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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 come e quando saranno decise delle priorità

Stando alle novità per le pensioni, il criterio temporale non è il solo che sarà preso in considerazione nell'erogazione dello strumento delle mini pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): E proprio in uno di questi decreti si dovrebbe decidere di creare sia per le novità per le pensioni una serie di priorità di chi a parità di diritto può accedere sia alle mini che quota 41. E' stabilito nelle bozze che si terranno delle riunioni su questo e che si sta studiando se utilizzare il metodo del primo che arriva può aderire, o altrimenti creare delle condizioni prioritarie che man mano indirizzano chi ne può usufruire prima. Al momento non ci sono orientamente particolari che trapelano dalle ultime notizie e ultimissime, anche in diversi vorrebbero fare un sistena di priorità

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Non è affatto vero che la partita delle novità per le pensioni sia conclusa. Ci sono infatti alcuni snodi che non sono stati appositamente lasciati nell'indeterminatezza e che lo saranno anche nei primissimi mesi del prossimo anno. Si attende un decreto della presidenza del Consiglio a cui, come da ultime e ultimissime notizie, sono legate le decisioni di molti aspiranti pensionandi.

Dalla maggioranza arrivano messaggi rassicuranti sulle novità per le pensioni. Viene infatti spiegato come il meccanismo di funzionamento dei provvedimenti introdotti, le mini pensioni onerose e non onerose su tutti, sia già definito e sono proposti calcoli e simulazioni sull'impatto e la convenienza per lavoratori e pensionandi. In realtà, a leggere con attenzione i documenti noti, viene fuori come manchino ancora alcune informazioni preziose e che allo Stato è impossibile trarre una valutazione definitiva. Che le mini pensioni siano sperimentali è ben noto. Questo strumento consente infatti di smettere anzitempo a ben precise condizione e questa possibilità sarà attiva per tre anni.

Tuttavia, andando nel solco di una tradizione italiana in cui spesa per assistenza e spesa per previdenza non sono così definite e i confini sono sfumati, le mini pensoni sono tecnicamente considerate indennità ovvero dei veri e propri sostegni al reddito, finalizzati in qeusto caso a ritirarsi a vita privata scavalcando le attuali regole. La conseguenza di questo passaggio tutt'altro che secondario è una sorta di esclusività delle mini pensioni. In buona sostanza non è automatico il rapporto tra richiesta e ottenimento. Succederà quindi che, anche in caso di presentazione della domanda di accesso a questo strumento, l'aspirante pensionato sarà costretto a continuare a lavorare.

Allo stesso tempo il criterio temporale non è il solo che sarà preso in considerazione nell'erogazione delle mini pensioni che, si ricorda, sono fino a esaurimento budget messo a disposizione anno per anno. Lo si apprende chiaramente dalla lettura del testo sulle novità per le pensioni presentato dalla maggioranza in parlamento. Le decisione sui criteri adottati e le priorità che guideranno l'azione saranno resi noti, bene che vada, entro la fine del prossimo mese di febbraio. Tutto sarà messo nero su bianco in un apposito decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. E anche con una certa sorpresa, se c'è un aspetto che è stato rinviato è il costo esatto delle mini pensioni onerose a carico del lavoratore. Non è stata ancora raggiunta un'intesa tra maggioranza e istituto di credito.

Tuttavia chi vorrà smettere anzitempo e non rientra tra le categorie tutelate per cui ogni costo è a carico dello Stato, dovrebbe essere chiamato a pagare una rata sulla pensione netta futura fino al 5,5% medio annuo: in pratica in caso di ritiro tre anni e sette mesi rispetto all'età di vecchiaia e di una mini pensione richiesta al 100% della pensione certificata mensile la rata si avvicinerà al 20% della pensione netta. La media del 4,6-4,7% annuo comunicata finora fa riferimento a una richiesta di mini pensione dell'85% della pensione certificata. Si tratta di un livello forse non scelto a caso visto che con un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, la maggioranza dovrà fissare una soglia percentuale alla richiesta di smettere anzitempo che varierà anche a seconda della durata delle mini pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il