BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Rinnovo contratti statali, forze dell'ordine, militari, polizia, sblocco stipendi statali: emendamenti per statali entro venerdì

C'è ancora qualche giorno di tempo per la presentazione di emendamenti al testo, ma sugli statali c'è molta incertezza.




Non è ancora chiara la somma che la maggioranza intende stanziare per rinnovare il contratto dei dipendenti pubblici. A essere nota è solo la cifra stanziata per per l'intero comparto della pubblica amministrazione, comprese le nuove assunzioni per le forze dell'ordine. Una situazione quasi paradossale, anche considerando che non sono mai iniziate le tanto attese trattative con le forze sociali sull'aumento degli stipendi degli statali ovvero su tempi e modi. In ogni caso le commissioni che analizzano il testo devono trasmettere gli emendamenti entro venerdì e un altro tassello sarà così piazzato.

In questo contesto di perenne attesa, il confronto con l'Europa sulla manovra italiana torna di nuovo ai massimi livelli politici, con un duro botta e risposta tra il presidente della Commissione europea e il premier italiano a segnalare una distanza di vedute ancora molto marcata. Juncker se la prende con il governo che accusa "a torto" la Commissione di reiterare l'austerità del passato. Accusa che non lo tocca: "Me ne frego in realtà" delle accuse sulla continuazione delle politiche di austerity, commenta il presidente. Renzi invece ribadisce che i soldi per l'edilizia scolastica "li mettiamo fuori dal Patto di stabilità, vogliano o meno i funzionari di Bruxelles".

Si tratta comunque di un passaggio importante anche perché, come emerso dalle recenti valutazioni dell'Ufficio parlamentare di bilancio e della magistratura contabile, non convincono le coperture individuate dalla maggioranza, anche in riferimento al budget stanziato per la pubblica amministrazione, parte del quale servirà appunto per finanziare l'aumento degli stipendi degli statali. Nel mezzo si collocano comunque il commissario Moscovici e il ministro dell'Economia Padoan che tentano, in un ennesimo bilaterale dopo l'Eurogruppo, di avvicinare le posizioni prima del giudizio europeo sulla Stabilità 2017 in arrivo la prossima settimana.

Juncker è infastidito dalle critiche che continua a ricevere da parte italiana, nonostante l'aiuto ottenuto sulla flessibilità: "L'Italia non smette di attaccare la Commissione a torto e questo non produrrà i risultati previsti", ha detto parlando ai sindacati europei. L'Italia "non può più dire, e se lo si vuole dire lo si può fare ma in realtà me ne frego, che le politiche di austerità sarebbero state continuate da questa Commissione come erano state messe in atto in precedenza". Parole dirette, le definisce il commissario Moscovici, incaricato di sminare il terreno su cui si muove il confronto tra Roma e Bruxelles. Parole che hanno già scatenato le critiche del ministro degli Esteri, convinto che "certi limiti non vadano oltrepassati".

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il