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Decreto fiscale: multe per aziende partite iva, rottamazione cartelle esattoriali e multe. Cambiamenti nuovi, voto lunedì

Nuovi cambiamenti al decreto fiscale in discussione e modifiche anche per il piano di pagamento dei debiti pendenti con Equitalia




Cambiano ancora le misure contenute nel nuovo decreto fiscale, che contenente, tra gli altri provvedimenti, il tanto discusso piano di rottamazione delle Cartelle Equitalia pendenti. Un nuovo emendamento al decreto prevede innanzitutto l’invio semestrale dello spesometro per il primo anno e trimestrale a partire dal secondo, esattamente come era stato richiesto dei commercialisti per rendere l’adempimento meno gravoso; sono state poi ridotte, e in maniera significativa, le sanzioni relative a errori o omissioni relativi agli invii telematici delle comunicazioni periodiche Iva. Al posto delle iniziali multe che sarebbero potuto arrivare fino a decine di migliaia di euro, la multa prevista attualmente è stata fissata a due euro per ogni fattura omessa o errata, con un massimo di 1.000 euro a trimestre e una sanzione ridotta, con un massimo di 1.000 euro a trimestre, in caso di ravvedimento entro due settimane dalla scadenza.

Via libera, poi, all'emendamento che sostituisce gli studi di settore con gli indici sintetici di affidabilità per verificare le singole situazioni dei contribuenti; cancellata eliminata la scadenza del 16 giugno per i versamenti Imu, Tasi, Ires, Iva, Irpef e Irap; e sono stati approvati cambiamenti relativi alle nuove date per l’adesione al piano di rottamazione delle Cartelle Equitalia, che slitterebbe dal 23 gennaio al 31 marzo 2017, mentre la risposta di Equitalia sarebbe fissata al 31 maggio 2017 e interesserebbe anche i debiti maturati fino al31 dicembre 2016.

E’ stato, inoltre, modificato anche il numero di rate da versare per estinguere il debito pendente con Equitalia, passate da quattro a cinque, di pari importo, le prime tre da pagare entro la fine del 2017 e le restanti due entro la fine del 2018, con una ripartizione del debito 70%-30% nei rispettivi due anni. Il termine per aderire alla sanatoria passa dal 23 gennaio alla fine di marzo. Infine, per il nuovo agente di riscossione che sostituirà Equitalia dovrebbe essere previsto un nuovo modello di remunerazione al posto dell'aggio finora calcolato da Equitalia, in aggiunta a debito e sanzioni, per i servizi di riscossione. 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il