi finanziatori di Wall Street potrebbe trarre la conclusione che Hillary vincerà a mani basse. Mai nella storia un candidato ha avuto un endorsement da parte dei media così compatto. Basti citare The Atlantic, il magazine degli Stati Uniti che nei suoi 160 anni di storia aveva appoggiato un candidato solo due volte: Abraham Lincoln e Lyndon Johnson. Oltre a tutto il vertice democratico per Hillary voteranno anche notabili repubblicani: in prima fila la famiglia Bush. Per Trump il ragionamento va rovesciato. Mai nella storia del Grand Old Party, un candidato scelto dalla Convention del partito era stato così snobbato dai leader e anche dalla stampa solitamente amica. Con lui si sono però schierati apertamente gruppi e organizzazioni di grande peso all'interno della destra americana. A fare da battistrada la National Rifle Association, l'organizzazione pro-armi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il