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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 dopo eliminazioni Governo Renzi ritornano favori e mance

Saltano le prime mance ma le ultime novità per le pensioni continuano ad essere più convenienti per gli istituti di credito che per i cittadini interessati




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:42): E se il contentino per tutti per ricevere il consenso è stato il leit motive del Governo Renzi lo è ancora di più ora con quete decisioni che cercando di andare verso il sud d'italia dove sembra che vi possa essere una netta sconfitta nelle ultime notizie e ultimissime. E lo si fa ancora dunque sempre in molto più marcato usando la stessa strategia condotta per le novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): Sono, comunque, oltre 5mila tutti i miglioramenti presentati ma da una riunione appena conclusa quelli che dovrebbero passare non saranno più di 900 e saranno tutti condivisi tra maggioranza e opposizione nei relativi gruppi dedicati, quindi al momento non saranno presi in considerazione i singoli che dovrebbero essere facilmente stralciati e stoppati almeno da queste ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:01): E poi vi sono almeno altri due favori che guarda sono legati proprio al Sud dove vi è meno consenso come in Sicilia, ovvero l'assunzione a tempo indeterminato nei Comuni del centro-sud di personale e gli sgravi per aumentare l'occupazione lasciati e anzi rafforzati sempre al Sud come le ultime notizie e ultimissime confermano. Nulla, invece, per le novità per le pensioni dove il denaro non si trova mai

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:04):  E neanche il tempo di dirlo che i veri favori sarebbero tornati ed eccoci qui con le ultime notizie e ultimissime. Nulla di importante sempre per le novità per le pensioni o le imposte, ma il Ponte di Messina deve essere uan struttura prioritaria da fare appena concluse le opere in corso. E un emendamento che ha tra chi lo spinge addirittura Alfano. E non è uno scherzo e non c'è solo questo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:04): Occorre, comunque, fare molta attenzione perchè di solito questi favori lungo l'iter vengono riammessi quando non ce lo si aspetta come purtroppo le ultime notizie e ultimisime ci hanno insegnato. Non è un problema tanto di denaro, ma di etica. E, comunque, i favori veri, ad esempio, al di laà della semplicie demagogia, sono stati fatti e pi+ù di uno comprese alcune novità per le pensioni, ad esempio, agli istituti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): Saltano alcune delle cosidette mance, ma che sono davvero poca cosa e per questo probabilmente sono saltate con così grande facilità, mentre resta su quasi tutto un arrocamento del Governo Renzi comprese le novità per le pensioni. C'è da dire che queste mance fatte saltare dallo stess Gruppo presieduto dalla maggioranza sono da leggere bene nelle ultime notizie e ultimissime, perchè ci si può rendere conto a che livello si possa arrivare e come, invece, si affrontano i macro-temi

Sono iniziate le discussioni sulle misure del nuovo testo unico, arrivato finalmente in Aula, e sono già state applicate le prime sforbiciate. Le discussioni, stando alle ultime notizie, continueranno nelle prossime settimane, con confronti e analisi di eventuali miglioramenti, per poi bloccarsi per la fine del mese in vista del voto costituzionale del prossimo 4 dicembre, per poi riprendere dopo il 5. Fino a qualche giorno fa, si parlava di diverse mance elettorale messe a punto proprio per l’avvicinarsi del voto, da molti viste come mosse strategiche, contemplando misure come 600 milioni di euro destinati alla Regione Campania per saldare i debiti con la società Eav; altri 600 milioni di euro stanziati per la gestione dei centri di accoglienza per gli stranieri; 30 milioni di euro destinati al cinema e altri 30 per le imprese agricole; altri milioni destinati poi per sviluppo e potenziamento delle linee di Ferrovie dello Stato, cui si affiancano provvedimenti come nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia ricevute dal 200 al 2015, per cui saranno previsti sconti, nuovo incentivo alle famiglie con almeno due figli, collegato all'Isee, e per cui saranno impiegati 400 milioni di euro nel primo anno; altri 800 milioni di euro per gli enti locali.

Alcune mance sono, però, saltate, come quelle previste per Ilva, Anas, riorganizzazione delle Soprintendenze speciali di Roma e Pompei, nuovi fondi per sostenere il piano di localizzazione del Centro dati nell’area della Manifattura Tabacchi di Bologna. Sono, dunque, diverse le mance che ancora restano, poca cosa, però, rispetto a quelle esistenti per gli istituti di credito, dati dalla maggioranza attraverso le ultime novità per le pensioni con mini pensione: sono, infatti, gli stessi istituti a beneficiare maggiormente delle ultime novità per le pensioni messe a punto dalla maggioranza, considerando che saranno coinvolti nel meccanismo della mini pensione con la concessione della stessa mini pensione da cui però incasseranno anche gli oneri. E questo punto è tra i principali che stanno suscitando non poche critiche.  

Entità degli oneri e delle polizze dovrebbero essere resi noti con apposito Dpcm che dovrebbe arrivare entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale e considerando che l’approvazione del testo unico dovrà avvenire il 31 dicembre, il decreto sarebbe atteso per febbraio, ma non è ancora certo. In mancanza di questo decreto, è come se nulla fosse stato realmente deciso sulle pensioni, perché ciò che rientrerà nel nuovo testo unico sarà solo l’annuncio delle stesse novità per le pensioni ma per l’ufficialità bisognerà attendere il Dpcm. Le ultime notizie, dunque, confermano che per gli istituti di credito rimarranno i vantaggi già previsti, cioè il calcolo dei tassi che saranno applicati alla mini pensione concessa e che garantirà agli stessi istituti di incassare, come detto, gli oneri in più che, anche se non ancora decisi, comunque dovrebbero essere relativamente convenienti agli istituti che altrimenti non avrebbero accettato di rientrare in questo meccanismo di mini pensione.

Ma non si tratta certo dell’unico benefico concesso agli istituti di credito perché se altre mance sono saltate con le prime discussioni in Aula del nuovo testo unico, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, restano gli 800 milioni previsti per gli stessi istituti per i piano di prepensionamento del loro personale. E mentre continuano ad essere elargiti soldi agli istituti di credito, dal canto loro, alcuni di questi stessi, per riparare alle loro sofferenze, hanno deciso di aumentare i costi legati ai loro prodotti finanziari, da conti correnti a strumenti di investimento. La misura, come riportano le ultime notizie, interessa in particolare 4,5 milioni di comuni correntisti di Banco Popolare, Ubi e Unicredit, dai cui aumenti a loro carico dovranno essere recuperati 100 milioni di euro.

Ciò significa, dunque, che mentre la maggioranza continua a sostenere, con mance e provvedimenti specifici gli istituti di credito, loro continuano a puntare sui soldi dei cittadini per risanare le loro condizioni di crisi finanziarie. Ci sarebbero, però, altre strade, se solo si volesse, per recuperare soldi, cioè intervenire con tagli e ricalcoli delle pensioni più ricche, misura che però è da tanti ostacolata e, anzi, dal prossimo anno, le pensioni superiori ai 90 mila euro lordi all’anno non subiranno più alcuna decurtazione, perché sarà cancellato il prelievo stabilito nel 2013 per le pensioni più elevate.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il