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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 dignità schiacciata e ingiustizie da imprenditori, Governo Renzi, Forze Sociali

La dignità umana calpestata, diritti non riconosciuti, novità per le pensioni inutili: il quadro di una situazione lavorativa davvero negativo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:36):  E la cronaca, solo prendendo le ultime notizie e ultimissime, racconta di operai costretti ad andare in bagno e faura pausa tutti insieme cronometrati entro 9 minuti o donne che devono andare in ufficio o in fabbrica tutti i sabati, magari con il colloga lo stesso marito? Sono cose che succede tutti i giorni dove alcuni imprenditori e alcuni esponenti sociali ne hanno la piena colpa così come di non fare nulla davvero insieme al Governo renzi per le novità per le pensioni che costringono a subitre altre ingiustizie a chi lavora da anni e anni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): E un "calpestio" alla dignità è avvenuto sicuramente per le novità per le pensioni impresentabili a chi ha fatto mestieri duri o ha iniziato da giovanissimo o senza occupazioni e pensioni o si trova a dove continuare la propria atività ancora per 10-15 anni. Ma poi ci sono anche le ultime notizie e ultimissime di cronaca di cui ne abbiamo riportate solo alcune dove vi è un ulteriore "calpestio".

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Continuano a essere sfornati nuovi report sullo stato del mercato dell'occupazione a cui, forse ancora più drammaticamente, fa seguito l'assenza di provvedimenti combinati che prevedono anche le novità per le pensioni. E a dimostrazione della scontentezza ci sono anche le critiche delle ultime e ultimissime notizie che da più direzioni, parti sociali incluse, sta ricevendo il testo.

Condizioni di lavoro sempre più stringenti fino a calpestare la dignità umana, pretese di turni impossibili a fronte di stipendi che, soprattutto nel caso delle retribuzioni femminili, non soddisfano affatto quanto richiesto: le ultime notizie sul mondo del lavoro italiano non sono negative solo in riferimento all’andamento dell’occupazione, soprattutto giovanile, torna a calare a fronte di un precariato che aumenta e di prospettive quasi nulla per i ragazzi di oggi, ma anche in riferimento alle condizioni che sono costretti ad accettare coloro che un lavoro lo hanno ma che vorrebbero svolgerlo in maniera completamente diversa. Il lavoro è certamente impegno, da una parte, ma dall’altra rappresenta la leva della crescita economica di un Paese e se i lavoratori non vengono trattati dignitosamente e con il riconoscimento di tutti i diritti dovuti (non soltanto chiedendo doveri) le situazioni chiaramente degenerano. E ciò che si rischia è il caos più totale, come riportano le ultime notizie dalla Francia.

A causa delle forti differenze salariali ancora esistenti tra uomini e donne, che, pur avendo competenze simili, percepiscono il 15,1% in meno degli uomini e lavorano gratis per 38,2 giorni, sia in Francia che in Islanda sono state organizzate manifestazioni di protesta. Le differenze salariali, esistenti anche in Italia, che leniscono, da un punto di vista umano, la dignità umana di tutte quelle donne che in moltissimi casi riescono a raggiungere risultati sul lavoro molto migliori degli uomini non rappresentano l’unico caso di diritti calpestati da imprenditori e governo. Sono diverse, infatti, le ultime notizie che dimostrano quanto poco siano considerate come persone i lavoratori. Partendo dal caso Magneti Marelli, sono state definite nuove condizioni lavorative per i dipendenti e che prevedono turno di lavoro la domenica notte invece che il sabato, sei milioni di euro di investimenti e venti stabilizzazioni, ma solo a seguito di un grandissimo sciopero che la scorsa settimana ha raccolto l’adesione di tutti i lavoratori dell’azienda e di un altro sciopero dello straordinario il giorno seguente.

Solo grazie a queste grandi proteste sono arrivare finalmente novità necessarie e anche novità economiche positive per tutti i lavoratori dell’azienda che avranno un aumento del 75% invece che del 60% e un gettone di presenza da 25 euro. Su 18 turni lavoreranno solo i dipendenti della fonderia e dello stampaggio plastica, circa 150 persone e su 65 lavoratrici donne, 47 sono escluse dalla turnazione a 18, mentre a tutte le altre saranno chiaramente riconosciute condizioni lavoratori di maggiore attenzione. Si tratta di grandissimi passi avanti nel miglioramento delle condizioni di lavoro, infernali, dei lavoratori Magneti Marelli ma che sono stati raggiunti solo dopo tantissimo tempo di proteste e forti malcontenti e due grandi scioperi. La domanda che vien spontaneamente da porsi è se sia normale chiedere il riconoscimento reale di diritti dovuti, che dovrebbero essere già assicurati, attraverso scioperi e proteste altrimenti si rischia di continuare a sprofondare in situazioni sempre peggiori?

I casi di condizioni lavorative che calpestano la dignità umana sono, secondo le ultime notizie, anche quelli registratisi a Bari e Torino, o meglio della sede principale di un’azienda di Rivoli ma anche per i dipendenti della Oerlikon Graziano di Bari, impegnata nel campo dei componenti per le trasmissioni meccaniche. Stando a quanto reso noto, l’azienda in questo caso non lascerebbe ai propri dipendenti la possibilità di andare in bagno quando e come vogliono, ‘obbligandoli’ ad andare in bagno solo tutti insieme per evitare sprechi di tempo. Nella comunicazione della stessa azienda, in maniera quasi assurda, si legge ‘Le pause fisiologiche individuali effettuate dai lavoratori addetti direttamente o indirettamente alla produzione diventano collettive’. Ma non solo, perché sempre secondo le ultime notizie provenienti dalla stessa azienda, i lavoratori avranno due pause nei loro turni lavorativi, ciascuno di appena 9 minuti, durante i quali dovranno anche mangiare.
 
Alle proteste che si sono già sollevate tra i lavoratori, i responsabili dell’azienda rispondono spiegando che i lavoratori impegnati durante tutto il turno e allontanandosi solo per andare in bagno o per le due pause collettive sono maggiormente concentrati, raggiungendo risultati più importanti. Ma in realtà non sarebbe proprio così. E di fronte a questa situazione le stesse forze sociali sembrano bloccate. L’impressione, infatti, è che le forze sociali che dovrebbero tutelare i lavoratori non stiano facendo nulla, o se lo stanno facendo è comunque ben poco, per assicurare ai lavoratori condizioni occupazionali migliori. Del resto, però, come confermano le ultime notizie, poco se non nulla hanno fatto e continuano a fare per le novità per le pensioni. Potremmo dire, infatti, che anche le novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 rappresentano un chiaro caso di dignità calpestata per chi lavora da 40 anni ed è ancora costretto a lavorare a causa delle nuove norme pensionistiche, o per devi assistere un disabile o un malato grave e che non riceve alcun sostegno da parte del governo.

Si tratta di situazioni che stanno diventando sempre più paradossali e rese ancor più negative dalle ultime notizie che continuano a riferire di vere e proprie tragedie a causa del lavoro. Sono diversi, infatti, i casi registratisi quest’anno di incidenti, suicidi e  morti sul lavoro, dall’inizio dell’anno a fine aprile di quest’anno sono state 271 le morti bianche sul lavoro, tutti lavoratori, per la maggior parte operai, impegnati in attività cosiddette faticose, che all’età in cui sono morti avrebbero dovuto essere già in pensione. Sono i casi di un muratore della provincia di Lecce caduto da un ponteggio del cantiere di 6 metri, a 65 anni; di un operaio edile di 63 anni caduto da un’impalcatura da 8 metri mentre stava lavorando; di un operaio edile di 66 anni di Carini, caduto da un ponteggio e morto sul colpo; ma anche quello di un lavoratore che a 51 anni è costretto a vivere da senzatetto, rimasto senza occupazione, cui risulta difficile trovare un nuovo impiego, ma che in un Paese come l’Italia non può contare su alcun sussidio sociale.


E le ultime notizie sulle recenti novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 non servono a risolvere queste difficili situazioni, perché non sono per tutti, perché prevedono troppi paletti e soprattutto perché non servono ad innescare quel meccanismo di ricambio generazionale che permetterebbe ai lavoratori più anziani di andare in pensione aprendo le porte del mondo occupazionale ai più giovani. Il quadro, dunque, continua ad essere decisamente nero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il