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Pensioni ultime notizie quota 100, assegno universale preferiti da Boeri aveva ragione piuttosto che quota 41, mini pensioni

Vantaggi, costi ed effetti delle attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 100 limitate: confronto con precedenti novità pensioni da Boeri




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45): E, infatti, anche le cifre e i numeri sembrano dare ragione alle novità per le pensioni di Boeri che di fronte a 4 miliardi, massimo 7 miliardi per quota 100 poteva permettere di fare uscire anzitempo contro i costi esorbitanti che ci sarano ogni anno per la crescita el valore delle pensioni inferiori decisa nelle ultime notizie e ultimissime E con quota 100 ci sarebbe stato anche un risparmio importante, in quanto le pensioni nel medio-lugo termine sarebbero costate meno con una piccola penalità. O altrimenti sempre per le stesse cifre ma anche meno, se limitatei solo ai 50-60enne senza occupazione si poteva dare assegno universale, con un quoziente familiare per fare in modo anche andasse solo alle persone che ne avevano e hanno ndavvero bisogno

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45): Viene legittimamente da pensare che le novità per le pensioni stilato dal presidente di Boeri sia più efficace di quello elaborato dalla maggioranza. Quest'ultima invita però a guardare alle ultime e ultimissime notizie e a tenere conto della congiuntura di budget prima ancora delle novità stesse per le pensioni. Ma, qui sorge un dubbio naturale. Anche in termini di budget Boeri afferma che ci sarebebro stati più risparmi e convenienza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Nel testa a testa tra il progetto delle novità per le pensioni della maggioranza e quello presentato diversi mesi fa dal presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, è quest'ultimo a spuntarla, almeno sulla carta. In termini di efficacia era la soluzione più conveniente, anche se come da ultime e ultimissime notizie, ha prevalso la maggioranza.

E alla fine il presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri, inizialmente particolarmente sostenuto e poi man mano ‘lasciato solo’, aveva ragione: sarebbe stato meglio risparmiare soldi e procedere a ricalcoli e revisioni delle pensioni più ricche per recuperare risorse economiche da investire in novità per le pensioni decisamente più importanti e più vantaggiose delle attuali mini pensioni e quota 41 che la maggioranza ha annunciato, come quota 100, indicata come la migliore soluzione pensionistica per tutti i lavoratori, come abbiamo più volte ripetuto. Si tratta di ultime notizie che sono state chiaramente confermate anche dai diversi organi di controllo che proprio in questi ultimissimi giorni hanno ribadito posizioni e timori che il presidente Boeri aveva già espresso mesi fa sulle ultime mini pensioni e quota 41, criticandole perché rischiano di rivelarsi inutili e inefficaci, visto che non daranno il via a quel meccanismo di ricambio generazione che permette il prepensionamento dei lavoratori più anziani con conseguente impiego di più giovani, e un ennesimo spreco di soldi per sistemi che, come già accaduto con il metodo di turn over approvato l’anno scorso, non daranno molto probabilmente i risultati sperati.

E si tratta di una previsione alquanto facile derivante dal fatto che mini pensioni e quota 41 così come attualmente formulate sono molto limitate e ristrette, prevedono diversi paletti, per cui la platea di beneficiari che può accedervi è decisamente ristretta. Inoltre, si tratta ancora di misure una tantum, quindi ancora sperimentali e non strutturali, mentre ciò che realmente servirebbe sarebbero novità per le pensioni universali per tutti e definitive, non soltanto per permettere a chi è costretto ancora a rimanere a lavoro a causa delle attuali regole pensionistiche di lasciare anzitempo la propria occupazione, ma anche per rilanciare, in maniera reale e concreta, l’occupazione giovanile. A fronte dei sette miliardi di euro per le novità per le pensioni per i prossimi tre anni, con l’investimento per il primo anno di una somma sostanziale di 1,1 miliardi di euro per l’aumento delle pensioni base, 100 milioni di euro per il cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali, e 300 milioni di euro per mini pensione e quota 41, si sarebbero potuti spendere meno per il piano di prepensionamento proposto da Boeri.

Ma le ultime notizie confermano la posizione degli organi di controllo dalla parte di Boeri anche per quanto riguarda i rischi della concessione degli aumenti alle pensioni base. Il presidente dell’Istituto di Previdenza, infatti, come riportano le ultime notizie, sin da quando è stata annunciata questa misura ha sostenuto che rappresenterebbe un rischio per la tenuta dell’equità sociale, o meglio, nel percorso di ristabilimento di un equilibrio sociale, questo novità per le pensioni non aiuterebbe perché non essendo stato definito alcun criterio di erogazione di tali aumenti, che cioè al momento non sono basati su valutazione del quoziente familiare né sul valore Isee, rischiano di essere concessi anche a chi non ne ha realmente bisogno, penalizzando, invece, coloro che si ritrovano davvero a vivere in condizioni di grandi difficoltà economiche.  

Boeri ha infatti dichiarato che al momento solo in tre casi su dieci gli aumenti vengono erogati a chi ha il 20% delle pensioni più basse mentre gran parte di chi riceve gli aumenti fa parte del 30% più ricco delle persone. Come sopra riportato, gli aumenti delle pensioni base, dunque, potrebbero contribuire ad aumentare le diseguaglianze sociali oggi esistenti in Italia piuttosto che risolverle costeranno 1,1 miliardi di euro. Ma con l’assegno universale proposto da Boeri probabilmente si sarebbero potute risolvere in maniera più concreta le differenze sociali esistenti, erogando un sostegno sociale a chi effettivamente ne avrebbe avuto bisogno, chi in tarda età fosse rimasto senza occupazione, che sarebbe stato concesse sulla base del quoziente familiare e modulato in base alla stessa composizione del nucleo familiare. In maniera, dunque, molto più calcolata e precisa rispetto all’attuale sistema di erogazione delle pensioni base. Stando alle ultime notizie comunicate da Boeri, le attuali novità per le pensioni potrebbero aumentare il debito pensionistico di circa 44 miliardi in totale, mentre la sue proposte di novità per le pensioni avrebbero abbassato il debito pensionistico di circa il 4% del Pil perchè sarebbero state accompagnate da misure di tagli e ricalcoli delle pensioni più elevate, dai 5mila euro lordi in sù.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il