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Pensioni ultime notizie su revisioni massima urgenza e necessità da Boeri, Crudo

Ultime posizioni di Boeri e Crudo su recenti novità per le pensioni e ricalcolo contributivo delle pensioni più elevate: confronti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01) E poi, ci sono delle necessità che vengono ribadite da Boeri e dai suoi collaboratori come fondamentale ad esempio scindere sostegni e pensioni che darebbero un rilanco fondamentale alle novità per le pensioni e anche su questo, seppur tutti nelle ultime notizie e ultimisime si dicono d'accordo, si fa nulla

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:45): Stessa revisione è stata richiesta anche in momenti differenti, ma comunque, molto vicini dall'altra squadra che si occupa delle novità delle pensioni di dicasteri diversi ma come ormai accade spesso nelle ultime notizie e ultimissime, è stata bloccata per una logica di consenso. Questa è, però, una dimostrazione della bontà dell'esigenza

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:17): La revisione delle pensioni è fondamentale secondo Boeri e i suoi collaboratori come Crudo per poter rilanciare davvero le novità per le pensioni come quota 100. E si dovrebbe partire da una revisione importante che è stataa bloccata come sappiamo dalle ultime notizie e ultimissime dal valore delle pensioni dei più benestanti associandolo al quoziente familiare.

Per niente d’accordo sulle ultime novità per le pensioni messe a punto dalla maggioranza e che dovrebbero essere inserite nel nuovo testo unico, cioè mini pensione e quota 41, il presidente dell’Istituto di Previdenza, Tito Boeri, è tornato diverse volte ad esprimere pareri critici e di contrarietà nei confronti di queste novità per le pensioni che rischiano di rivelarsi inutili e inefficaci, perché come novità per le pensioni non contribuirebbero affatto al rilancio di quella occupazione giovanile che, attraverso una nuova spinta alla produttività, si tradurrebbe in rilancio dell’economia in generale ; non prevederebbero alcun vantaggio per il lavoratore stesso che dovesse decidere di lasciare anzitempo la propria occupazione; e potrebbero rappresentare un inutile spreco di soldi che, dato il ristretto budget economico che da mesi si lamenta, avrebbero potuto, o potrebbero, essere messi da parte per successive novità per le pensioni più importanti e positive per tutti. L’intento di Boeri, misura che continua a rilanciare con fermezza, è soprattutto quello di tagliare le pensioni più ricche degli alti esponenti politici e del ricalcolo contributivo di tutte quelle pensioni che per una parte sono ancora frutto del vecchio calcolo retributivo.

Si tratta, secondo Boeri, di un provvedimento che permetterebbe innanzitutto di ristabilire equità sociale all’interno di un sistema decisamente squilibrato ma che consentirebbe anche di recuperare quelle risorse economiche che potrebbero essere accumulate in grandi quantità e quindi impiegate per la realizzazione di novità per le pensioni positive per tutti, precoci e usuranti, andando oltre quelle minime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che la maggioranza ha deciso di investire nel nuovo testo unico. La proposta di Boeri di taglio e ricalcolo contributivo delle pensioni più elevate era condivisa, fino a qualche tempo fa, sia dal premier che dal consigliere economico di Palazzo Chigi, che però hanno fatto un passo indietro sulla misura solo pochi mesi fa. In particolare, proprio il consigliere economico di Palazzo Chigi che proprio prima dell’estate aveva ribadito la revisione delle pensioni da 100mila euro, è fatto un importante passo indietro, sostenendo che questa misura piuttosto che ristabilire equità sociale avrebbe potuto creare ulteriori problemi andando a colpire anche chi non percepisce pensioni poi così elevate.

Si è trattato di un blocco importante ma Boeri continua a ribadirne l’importanza, mentre il premier, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, avrebbe chiesto agli italiani che percepiscono pensioni più elevate, o più pensioni alte, di tagliarsele, richiesta decisamente paradossale, e che certamente non porterà ai risultati sperati. Boeri sostiene l’importanza del ricalcolo contributivo per tutti perché attraverso la revisione delle pensioni più elevate si potrebbero rilanciare finalmente importanti novità per le pensioni come quota 100, che come ormai ben sappiamo rappresenta la migliore soluzione per tutti, usuranti e precoci, e assegno universale. Per il presidente Boeri, addirittura, insieme al ricalcolo contributivo si potrebbero recuperare soldi anche da coloro che percepiscono oltre duemila euro lordi mensili che, a suo dire, dovrebbero avere l’obbligo morale di dare qualcosa.

Il direttore per la previdenza dell'Istituto di Previdenza, Antonello Crudo, però, già qualche tempo fa aveva svelato una sorta di beffa relativa al ricalcolo delle pensioni più ricche, meccanismo che, a quanto da lui reso noto, potrebbe anche far crescere le pensioni più elevate. Secondo Crudo, infatti, in alcuni casi il ricalcolo potrebbe addirittura aumentare l’importo dei trattamenti pensionistici più elevati piuttosto che tagliarli perché, come spiegato, il sistema retributivo prevede aliquote di rendimento dei contributi decrescenti al salire delle retribuzioni. Inoltre, per Crudo non sarebbe di certo semplice ricostruire la storia contributiva delle pensioni liquidate molti anni fa, in particolare prima del 1992 e nel settore pubblico, dove non ci sono archivi informatici perché la pensione si calcolava su una quota dell’ultima retribuzione. E queste difficoltà potrebbero aprire già la strada a diversi contenzioni che rischierebbero di essere lunghi e macchinosi, nonché spreco di soldi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il