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Cartelle Equitalia rottamazione Governo Renzi 2016-2017: domande e risposte per chi, da quando, come funziona rottamazione

Ulteriori spiegazioni e dettagli sul funzionamento del nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia: come funziona e chi può accedervi




Come funziona il nuovo piano di rottamazione delle Cartelle Equitalia annunciato dal Governo Renzi tra le ultime misure 2016-2017? Sono ancora diversi i contribuenti italiani che non hanno ancora ben chiaro come funzionerà il nuovo piano di rottamazione delle Cartelle Equitalia e cosa prevede nel dettaglio,. di seguito cerchiamo di dare ulteriori spiegazioni e chiarimenti su regole e tempi di attuazione della rottamazione delle cartelle.

Quali sono le cartelle Equitalia interessate dal nuovo piano di rottamazione e cosa prevede?

Questo nuovo piano interessa tutti coloro che hanno ricevuto cartelle esattoriali dal 2000 al 2015 e per cui i contribuenti dovranno pagare solo la somma relativa ai debiti pendenti senza calcolo di alcuna sanzione o alcun interesse di mora.

Quali sono le cartelle che rientrano nel piano di rottamazione?

Rientrano nel nuovo piano di rottamazione le cartelle relative alle multe per violazioni del Codice della strada, cartelle emesse da regioni, province, comuni, città metropolitane, come Imu o tassa sui rifiuti, i ruoli relativi a imposte, tributi, e contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps o Inail all'Agente della riscossione dal 2000 al 2015. Non rientrano, invece, nella sanatoria i ruoli relativi all'Iva riscossa all'importazione, al recupero di aiuti di Stato, ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, alle ammende e alle sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna. Possono aderire al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia anche i contribuenti che hanno già piani di rateazione in corso, che però dovranno ancora pagare integralmente le rate in scadenza dal primo ottobre al 31 dicembre 2016, essendo entrato in vigore il nuovo decreto lo scorso 24 ottobre.

Cosa devono fare i contribuenti per aderire al nuovo piano di rottamazione?

I contribuenti italiani che decidono di aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia devono presentare domanda entro 90 giorni, cioè entro il prossimo 21 gennaio, perché non scatterà in automatico. Bisognerà aspettare il mese di giugno per attendere dal concessionario della riscossione la comunicazione a chi ha aderito quanto dovrà versare complessivamente e le singole rate, con relativa data di scadenza di ogni rata dovuta.

Come si compila la domanda di richiesta del nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia?

La domanda si può scaricare, compilare, inviare o depositarla presso lo sportello Equitalia entro il prossimo 22 gennaio 2017. La domanda di rottamazione delle cartelle di pagamento è disponibile sul sito internet di Equitalia e il modulo DA1 di dichiarazione di adesione al piano può essere direttamente scaricato dal sito e compilato con i propri dati personali, le informazioni sulle cartelle pendenti interessate e la scelta se pagare in un’unica soluzione o a rate. Una volta compilato, il modulo può essere presentato direttamente agli sportelli di Equitalia o essere inviato, insieme ad una copia della carta d’identità, alla casella e-mail o Pec della Direzione Regionale di Equitalia di riferimento.

Quando e come si pagherà aderendo al nuovo piano di rottamazione Equitalia?

I contribuenti che sceglieranno di rottamare le proprie cartelle Equitalia potranno pagare l'importo dovuto in quattro rate: le prime due rate dovranno essere ognuna pari ad un terzo ciascuna e la terza e la quarta pari ad un sesto ciascuna dell'iporto complessivo dovuto. Per quanto riguarda la scadenza di pagamento,poi, quella della terza rata non potrà superare il 15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata non potrà superare il 15 marzo 2018. Sarà, però, possibile versare quanto dovuto anche in un'unica soluzione. Per effettuare il pagamento della cartella si potranno usare bollettini precompilati, si potranno effettuare versamenti agli sportelli del concessionario della riscossione, o pagare attraverso la domiciliazione sul conto della banca.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il