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Pensioni ultime notizie opzione donna potrebbe seguire ulteriori emendamenti dopo il primo

Continuano da più parti le pressioni per la proroga dell'opzione donna come ulteriore novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40) Alcuni emendamenti per l'opzione donna fatti da singole forze sono già stati respinti, ma quello su cui si conta trasversale è quello uscito dal Comitato Ristretto per le novità per le pensioni. Ora dovrà essere analizzato dall'Ufficio di Bilancio, ma da lunedì, in quanto fino a domani come le ultime notizie e ultimissime confermano potranno arrivare ulteriori emendamenti.

Il balletto degli emendamenti ai testi delle novità per le pensioni è ufficialmente iniziato e comprende anche la proroga dell'opzione donna. In attesa di capire se sono avanzati quei risparmi dalla sperimentazione attuale che, secondo legge, dovrebbero essere reinvestiti per continuare l'esperienza anche il prossimo anno, è arrivata la prima proposta di cambiamento. Più precisamente viene invocata l'estensione temporanea dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio del 2016, così da permettere l'assorbimento delle lavoratici nate nell'ultimo trimestre del 1958. Stando alle ultime norme approvate, sono infatti rimaste fuori per via dell'aumento della speranza di vita.

A mettere la firma a questa proposta sono stati Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico). Si ricorda che la richiesta è la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo.

Con l'ultima opzione donna il ritiro è possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome. Il tutto mentre va avanti il percorso della diffida al responsabile del Tesoro con la richiesta di rendere pubblici i risultati del monitoraggio.

Non solo, ma come si legge nel documento preparato dallo studio legale incaricato, viene anche invitato "a rendersi interprete delle istanze delle diffidanti per veder apportare gli opportuni e anzi necessari emendamenti alla Legge di Stabilità attualmente all'esame delle Camere affinché nella stessa sia contemplata nella sua pienezza di intenti il portato del'art. 1 comma 9 L. 243/2004 - Opzione Donna - ancorché nella riduttiva versione di cui all'art. 1 comma 281 L. 208/2015 e almeno garantendo l'attuazione di tale ultima disposizione normativa mediante la puntuale e corretta attività di monitoraggio delle risorse e delle economie di spesa al fine di assicurare il trattamento pensionistico alle donne rientranti nella previsione normativa anzidetta, mediante l'utilizzo corretto dei fondi già risparmiati e disponibili per l'esclusiva realizzazione delle finalità della citata Opzione Donna".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il