BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Obbligazioni, Azioni, titotolo di Stato, Btp, Bond: analisti, previsioni dopo vittoria Trump. Cosa può succedere

L'ingresso del tycoon repubblicano alla Casa Bianca farà calare i rendimenti e anche le quotazioni del dollaro.




La domanda che tutti si pongono è: cosa accadrà adesso che Donald Trump è diventato presidente degli Stati Uniti d'America? Quali saranno le ripercussioni sul versante di obbligazioni, Btp, azioni, titoli di Stato? Quali le prospettive? I toni del primissimo discorso del repubblicano sono stati comunque accomodanti, quasi a voler tranquillizzare i mercati e a frenare la corsa agli asset più sicuri. Anche perché la prima reazione del dollaro alla sua vittoria è stata di segno negativo ovvero di perdita di posizioni rispetto alle altre valute per via del calo dei tassi dei Treasury. Per la maggior parte degli analisti, una vittoria di Hillary Clinton avrebbe spianato la strada all'aumento dei tassi di interesse da parte della Fed, innescando un rialzo generalizzato dei tassi.

Ma la realtà è ben diversa e l'ingresso di Donald Trump alla Casa Bianca farà calare i rendimenti e anche le quotazioni del dollaro. Stando a quanto annunciato nel corso di questi faticosi mesi di campagna elettorale, il tycoon repubblicano punta a creare un'economia dinamica. Significa che le ambizioni sono tante e gli obiettivi nel mirino sono una crescita del 3,5% annua e 25 milioni di nuovi posti di lavoro in dieci anni. Andrebbero anche messi in conto sconti fiscali per tutti e con particolare attenzione per la classe media americana. E se la diminuzione del debito e del deficit sono i sui must, a trarre beneficio saranno fonti fossili e petrolio con tanto di dismissione dell'agenzia che tutela l'ambiente.

Il cambiamento della politica energetica deve essere letto anche nell'ottica di scegliere su chi scommettere per futuri investimenti. Più controversa è la situazione relativa alla reazione dei Btp: come fanno notare gli esperti, l'ondata di risk-off tende infatti allargare lo spread con la Germania, ma a questo va aggiunto il contemporaneo ribasso generale del livello dei tassi.

Quanto l'attesa dei risultati sia stata alle stelle per i mercati è stato dimostrato dai listini europei che si sono mossi con estrema circospezione tra cauti rialzi e cali frazionali, memori anche della bruciante esperienza della Brexit. Così, dopo il rally di lunedì innescato dalle scommesse sulla vittoria di Hillary Clinton, le piazze europee sono rimaste alla finestra, condizionate anche dall'andamento di Wall Street, per chiudere la seduta in rialzo frazionale. Oscillazioni molto contenute anche sull'obbligazionario e il valutario: il rendimento del Btp resta fermo all'1,72% e lo spread con il Bund stabile in area 150 punti, mentre il rendimento del Treasury statunitense è salito di quattro punti base all'1,87%.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il