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Rinnovo contratti statali, forze dell'ordine, dipendenti pubblici: resoconto ieri Consiglio dei Ministri

Si torna a parlare di pubblica amministrazione nel Consiglio dei ministri di oggi. Ecco le novità previste.




AGGIORNAMENTO: Nel consiglio dei Ministri di ieri si è prlato di pubblico, ma non del rinnovo dei contratti nè delle forze dell'ordine dell'aumento degli stipendi. Ma alla sera, renzi su Facebook ne ha parlato dicendo che per is econdi non c'è problema è tutto fatto, mentre per i dipedenti pubblico occorrerà vedere come dividere e ripartire la cifra che è statat decisa che ha confemato essere di 19, miliardi di euro

C'è anche la pubblica amministrazione con il suo carico di novità al centro del Consiglio dei ministri di oggi. Più precisamente è attesa l'accensione del semaforo verde dei decreti su servizi pubblici locali e Camere di commercio. Solo in seconda battuta potrebbero essere affrontati i temi chiavi del rinnovo dei contratti degli statali e le nuove assunzione nelle forze dell'ordine. La legge di bilancio varata dalla maggioranza nei giorni scorsi e adesso all'esame delle competenti commissioni parlamentari per la proposizione di eventuali cambiamenti, segna una ripresa di un politica espansiva in materia di pubblico impiego, dopo otto anni di misure di contenimento.

Tra l'altro, proprio oggi le commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato diranno la loro sul decreto sulle nuove regole per i dirigenti della pubblica amministrazione. In ogni caso, l'articolo 52 del disegno di legge integra le risorse già stanziate lo scorso anno per i rinnovi contrattuali, pari a 300 milioni finanziati attraverso la stretta sulle misure di contenimento delle assunzioni, con ulteriori disponibilità pari a circa 1,5 miliardi per il 2017 e circa 1,9 a partire dal 2018 e a regime, da destinare a tre distinte finalità. In prima battuta l'aumento delle disponibilità per la contrattazione collettiva per il triennio 2016-2018.

Quindi il finanziamento di assunzioni in deroga alla normativa sui vincoli in relazione a specifiche esigenze rappresentate dalle diverse amministrazioni per garantire il funzionamento di attività particolarmente rilevanti, sulla base di criteri selettivi. Infine, il riordino delle carriere del personale del comparto sicurezza-difesa. Il punto centrale è la mancata indicazione dei criteri di riparto delle risorse stanziate, rinviando questa operazione a un successivo decreto del presidente del Consiglio dei ministri. E tra la novità dell'ultim'ora ci sono le perplessità pubbliche sollevate dalla magistratura contabile.

A detta dei giudici, occorrono circa 1,7 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici "con riferimento alla prima delle finalità indicate, che l'accordo quadro del 30 aprile 2009 sull'assetto delle relazioni sindacali nel pubblico impiego, sinora peraltro mai sperimentato, ipotizzava incrementi retributivi pari all'andamento stimato dell'inflazione nel periodo di riferimento, misurata attraverso l'indice IPCA, depurato dal prezzo dei prodotti energetici importati, limitati alle sole componenti stipendiali della retribuzione". Una cifra evidentemente improponibile per la maggioranza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il