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Pensioni ultime notizie opzione donna spiegazione aspettativa di vita, iter ancora lungo approvazione non così semplice

C'è più di una strada che può condurre alla proroga dell'opzione donna come ulteriore novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:40): Nel confronto tecnico sugli emendamenti dovrbbe partirecipare anche il Mef e si spera che si possa avere uan risposta alla missiva mandati dagli avvocati per le novità per le pensioni visto che nelle ultime notizie e ultimissime è saltata anche l'ultima audizione dove ci poteva essere dei chiarimenti ulteriori e molto attesi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:40): C'è molta confusione su quanto contiene l'emendamento, l'unico che è passato al momento per opzione donna su come davvero funzionerà in modo particolare sulle aspettative di vita e il cumulo. Le tempistiche ancora lunghe a partire da domani, ma che sarà lunga ancora, le abbiamo viste sotto, mentre le spiegazioni ulteriori a tutte le domande le abbiamo visto in questo nuovo articolo su opzione proroga donna

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): Secondo alcune indiscrezioni raccolte nelle ultime notizie e ultimissime ci sono delle possibilità di far passare questa novità per le pensioni cercando di ottenere i favori della Ragioneria anche senza i dati che tutti attendono e che si spera arrivino a quetso punto davvero il prima possibile. Dall'altra parte altri esponenti vanno, comunque, molto cauti ricordando le affermazioni di alcuni esponenti di primo livello

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Non è naturalmente che una arrivato passato l'emendamento dal Gruppo per le novità per le pensioni, questo è automaticamente approvato. Ma nemmeno se martedì ci fosse la conferma dal Gruppo Bilancio. Potrebbe essere bloccato ancora in diverse occasioni, anche dal Tesoro stesso che nelle ultime notizie e ultimissime sembra titubante anche se il pressing si sta facendo sempre più forte. Insomma, la strada è ancora lunga e non bisonga calare di attenzione

Il percorso più naturale per portare a casa la proroga dell'opzione donna è quello di inserirlo nell'iter attuale delle novità per le pensioni. Non semplice, nonostante la presentazione di un emendamento. Se la fine dell'anno è il termine utile per far passare l'intero testo, tra proposte di cambiamento, votazioni negli organismi interni, sedute assembleari e passaggi da un'aula all'altra, il percorso è lungo e tortuoso. Ecco perché fanno bene le lavoratrici interessate dal provvedimento a seguire da vicino la vicenda. Tra l'altro sono così organizzate da riuscire a predisporre interventi comuni attraverso il combattivo gruppo Facebook Opzione Donna Proroga 2018.

In ogni caso ci sono anche altre strade percorribili, dal maxiemendamento di fine anno o addirittura dal consueto milleproroghe di inizio anno, passano per per quel decreto della presidenza del Consiglio sulle novità per le pensioni da preparare entro due mesi dalla pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale. Tuttavia è difficile azzardare previsioni precise se il Tesoro non rende pubblici, come da legge, l'ammontare dei risparmi dell'attuale sperimentazione dell'opzione donna da reinvestire su una eventuale proroga. Lo stesso gruppo Opzione Donna Proroga 2018, ha inviato tramite uno studio legale, una diffida al responsabile del Tesoro a comunicare i risultati del monitoraggio.

Si ricorda che l'autorizzazione di spesa è ridotta di 160 milioni di euro per il 2016, di 220 milioni di euro per il 2017 e 200 milioni di euro a decorrere dal 2018. Con l'opzione donna, alle lavoratrici viene concessa l'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome.

La stretta attualità passa dunque dall'emendamento sottoscritto da Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico). La proposta è di estendere la sperimentazione al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015 per fare i mondo che le nate nell'ultimo trimestre del 1958 possano rientrare nell'opportunità di smettere anzitempo ed evitare di rimanere escluse dall'opzione donna per via dell'aumento delle speranza di vita.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il