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Per le le piccole partite Iva che superano il compenso annuo previsto per aderire al regime forfettario.




Tempo di novità con il decreto fiscale del governo Renzi. Sono stati presentati nelle commissioni competenti alcuni importanti emendamenti che coinvolgono tutti i principali aspetti e di cui si attente lunedì la votazione. Si va dal rinnovo della cedolare secca che sarà automaticamente legato al rinnovo del contratto di affitto alle cartelle e alle richieste di documentazione fiscale che non potranno arrivare ad agosto, fino ad arrivare al ben noto tax day, fissato al 16 giugno, che viene diviso in due, aggiungendo la scadenza del 30 di giugno, per evitare ingorghi. Tra l'altro, arrivano la proroga delle posizioni dirigenziali dell'Agenzia delle entrate e l'allargamento della voluntary disclosure bis.

È in arrivo una deroga per i professionisti e le piccole partite Iva che superano il compenso annuo previsto per aderire al regime forfettario che prevede semplificazioni e un'unica imposta in sostituzione di quelle prima previste. Per loro c'è un'altra chance per rimanere nei minimi: chi sfora, per massimo 2 anni di imposta non consecutivi, i 15.000 euro di ricavi, ha in alternativa la possibilità di pagare un'imposta sostitutiva con aliquota al 27% su importi oltre la soglia limite.

Chi ha già aderito alla prima, facendo emergere capitali dall’estero potrà ora sfruttare la voluntary bis per mettersi in regola con capitali nascosti finora in Italia. La regola supera il divieto assoluto di partecipare una seconda volta. Il contante in emersione sarà spalmato con quote costanti su 5 anni. Resta impregiudicata la possibilità di aderire alla voluntary bis sui capitali in Italia per chi ha già presentato istanza, l'altra volta, su capitali detenuti all'estero.

L'omessa, incompleta o infedele comunicazione Iva per via telematica sarà punita con una sanzione da 500 a 2.000 euro, contro la forchetta originaria di 5.000-50.000 euro. In caso di errata trasmissione dei dati delle fatture la sanzione sarà di 2 euro per fattura, contro i 25 euro del testo originario, per un massimo di mille euro a trimestre contro i precedenti 25.000 euro. Possibile dimezzare le multe entro 15 giorni.

Il bonus da 100 euro per le imprese che sostengono spese per l'adeguamento tecnologico necessario alle comunicazioni telematiche Iva sarà esteso anche a chi opterà per la fatturazione elettronica tra privati, oggi facoltativa. Ai contribuenti che optano per lo spesometro è concesso un ulteriore credito di 50 euro una volta. Le comunicazioni Iva potranno comunque essere semestrali, ma solo il primo anno, poi scatterà la comunicazione trimestrale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il