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Pensioni ultime notizie mini pensioni Ape, quota 41 per la prima volta denunciati da autorità controllo i problemi reali

Reali problemi e criticità evidenziate sulle ultime novità per le pensioni di mini pensione: cosa prevedono, cosa manca ed effetti negativi possibili




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07):
Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07):

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:14): E ora anche pubblicamente i tecnici iniziano a parlare di diverse condizioni che saranno decise in DCPM successivi e iniziano a parlare di novità per le pensioni che si delinearano dopo sempre comunque nell'ambito delle mini pensioni Ape, al momento dette meno, ma ci saranno anche per quota 41 nelle ultime notizie e ultimssime al di fuori di quetso iter senza un giusto contradditorio e nessuna garanzia come ha sottolineato l'autorità.  

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Il parere dell'autorità di controllo, l'unica a farlo, è stata quello di dire che mancano gli elementi fondamentali per il conteggio per le novità per le pensioni se si possono fare o meno con il denaro dato. Ed è la prima seppur non in maniera esplicita, ma, comunque che lo fa intendere bene, che spieghi che manchino i tasselli fondamentali nei documenti per poter dare un giudizio, perchè tutti saranno da decidere dopo nei vari momenti che gli stessi atti già illustrano ma che tutti saranno privi di contradditorio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Finora i problemi che sono stati denunciati per le novità per le pensioni nelle ultime notizie e ultimissime non sono quelli davvero reali. Hanno sicuramente i loro motivi, ma è come si vedesse la pagliuzza nell'occhio invece della trava. Ora finalmente una autorità di controllo tra le principali inizia ad evidenziare i reali ostacoli.

Ancora confuse, incerte e che destano polemiche le ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che la maggioranza sta portando avanti, novità che più che presentarsi come vere e proprie novità per le pensioni, come sostenuto da molti, si presentano come misure assistenziali, considerando che non modificano le attuali regole pensionistiche per consentire a chiunque lo volesse di lasciare anzitempo la propria occupazione, pur a fronte di decurtazioni sulla pensione finale, ma sono limitate a pochi e sono diversi i paletti previsti, soprattutto per la quota 41, che invece dovrebbe valere per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e senza oneri. Ma i problemi reali rilevati in merito a queste ultime novità per le pensioni sono stati resi, per la prima volta, resi noti dal Servizio di Bilancio di Montecitorio che, stando alle ultime notizie, avrebbe sottolineato diverse criticità oggettive relative alle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41.

E sarebbero diverse, appunto, dalla impossibilità di identificare la platea di persone che potrebbero accedervi, alla mancanza di tempi reali di avvio che potrebbero, a loro volta, determinare lo stesso numero di persone pronte a fare domanda sia i mini pensione che di quota 41, al periodo medio di durata della stessa mini pensione, alla definizione, che si attende ancora, di criteri eventuali di priorità di accesso a mini pensione e quota 41. Dall'analisi delle bozze finali mandate in Aula è chiaramente emersa la mancanza di numerosi dettagli che sono fondamentali, invece, per capire regole e funzionamento preciso e puntuale di mini pensione e quota 41, senza considerare che, pur avendo parlato di un investimento di sette miliardi di euro per le novità per le pensioni per i prossimi tre anni, di mini pensione si parla dal 2017 fino al 31 dicembre 2018.

Solo al termine del primo anno di sperimentazione, in base ai risultati ottenuti e ai soldi impiegati, si deciderà se portarla avanti o meno. Insieme alla mancanza di questi dettagli che, come detto sono cruciali per capire il funzionamento della mini pensione, secondo le ultime notizie del Servizio di Bilancio, non si sarebbe attualmente nemmeno in grado di quantificare i reali costi della mini allo Stato, considerando che non sono ancora state definite e rese note le entità dei tassi di interesse che dovranno essere calcolati sulla stessa mini pensione concessa al lavoratore che intendesse lasciare anzitempo la propria occupazione, e le condizioni delle polizze. E questi ultimi due aspetti sono appunto fondamentali per capire se effettivamente la mini pensione sarà vantaggiosa per lo Stato quanto per il lavoratore. Le ultime notizie sui problemi rilevati dal Servizio di Bilancio sono, comunque, solo le ultime negative che riguardano le novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, perché diverse critiche sono già state mosse da altri organi che ne hanno sottolineato soprattutto la loro inutilità in riferimento al rilancio dell’occupazione giovanile.

Le ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, infatti, a differenza di novità per le pensioni più importanti e profonde, come avrebbero potuto essere quota 100 o quota 41 per tutti, non contribuiranno in alcun modo all’avvio del ricambio generazionale al lavoro, perché coloro che richiederanno la mini pensione saranno pochissimi ma soprattutto perché in virtù di questa ristretta platea di persone che accederanno alla mini pensione, saranno altrettanto pochissimi i posti che sarebbero lasciati eventualmente vuoti e in cui impiegare i nuovi giovani. A queste critiche, si aggiungono anche quelle relative alla mancanza di possibilità di ristabilire un’equità sociale tanto perseguita, anche a causa della novità per le pensioni di aumento delle pensioni base che, come sottolineato dalle ultime notizie, rischiano di essere concesse anche a chi non ne avrebbe effettivamente bisogno e vive in condizioni benestanti, considerando che non è stato fissato alcun criterio di concessione degli aumenti né basato sul valore del quoziente familiare, né sul valore Isee. Quindi, potrebbe accadere che gli aumenti saranno concessi a chi effettivamente non ne ha bisogno, penalizzando chi, al contrario, vive in condizioni di reale indigenza. E chiaramente questo meccanismo contribuirebbe ad acuire lo squilibrio sociale esistente.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il