BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tfa terzo ciclo, rinnovo contratti insegnanti, aumento stipendi, sblocco assunzioni bilancio: Renzi su Facebook risponde

La scuola non è rientrate nell'ultimo appunto con MatteoRisponde. Solo un passaggio generico sulla pubblica amministrazione.




Con una certa sorpresa pubblica, il presidente del Consiglio non ha fatto alcun riferimento ai temi della scuola in occasione della diretta streaming con MatteoRisponde ovvero il periodo appuntamento di comunicazione diretta attraverso le piattaforme di social network Facebook e Twitter. Certo, nessun metteva in conto che avrebbe aperto la discussione sull'attivazione del Tfa terzo ciclo e sulla pubblicazione del relativo bando. Ma sin dal giorno del suo insediamento ha messo la scuola italiana al centro dei suoi discorsi e, a oggi, sono ancora tante le questioni sul tavolo delle discussioni, dal rinnovo dei contratti degli insegnanti all'aumento stipendi, dalle procedure per la mobilità alle nuove assunzioni nella legge di Bilancio.

E che ci sia tanta carne al fuoco è dimostrato anche dalle continue riunione tra organizzazioni sindacali e Ministero dell'Istruzione con toni non sempre concilianti. Al netto del Tfa 2016, era lecito aspettarsi almeno un passaggio, anche perché le domani non sono mancate. Il solo passaggio, peraltro piuttosto generico, è stato quello relativo allo stanziamento di poco meno di due miliardi di euro per la pubblica amministrazione. Una fetta di questa torta, dalle quantità ancora imprecisate, servirà per finanziare l'aumento degli stipendi degli statali.

Quel che è certo è che in riferimento agli spazi di intervento, anche sulla scula, c'è un problema di conti pubblici. Il deficit è all'1,6% quest'anno, in peggioramento di 0,5% quando invece la Commissione chiedeva di migliorarlo di 0,1%. L'anno prossimo salirà al 2,2%, approfondendo il divario con la regola del debito che vorrebbe un miglioramento annuale di 0,5%, al netto della flessibilità. Nella manovra 2017 l'Italia ha chiesto lo 0,4% di spazio ulteriore a causa delle spese eccezionali per migranti e terremoto. Bruxelles, già preoccupata per le molte coperture incerte sta valutando entrambe le voci. La quantificazione delle spese è l'oggetto del contendere, con la Commissione che appare propensa a concedere nuovi margini ma senza tradire le regole.

L'opinione sulla manovra sarà pubblicata mercoledì prossimo, e Bruxelles non ha escluso un nuovo incontro con il ministro del Tesoro prima di allora. Per l'Italia non sono solo i conti a peggiorare ma anche le prospettive dell'occupazione: l'Unione europea ha rivisto in leggero rialzo le stime sulla disoccupazione, all'11,5% per quest'anno e 11,4% il prossimo. Mentre l'inflazione dovrebbe risalire all'1,2% nel 2017 per la ripresa dei prezzi dell'energia.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il