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Studi di settore eliminati per aziende e professionisti Governo Renzi 2017 con indici di affidabilità,

Ecco gli indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili.




La novità di quest'ultima ora è la conferma degli addio agli studi di settore e il contemporaneo arrivo degli indici di affidabilità. Non si tratta ancora di una misura ufficiale, ma il percorso è stato già avviato. È stato infatti presentato un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra del governo Renzi, approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera dei deputati. Viene previsto che dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017 saranno "individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche in termini di esclusione o riduzione dei termini per gli accertamenti".

In arrivo novità sulla voluntary: è infatti possibile presentare istanza per avvalersene anche se il contribuente ha aderito entro il 30 novembre 2015, limitatamente alle violazioni dichiarative per attività detenute in Italia. Allo stesso tempo sarà possibile presentare istanza per la collaborazione volontaria nazionale anche se in precedenza ci si è avvalsi della voluntary disclosure limitatamente ai profili internazionali. Ridotte le sanzioni per le violazioni nella comunicazione dei dati. In caso di omessa o errata trasmissione delle fatture si prevede la sanzione di 2 euro per ciascuna fattura, con un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre.

La sanzione è ridotta alla metà, con massimo di 500 euro, in caso di correzione della trasmissione entro 15 giorni dalla scadenza. In caso di omessa, incompleta o infedele comunicazione la sanzione va da 500 a 2.000 euro, ridotta alla metà con la trasmissione corretta nei 15 giorni successivi. E oltre alle novità relative alle Partite Iva, approfondite in questo focus, non c'è dubbio che l'attenzione sia anche e soprattutto sulla rottamazione delle cartelle esattoriali nell'ambito della perdita di centralità di Equitalia.

Pù precisamente, per la rottamazione delle cartelle erariali, le domande scadono entro il 21 gennaio. Nei prossimi 15 giorni Equitalia. Vale per tutte e non solo per quelle di Equitalia, degli anni 2000-2015, e per l'Iva sull’importazione. Per le multe stradali, invece, lo sconto riguarda i soli interessi e le altre maggiorazioni previste. L'erario conta di incassare 2 miliardi il prossimo anno e 900 milioni quello successivo. Il versamento potrà esser fatto anche con la domiciliazione sul conto della banca, o utile per evitare di saltare una scadenza: in quel caso, salta immediatamente la rottamazione e si torna a pagare i vecchi importi. La richiesta di adesione fermerà le azioni esecutive del fisco, come le ganasce fiscali o il pignoramento, tranne quelle già scattate.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il