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Pensioni ultime notizie per usuranti, precoci e tutti emendamenti richiesti e finora fatti

L'attivismo sulle novità per le pensioni si manifesta su più versanti, sia dentro e sia fuori dal parlamento.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:31 sabato): A questa situazione si aggiunge anche una ulteriore spiegazione per le novità per le pensioni dei tecnici che hanno indicato che per le mini pensioni si potrà richiedere il 95% se è solo per un anno, 90% se per due anni e 85% per tre e sempre sarà solo di 12 mesi, non tredici. Sarò deciso solo nei decreti attuativi e non ora, infatti, non c'è nel testo attuale e su di essa non si possono fare emendamenti come su tanti altri punti come avevamo sottolineato nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:51 sabato): C'è differenza tra gli emendamenti fatti e tra quelli richiesti per le novità per le pensioni. Una differenza che non è la solita, ma è molto più forte rispetto al consueto, dove venivano considerate i consigli e i suggerimenti dei vari organsmi di controllo. Ora, questo non è assolutamente accaduto e anche se c'è ancora tempo a Palazzo Madama e in un emendamento del Governo totale, la strada sembra essere molto in salita

Si ragiona sulle novità per le pensioni e su quali possono essere gli spazi di manovra per migliorare. Non tutte le proposte di cambiamento sono state accolte sebbene presentate tra le questioni più dibattuto c'è stata quella della categoria dei lavori faticosi, rispetto a cui è stata chiesta l'inclusione di nuove attività. Altro tema caldo è stato quello delle cosiddette salvaguardie al pari dell'estensione dell'opzione donna. In ballo c'è adesso la proroga dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio 2016 per "aggirare" la norma sull'aumento delle speranze di vita. In tutti i casi sono comunque scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti in questa prima fase ovvero prima del passaggio dei testi al Senato.

Di diverso tenore è invece la pressione che arriva dall'esterno, finalizzata da una parta a manifestare la propria contrarietà al progetto delle novità per le pensioni messo a punto dalla maggioranza, dall'altra a chiedere ulteriori cambiamenti. In particolare, nella giornata di domani la protesta va in scena a Torino ed è organizzata dal gruppo Facebook "Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti". Come spiegato dai promotori, appari inaccettabile che per smettere fino a tre anni "si deve addirittura contrarre un mutuo di venti anni con le banche nonostante si siano versati tutti i contributi per gli anni lavorati".

Il giorno successivo la protesta va in scena a Milano e gli organizzatori sono gli animatori del gruppo Facebook "Lavoratori precoci lavoro giovani". Dunque è ancora il web a rappresentare un punto di raccolta. La manifestazione "a difesa della Costituzione, del diritto al lavoro e alla pensione" ha raccolto le adesioni di Andrea Monti del Comitato Lavoratori precoci, Gino Di Maro, avvocato Anti Italikum, Claudia Candeloro, giovane giuslavorista, Vittorio Gioiello, direttore Cespi, Luca D'Ambrogio, avvocato No-euro, Pierpaolo Pecchiari, coordinatore metropolitano del Comitato per il No. Il presidio è dalle 10 presso i parcheggi di via Astesani e via Faccio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il