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Rinnovo contratti statali, forze dell'ordine, militari, polizia: emendamenti oggi venerdì attesi e budget ripartizione 11 novembre

Le attenzioni sono sugli emendamenti da presentare allo testo elaborato dalla maggioranza. Quale aumento di stipendio per gli statali?




Arrivano le rassicurazioni del presidente del Consiglio sulla vicenda del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici e sulle nuove assunzioni tra le forze dell'ordine. Sono arrivate in occasione della diretta streaming con MatteoRisponde ovvero il periodo appuntamento di comunicazione diretta attraverso le piattaforme di social network. Tuttavia, non è entrato nei dettagli ovvero si è limitato a dire che c'è uno stanziamento di poco meno di due miliardi di euro nella legge di Bilancio, ma senza specificare in che modo saranno distribuiti. Si tratta evidentemente di un passaggio cruciale per capire le prospettive dell'aumento di stipendio, anche se non è previsto alcun incremento in maniera indistinta.

Le attenzioni sono poi sugli emendamenti da presentare allo stesso testo elaborato dalla maggioranza - con particolare riferimento al rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblico, oltre alla situazione delle forze dell'ordine - e, stando alle indiscrezioni di palazzo, dovrebbero puntare proprio ad aumentare lo stanziamento della somma. C'è tempo fino a venerdì prima della votazione e il successivo passaggio al Senato. Il punto è che gli spazi di manovra continuano a essere ridotti. Una ripresa modesta, un deficit in aumento, la disoccupazione che sconterà la fine degli sgravi per i neoassunti e il debito in salita ancora per due anni: le nuove previsioni economiche della Commissione europea dipingono un quadro a tinte fosche per l'Italia.

Roma sta cercando di ottenere il via libera a una manovra le cui coperture, secondo Bruxelles, fanno troppo affidamento sulle una tantum, peggiorando marcatamente il saldo strutturale. Per questo il dialogo tra Tesoro e Commissione è ancora molto intenso. Il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici però rassicura: "Questa Commissione comprende le difficoltà economiche e sociali dell'Italia e la accompagna nel suo spirito di riforme". Bruxelles ha dovuto rivedere al ribasso le stime sulla crescita, che quest'anno si fermerà allo 0,7% e il prossimo salirà solo allo 0,9%. A maggio scorso, vedeva cifre ben diverse e molto più ottimiste: +1,1% e +1,3%. Ma, spiega Bruxelles, la crescita è trattenuta da strette condizioni di finanziamento e incertezza.

E la situazione potrebbe peggiorare a causa dei rischi al ribasso connessi anche al referendum del 4 dicembre e al lento aggiustamento del settore bancario. A pesare sono ancora i crediti deteriorati, che riducono l'erogazione del credito e la profittabilità delle banche. Il deficit invece, spiega Moscovici, si stabilizza al 2,4% per due anni. Ma nel 2016 il saldo strutturale aumenta di un mezzo punto di Pil, oltre al debito che sale al 133% e nel 2017 al 133,1%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il