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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 differenze e privilegi ulteriori realizzati da emendamenti ufficiali

Ultimi emendamenti e miglioramenti per novità per le pensioni ancora per pochi e ristretti: il rischio è quello di creare ulteriori diseguaglianze sociali




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Gli emendandamenti dovrebbero servire a risolvere i problemi, a sistemare gli errori ma questo per le novità per le pensioni è semplicemente una utopia. Prima di tutto gli elementi fondamentali non si possono emendare perchè non sono presenti, ma si chiarisce che saranno decisi dopo con un incredibile paradosso accentuato, come se non bastasse, dalle ultime notizie e ultimissime con emendamenti a dir poco singolari nella loro stessa stesura.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45):  Nessuno lo dice in modo chiaro, almeno sulla stampa tradizionale, ma gli emendamenti al momento per le novità per le pensioni creano ulteriori privilegi e problemi e sono stati concepiti perlomeno in una maniera definibile strana. La strada è lunga come detto nelle ultime notizie e ultimissime, ma se l'inizio è questo...

Si sono conclusi in due giorni i confronti sulle novità per le pensioni in Comitato ristretto e le ultime notizie hanno chiaramente mostrato come tutto si sia concentrato sulle mini pensioni senza oneri senza alcuna novità per i quota 41, decisioni che non preannunciano certamente nulla di buono. Tutto sembra sia stato fatto per la mini pensione gratuita per chi è entrato da giovanissimo nel mondo occupazionale ma nulla per le novità per le pensioni di quota 41 per tutti e nulla nemmeno per la mini pensione con oneri, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di riduzione dei contributi necessari per l'accesso. Nuovi emendamenti sono stati presentati anche per la mini pensione senza oneri di coloro che sono impegnati in occupazioni faticose, prevedendo una diminuzione dell'invalidità al 60%, un’estensione dei tempi di malattie e un allargamento delle professioni da considerare pesanti. Il problema è che le discussioni sui nuovi emendamenti si sono concluse con la bocciatura di novità per le donne e con un nulla di fatto per la quota 41 per tutti.

E’ stata, però, approvata la richiesta di riduzione dei contributi da 36 anni a 35 anni per l’accesso alla mini pensione senza oneri di chi è impiegato in occupazioni faticose, con allargamento della platea dei mestieri, che includono, oltre infermieri, maestre d’asilo, autisti di mezzi pesanti e camionisti, macchinisti, anche i marittimi; lavoratori impiegati in attività di estrazione, importazione, lavorazione, utilizzazione, commercializzazione, trattamento e smaltimento dell'amianto; operatori socio-sanitari, operai agricoli; lavoratori in altezza; lavoratori occupati in attività di stampaggio a caldo; pescatori imbarcati. Si tratta, però, ancora una volta, di novità che sono ristrette a determinate categorie di persone: l’accesso alla mini pensione senza oneri sia per coloro che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, sia per coloro che sono impiegati in attività faticose, dovrebbe valere per tutti indipendentemente dalle condizioni e dagli attuali paletti posti.

Tra gli emendamenti presentati per mini pensione e quota 41, la richiesta di sottolineare che le novità previste valgono anche per lavoratori autonomi e liberi professionisti rimasti senza occupazione a seguito della chiusura delle loro aziende; e la novità di considerare i 6 anni di attività faticosa richiesta per essere considerati lavoratori realmente impegnati in occupazioni faticose, per il lavoratori addetti alla lavorazione dell’amianto, anche in maniera non continuativa, ennesima modifica che creare ulteriori privilegi e differenze. Stando a quanto previste dalle novità per le pensioni, sono da considerare lavoratori impegnati in occupazioni faticose che possono accedere alla mini pensione senza oneri, coloro che hanno svolto consecutivamente per 6 anni l’attività faticosa e che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi, requisito che dovrebbe essere però abbassato a 35 anni.

La possibilità che i sei anni di attività di occupazione faticosa non vengano svolti consecutivamente varrebbe esclusivamente per gli addetti alla lavorazione dell’amianto, mentre per tutti gli altri non cambierebbe nulla e questa differenza crea inevitabilmente nuovi privilegi, perché ogni categoria di attività faticosa prevede gli stesi rischi e la stessa pesantezza considerata per gli addetti alla lavorazione dell’amianto.


Nessuna novità, come detto, è arrivata per il contributivo femminile e la sua proroga al 2018, nessuna novità per tutti i quota 41. Continueranno, dunque, al momento, come riportano le ultime e ultimissime notizie, ad essere portate avanti novità solo per coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo e con diverse limitazioni e restrizioni che ormai difficilmente saranno cancellate. Ci si chiede, però, perché continuare a proporre miglioramenti solo parziali e solo destinati a determinate persone piuttosto che lavorare per permettere cambiamenti e novità per le pensioni positivi per tutti? Il motivo è certamente da ricercare nel budget disponibile decisamente ristretto ma si potrebbe comunque evitare di continuare a mettere a punto interventi sempre limitati e per pochi, quanto meno lasciando mini pensione e quota 41 così come attualmente modulate senza creare ulteriori differenze sociali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il