BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Civati, Juncker, Viola

Ultime posizioni e affermazioni Civati, Juncker, Viola andamento politico interno, definizione misure testo unico e critiche ed novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:40):  Certamente sarebbe tutto negativo per le novità per le pensioni questa fragilità e divisione per le novità per le pensioni in relazione ai miglioramenti che si stanno analizzando e che sono a breve da depositare, ma c'è anche il fatto che la formazione di due forze separate porterebbe nel medio termine alle novità per le pensioni che, ad esempio, Civati come lo stesso Cuperlo e altri ritengono fondamentale. E a questo punto anche la maggioranza attuale che, forse, formerebbe una nuova coalizione dovrebbe fare di più rispetto quanto fatto per le novità per le pensioni nelle ultime notizie e ultimissime, senza dimenticare la nuova forza di centro-destra e M5S


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01):  E si parla anche di una possibili spaccatura della maggioranza anche in due formazioni differenti con Civati che invita gli oppositori a farne una insieme a lui e che potrebbe avere un forte ruolo sugli argomenti più di sinistra anche, ad esempio, le novità per le pensioni. Ma su queste divisioni le ultime notizie e ultimissime appaiono davvero molto contrastanti su cosa si vuole fare davvero tutto a discapito dei miglioramenti che potrebbero essere apportati alle novità per le pensioni in questo iter, dove le opposizioni soprattutto interne appaiono molto deboli.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40t): In attesa dell'importante consultazione di dicembre che non può che aver ripercussioni anche sulle novità per le pensioni, la maggioranza si trova adesso costretta a difendersi da attacchi interni, come quelli della magistratura contabili, ed esterni, come quelli della Comunità. Aumentato i dubbi sulla sostenibilità dei provvedimenti, come ricordato dalle ultime e ultimissime notizie.

Pippo Civati dall'altra parte rispetto a quella del premier, lontano dalle sue ultime politiche, pronto ad accogliere tutti gli altri suoi colleghi della maggioranza delusi nella sua nuova forza, Possibile, evitando loro di dover ritrovarsi in una situazione difficile di scelte, in vista della consultazione pubblica in programma il prossimo 4 dicembre. E' come se Civati avesse già percorso la strada di quelle scissione interna alla maggioranza di cui si parla da giorni, una scissione che, come hanno riportato le ultime notizie, dovrebbe prevedere una forza guidata comunque dal premier e una costituita dall'opposizione interna, con importanti impatti sulle novità per le pensioni che verrebbero certamente rilanciate da quella opposizione interna che ne ha fatto negli ultimi mesi un cavallo di battaglia. Tutto poi bloccato dalle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che la maggioranza stessa sta portando avanti. Sulla questione scissione, Civati ha osservato come restando ancora unita finora la maggioranza abbia portato gran parte degli elettori a scegliere alternative come il M5s che sta decisamente conquistando sempre più seguaci nel nostro Paese.

E se al voto di dicembre vincerà il no probabilmente sarà proprio il M5S a sopraffare la maggioranza, mentre se vincerà il sì sarà ancor più difficile dividere la stessa maggioranza. Si vive, dunque, nella grande confusione e nel grande dubbio con la sola certezza che la maggioranza guidata dall'attuale premier non va più bene. Serve un profondo cambiamento che parta dall'esigenza di rispondere ai reali bisogni dei cittadini perchè solo ascoltando le necessità di lavoratori e pensionandi si può iniziare a costruire un reale cammino di ricrescita del nostro Paese. Al momento, stando alle ultime notizie, la sua nuova forza vorrebbe porsi come alternativa di sinistra alla maggioranza e questa nuova forza potrebbe ripartire dal rilancio di novità per le pensioni importanti, andando oltre mini pensione e quota 41 come attualmente formulate, visto che lo stesso Civati è tra coloro che da sempre spingono sulla necessità di totale revisione delle attuali norme pensionistiche.

La posizione di forte contrapposizione di alcuni esponenti dell'opposizione interna al premier va di pari passo oggi con la posizione di forte contrasto nei confronti d nostro Paese espressa dal presidente della Commissione comunitaria Junkcer che ha fortemente attaccato i conti riportati nel nuovo testo unico. Attacco di fronte al quale lo stesso premier non sembra aver reagito molto bene, stando a quanto riportato dalle ultime e ultimissime notizie. Stando infatti alle ultime notizie, Juncker avrebbe riportato numeri sbagliati sul deficit italiano. La ‘nuova’ posizione di Juncker che ha in realtà sempre sostenuto il nostro Paese e la concessione di un ulteriore extra budget potrebbe proprio metterlo a rischio, chiudendo così le porte alla possibilità  di nuovi margini di intervento e facendo sprofondare sempre più verso il nulla le novità per le pensioni che, pur con la concessione di nuovi soldi dalla Comunità, non subirebbero miglioramenti ma quanto meno nemmeno quei peggioramenti che invece potrebbero profilarsi senza l’extra budget. Occhi puntati, dunque, sul proseguo di botte e risposte Comunità-Italia e sull’esito della trattativa comunitaria.


Particolare attenzione è stata puntata su conti e loro tenuta con le misure del nuovo testo unico anche dal direttore Viola dell’Alto Organo Competente Conti. Ci sarebbero, a quanto riportato dalle ultime e ultimissime notizie, problemi di coperture e tagli delle spese che on basterebbero per le misure inserite nel testo unico, considerando, poi, che si tratta per la maggior parte di misure una tantum che non sembrano piacere particolarmente. La critica da parte di Viola, in merito a novità per le pensioni e altre misure per le famiglie pensate dalla maggioranza, deriverebbero dal fatto che, esattamente come gli aumenti delle pensioni base, rischiano di andare ad accrescere le diseguaglianze sociali piuttosto che ristabilire equità. Il motivo di questo rischio è semplice: come confermato dalle ultime notizie, non sono stati definiti criteri di concessione degli aumenti basati, per esempio, su quoziente familiare o valore Isee, che rappresenterebbero invece una buona base per criteri di equa distribuzione delle risorse economiche, rischiando, dunque, di erogare aumenti anche a chi vive in condizioni benestanti e non avrebbe bisogno di soldi più, penalizzando, d’altro canto, probabilmente, chi invece vive in condizioni meno abbienti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il